Isole Lofoten: 4 cose da sapere prima di partire

Attraversando cinque Paesi in camper per arrivare fino a qui, di cose curiose ne abbiamo parecchie. Alcune sono state una piacevole scoperta, come l’estrema educazione e pulizia dei Paesi nordici, altre invece si sono trasformate in spiacevoli contrattempi che ci hanno fatto pensare più volte “averlo saputo..”. Ecco alcune cose che è bene sapere prima di partire.

Come pagare

Sembrerà una sciocchezza, ma questa è stata la scoperta più problematica di tutto il viaggio. Sappiate che, soprattutto ad ovest di Svolvær, quasi dappertutto non accettano contanti, o se li accettano non fanno i salti di gioia. Per darvi un’idea, al minimarket di Reine un cartello all’ingresso recita “no cash”. Unica eccezione le docce dei campeggi, ma vi daranno le monete alla reception, e le aree di sosta a pagamento. In generale, non importa se dovrete pagare solo un caffè (25 NOK, circa 3€) o un paio di pantaloni da trekking (2000 NOK, circa 210 €), attrezzatevi con carte, bancomat o prepagate. A questo proposito aggiungiamo una nota, per evitarvi quello che è successo a noi. Per ogni carta vi chiederanno il PIN, anche di quelle carte per cui in Italia non è richiesto, quindi partite attrezzati o informatevi prima di partire sulle regole della vostra compagnia. Abbiamo avuto qualche difficoltà con i benzinai, perché sono quasi tutti automatici e non accettano contanti. Se siete quasi in riserva e il lettore della pompa non legge la tua carta (circuito MAESTRO) e hai finito i soldi sulla POSTEPAY senza possibilità di ricaricarla (perché internet non prende e non ci sono bancomat) potrebbe essere un brutto quarto d’ora. In linea di massima abbiamo visto che le prepagate, sia delle banche che della Posta, non danno problemi e sono accettate ovunque, anche nei posti più impensati. Le carte di credito in alcuni posti richiedono il PIN, soprattutto ai distributori. Non tutte le carte sono abilitate al pagamento sicuro su internet, provvedete ad attivarlo prima di partire. Tenete sempre presente che benzinai e bancomat sono pochissimi, sia in Norvegia che in Svezia, li troverete solo nei centri abitati e potrebbero volerci 300 km una volta lasciata l’autostrada. Per contro vi regaleranno una forma di pagamento unica e ammirevole: il pagamento “sulla fiducia”, in busta chiusa. Sì avete capito bene, ho scritto pagare in busta chiusa. La maggior parte dei parcheggi è gratuita, e si può sostare davvero ovunque anche con il camper (basta essere rispettosi delle regole e lasciare pulito), ma quelli a pagamento hanno un curioso modo di riscossione del denaro. Troverete un cartello con il regolamento, la tariffa e due cassette delle lettere. In una troverete le buste vuote in carta carbone su cui scrivere nome e targa, nell’altra dovrete mettere la busta chiusa con dentro la somma da pagare.

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Nessuno controllerà, solo la vostra coscienza.

Altra forma di pagamento curiosa, anche se meno della busta chiusa, è il pedaggio stradale. Dalla Germania in su le autostrade sono gratuite, pagherete solo i ponti della Danimarca (ma quelli si pagano subito con carte o contanti) e alcune brevi tratte stradali o tunnel di Svezia e Norvegia. Come si pagano? Con calma, al rientro dalle vacanze. Non troverete caselli o personale per la riscossione del pedaggio, troverete un cartello indicante tratto a pedaggio e cifra da pagare. Le telecamere rileveranno la targa del veicolo e invieranno la ricevuta da pagare all’intestatario del mezzo.

Qui troverete gli aggiornamenti nei dettagli: ​Le misteriose autostrade scandinave.

 

Prese di corrente e scarichi

A nostre spese e nel momento peggiore, abbiamo scoperto che la presa di corrente del cavo di alimentazione del camper  (  spina CEE 17 220V 2p+t 16A o “spina azzurra” ) non è compatibile con quelle delle centraline dei campeggi. Quasi sempre troverete attacchi per schuko, comunemente detta spina tedesca. L’adattatore che vi servirà è questo.

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Se potete, portatevi anche una prolunga per il cavo di corrente o prendetene direttamente una molto lunga. In Italia siamo abituati che ogni due o quattro posti camper c’è un attacco per la corrente, quindi un cavo di 15 m a volte è pure troppo. Ecco, in Norvegia e in Svezia i campeggi (piccoli o grandi che siano) hanno anche dieci prese nella stessa colonnina, quindi può capitare spesso che per arrivarci dobbiate attraversare quasi tutto il campeggio. Se dovete comprare la prolunga, fate attenzione a combinare le prese nel modo corretto. Comunque non vi preoccupate, trovate tutto su Amazon.

