Moskenesøya

Il nostro viaggio alle Isole Lofoten è iniziato da qui. Mentre progettavamo il viaggio non capivamo alcune frasi curiose che leggevamo sulle guide o nei blog, ma quando dal traghetto abbiamo iniziato ad intravedere il profilo dell’isola di Moskenes (Moskenesøya) tutto si è fatto chiaro! Le isole Lofoten sembrano davvero emergere dal mare, come montagne “galleggianti” a pelo d’acqua, in cui l’unica cosa che esiste è la natura. Incontaminata, selvaggia, in cui l’essere umano sembra non essere contemplato. L’insediamento umano sembra restare ai margini di quella meraviglia, con casette colorate ma discrete, che spuntano appena tra il verde e la roccia.

Wild West

Non per niente i locali chiamano queste terre “Wild West”. Ultima isola ad ovest dell’arcipelago, almeno di quelle raggiungibili su strada, è decisamente la più selvaggia. Prima ancora di scendere dal traghetto capirete che qui ogni cosa è da conquistare. Dal fazzolettino di sterrato dove sostare la notte ai sentieri per il trekking, qui bisogna entrare nell’ambiente e nelle abitudini del luogo molto più che altrove. Altrettanto velocemente capirete che questo vi darà la possibilità di riscoprire molte cose, vi regalerà emozioni e paesaggi mozzafiato che faticherete a dimenticare. Potrete godervi la natura in ogni sua forma: arrampicando, facendo trekking o hiking, kayak, immersioni, snorkeling, andando in bici o a piedi, con tende o nelle tipiche rorbuer, pescando o facendo un sea safari. Oltre il promontorio di Moskenes troverete soltanto Værøya e Røst, due piccole isole raggiungibili  con taxi boat, traghetti o visite guidate e l’irascibile Moskenesstraumen, una corrente oceanica che può raggiungere i 6 nodi. Se vi avventurate da soli per mare informatevi bene, questa corrente è famosa per aver trascinato a fondo numerose barche di pescatori.

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Reine e le sue perle

E’ la cartolina che tutti amano, e il luogo più famoso di tutta l’isola. Se avrete la fortuna di vederlo con un’occhiata di sole (anche se non è facile) vi accorgerete di quanto possa incantare un colorato paesino di pescatori adagiato sul bordo del mare aperto e ai piedi delle verticali pareti di Moskenesøya. Se pur piccolo e silenzioso, qui troverete tutto ciò che vi serve: un benzinaio, un minimarket, una galleria d’arte, un museo, un cafè, un negozio di pesca e un paio di piccoli ristoranti. E’ un’ottima base per molte attività all’aperto, quasi tutti i tour organizzati della zona partono da qui e al porticciolo troverete i traghetti che vi porteranno nei fiordi accanto per i trekking. Uscendo da Reine e proseguendo sulla statale in direzione di Ramberg, a circa 2,5 km dal paese, troverete un supermercato con ufficio postale. In paese avete un ufficio informazioni che, oltre ad avere sempre qualche mostra d’arte e un negozio di abbigliamento tipico al suo interno, vi darà tutte le informazioni di cui avete bisogno. Sia qui che nel minimarket in centro paese potrete trovare carte dei sentieri o rotte per kayak, guide turistiche e cartine stradali per ogni esigenza. Se volete un consiglio, non affannatevi a cercarle dall’Italia, le cose più utili le abbiamo trovate nei negozi locali.  Se non ve la sentite di avventurarvi da soli nelle vostre attività, potete appoggiarvi a loro www.reineadventure.com . Poco più in alto del benzinaio troverete anche l’ Aqua Lofoten Coast Adventure www.aqualofoten.com che organizza Sea Safari interessanti, immersioni, snorkeling, uscite di pesca e tour sulla fauna locale. Un tour operator specializzato invece in trekking, hiking, kayak è il Lofoten Outdoors in Reinevågen www.lofotenoutdoor.com .

A Reine ci siamo subito imbattuti nelle “strane” abitudini sull’uso del denaro e non solo, date un’occhiata qui Isole Lofoten: 4 cose da sapere prima di partire.

Appena fuori da Reine incontrerete una serie di piccolissime isolette collegate dall’unica strada che attraversa questa regione: Andøya, Sakrisøya, Olenilsøya, Toppøya e Hamnøya. Se non vi va di esplorarle in kayak potete godervene una parte in auto, meritano sicuramente qualche foto.

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Se volete passare la notte in una tipica rorbuer date un’occhiata qui www.rorbuer.no o qui www.sakrisoyrorbuer.no .

Å

Se come noi arrivate da lontano (in camper dall’Italia attraversando Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia) vi sarete domandati la statale E, che avete percorso per tutta l’Europa, dove andrà a finire!? Ecco, finisce qui! Ad Å, ultimo paese delle Isole Lofoten nonché ultima lettera dell’alfabeto norvegese. E’ praticamente un paese-museo che vale la pena di vedere. Qui infatti troverete il Norwegian Fishing Village Museum e poco altro: una panetteria storica (anzi, quasi d’epoca visto che è del 1844), qualche rorbuer da affittare, un porticciolo da cui parte qualche battuta di pesca, un piccolissimo campeggio e il Museo dello Stoccafisso. Nella zona partono anche trekking interessanti a spiagge incantevoli, e hiking tra i più spettacolari di tutte le Isole Lofoten.

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Per raggiungere Moskenesøya:

  • se arrivate da Narvik percorrete la statale E10 fino alla fine dell’arcipelago
  • se prendere il traghetto da Bodø arriverete al porto di Moskenes e vi immetterete direttamente sulla statale E10 per spostarvi sull’isola. In estate i traghetti sono più affollati, vi conviene prenotare se avete i giorni contati, anche se la prenotazione non è necessaria. Se non sapete esattamente quando arriverete a Bodø non preoccupatevi, al vostro arrivo basterà incolonnarsi in porto e attendere che qualcuno verrà a farvi i biglietti per l’imbarco. Mettete in conto che se capitate ad un orario in cui le prenotazioni sono molte o la colonna è lunga, potreste rimanere a terra e dover attendere il traghetto successivo. Per orari e costi dei traghetti torghattennord.no

Per maggiori informazioni www.lofoten-info.no.

Se vi servono informazioni sui campeggi dell’isola In camper a Moskenesøya.

Se volete saperne di più sui trekking a Moskenesøya:

Bunes Stranda & Helvetestinden

Topp 730 e Djumpfjorden

Sandbotnen

Mulstøa – Mulstøtinden & Stokkvika

Kvalvika & Ryten

Prima di avventurarvi per un trekking, date un’occhiata qui Trekking alle Isole Lofoten: istruzioni per l’uso perchè il trekking su queste isole è differente da quello a cui siamo abituati.

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Autore: Giorgia Ricotti

18 commenti Aggiungi il tuo

  1. justoncemoretravel ha detto:

    Già, è uno di quei posti che non si smetterebbe mai di guardare. E’ talmente particolare e bello da non sembrare vero! 🙂

    Mi piace

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