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Altra considerazione riguarda gli scarichi delle acque grigie. In molti campeggi hanno lo scarico “alla francese”, cioè rialzato da terra o fatto a colonna. Se, come noi, avete lo scarico centrale ( Wingamm Oasi 540 ), potreste avere dei problemi a scaricare. In questo caso il salvataggio in extremis è più complicato, resta solo la buona vecchia bacinella, quindi pensate ad una soluzione prima di partire in base al vostro camper. Nelle città più grandi, ma parlo del sud della Svezia e della Norvegia, potrete trovare soluzioni alternative, ma non qui alle Lofoten dove ogni cosa ve la dovete guadagnare.

 

Abitudini e orari

Come dicevamo prima, dalla piccolissima Å fino a Svolvær non troverete molto. Dagli alimentari ai benzinai, dai campeggi ai mezzi pubblici, è tutto piccolo e sparso. Gli orari dei negozi sono più o meno questi:  10-22/23 da lunedì a venerdì e 12-17 la domenica. Le caffetterie in genere fanno apertura 10-19. Sappiate che anche qui le regole del servizio sono basate sulla fiducia. Troverete dispenser, pane e ortofrutta senza bilancia, macchinette per bevande calde e fredde autogestite. Vi servirete, berrete il vostro caffè e andrete alla cassa a pagare quello che avete preso e consumato. Cosa c’è di strano? Non esiste videosorveglianza, anche in questo caso sarà la vostra onestà a farvi pagare il giusto quando arriverete alla cassa.

I traghetti interni viaggiano con orario 9-16 in settimana e 10-15 nei festivi, ma abbiamo capito che nelle tratte brevi, indipendentemente dal giorno e dall’orario, non vi lasceranno a piedi; sanno benissimo che se vi hanno portati in 100 in un fiordo raggiungibile solo così, e tutti e 100 volete tornare con l’ultimo traghetto che ha una capienza solo di 30, faranno più viaggi per riportarvi tutti.

Ultima considerazione, se avete deciso di pernottare in un campeggio muovetevi per tempo o rischierete di restare fuori. I campeggi sono tendenzialmente piccoli in questa zona e si riempiono in fretta, se riuscite ad arrivare entro le 17 avete più probabilità di trovare posto. La gente si sposta fino a tardi, sia per gli orari di vita locali che per il fatto di avere luce praticamente 24 ore.

 

Clima

Anche il clima è stata una scoperta, per quanto si possa leggere prima di partire nessuno te lo spiegherà meglio di un climber locale. In linea di massima dovete tenere conto di questa bellissima (e inizialmente curiosa) frase che ha detto il ragazzo dell’info point di Reine sulle previsioni meteo del giorno successivo: “Non ne ho idea! Qui c’è il sole, ma lì dietro può esserci la nebbia. Non posso sapere che tempo farà domani nel fiordo a fianco”. Ecco, funziona proprio così! Il tempo non solo cambia rapidamente, ma non si può davvero sapere cosa troverete dietro l’angolo. Possiamo dirvi che, a grandi linee, funziona più o meno così:

  • sul versante Nord delle isole, quello in pieno Oceano Atlantico per intenderci, troverete quasi sempre nubi basse simili a nebbia, che se riescono ad essere fermate dalle montagne si accumulano fin sulla spiaggi e portano pioggia. Trovare il sole è raro ed è comunque una zona fredda e ventosa anche con il sole. Non sperate di fare il bagno.. l’acqua è gelida ed è pieno di meduse giganti.
  • sul versante Sud delle isole, quello nel mare “interno” verso la terraferma norvegese, il meteo è più clemente. E’ molto più facile trovare il sole, essendoci meno vento l’aria è più calda e potrete anche azzardare maglietta e tuffo veloce in acqua. Tenete sempre conto di una cosa però, la prima nuvola che riesce a superare le montagne cambia tutto! Dalla maglietta si passa al pile in meno di 5 minuti.

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Attrezzatevi per le zanzare! Qui alle Lofoten le troverete solo sui sentieri paludosi, insieme a mosche e tafani, ma se avete intenzione di arrivare qui attraversando la Svezia sappiate che lì troverete grosse zanzare pelose che vi daranno filo da torcere. In confronto quelle della Lomellina sembreranno simpatiche!

Per altre info sul clima per organizzare il trekking leggi anche Trekking alle Isole Lofoten: istruzioni per l’uso.

Se avete intenzione di frequentare i campeggi, date un’occhiata anche qui Camping Key Europe , è un’altra cosa che abbiamo scoperto strada facendo sulla via del ritorno.

 

Autore: Giorgia Ricotti

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