Rifugio Elisabetta Soldini

La prima volta che sono stata in Val Veny era fine settembre, di ritorno dal ghiacciaio del Monte Bianco. Inutile dire che è stato subito amore! Quell’anno progettavo il mio sogno di sempre, un viaggio in Patagonia on the road (che ahimè non ho ancora potuto fare) fatto di lunghi trekking e arrampicate, immersi nella totale e selvaggia natura argentina. Avevo nella testa le immagini da cartolina di quelle montagne, che ormai conoscevo a memoria, e quando mi sono trovata sul ponte del Lago Combal mi è sembrato per un attimo (se pur in versione ridotta) di entrare in quelle cartoline. I colori del foliage, il sole tiepido, l’aria frizzante dell’autunno che avanza. Da allora torno ogni anno, e vi assicuro che è un luogo capace di incantare ogni volta e di regalare emozioni in ogni stagione.

 cammino veny~2

Accesso: autostrada A5 uscita di Courmayeur. Una volta usciti dall’autostrada seguire la vecchia strada statale con la indicazioni per il traforo del Monte Bianco e, arrivati a La Saxe, imboccare la strada a sinistra con indicazione Val Veny. Oltrepassate La Visaille (ultimo paese della Val Veny) e proseguite fino in fondo alla vallata, dove sarete costretti a lasciare l’auto in prossimità di un ponte in cemento (poco prima dell’ultima sbarra che blocca l’accesso in automobile).

Nota: la strada da La Saxe fino a fondovalle non è percorribile tutto l’anno! Informatevi prima di partire sul sito del comune di Courmayeur.

Difficoltà: facile

Dislivello: 465 m (fino al Rifugio) – 315 m (fino al Lago del Miage)

Tempo di percorrenza:  1.30 ore (fino al Rifugio) – 1 ora (fino al Lago del Miage)

RifugioElisabetta

Itinerario:

Dopo aver lasciato la macchina a bordo strada in prossimità della sbarra (o del ponte), risalite la strada che per il primo tratto a tornanti resta asfaltata. Terminati i tornanti la strada si fa sterrata, in poco tempo raggiungerete il Lago Combal (con omonimo punto di ristoro raggiungibile con una brevissima deviazione dalla strada sterrata). Qui la valle si apre, e non potrete che restare incantati (soprattutto in autunno)!

1~2

Sul fondo della piana detritica, appena sotto i bastioni rocciosi delle Piramidi di Calcare, potrete già vedere in lontananza il Rifugio Elisabetta.

 

Se volete raggiungere il Rifigio Elisabetta: proseguite lungo la strada sterrata costeggiando il pianoro e risalite gli ultimi 200 m di dislivello attraverso il sentiero che sale a tornanti. Incontrerete una serie di casolari diroccati, i primi dell’Alpe La Lex Blanche Inferiore e gli ultimi della ex casermetta militare della Seconda Guerra Mondiale.

Una volta raggiunto il rifugio, gustatevi una buonissima polenta e godetevi il panorama!

4~2

Di cose da fare una volta arrivati qui ce ne sono davvero molte, e promettiamo che ve le racconteremo tutte. Qui vi raccontiamo una piccola deviazione, alla portata di tutti e fattibile anche in autunno, che potete fare una volta tornati al Lago Combal. Leggete qui di seguito.

Se volete raggiungere il Lago del Miage:  seguite le indicazioni per il Bar/Rifugio Combal. Ignorate il sentiero a sinistra della costruzione, perché sale verso il ghiacciaio del Miage, e proseguite a destra del rifugio sul sentiero con indicazione Lago del Miage. Risalirete bruscamente il ripido versante esterno della morena glaciale. Una volta arrivati sulla sommità della “collinetta” dovreste già intravedere tra gli alberi il laghetto glaciale. Usiamo il termine ‘dovreste’ perché il livello del lago è ovviamente variabile, e purtroppo cala ogni anno rendendo il piccolo bacino sempre più ridotto.

5~2

Una traccia di sentiero fa un anello attorno al lago, mentre piegando a sinistra al vostro arrivo in prossimità del lago troverete un sentiero che vi porta al secondo bacino glaciale; ancora più piccolo e decisamente meno attraente per il suo colore verdastro, è comunque curioso, sia perché è possibile ascoltare il tipico rumore del ghiaccio che “avanza” sia perché è facile vedervi passeggiare numerosi stambecchi.

Ritornate al Bar Combal e poi incamminatevi alla macchina lungo lo sterrato che avete percorso all’andata.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:

http://www.cabaneducombal.com

http://www.rifugioelisabetta.com

 

Se sei alle prime esperienze di trekking possono interessarti questi consigli:

Cosa vuol dire fare trekking – Dislivello e difficoltà – Una notte in Rifugio – Una notte in BivaccoViaggi in trekking

 

Autore: Giorgia Ricotti

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. iamtheoddnumber ha detto:

    Wow, davvero paesaggi da sogno!
    (e si, in effetti il lago azzurrissimo sa un po’ di Patagonia!)

    Giulia

    Piace a 1 persona

    1. justoncemoretravel ha detto:

      Secondo noi è una delle valli più belle della Val d’Aosta e ci abbiamo lasciato il cuore entrambi 🙂 Poi offre davvero meraviglie per tutti i gusti, sia “a fatica zero” (nel senso che puoi goderti tranquillità e paesaggio senza dover fare trekking impegnativi) sia per “intenditori” (arrampicata, alpinismo, trekking tour, ecc). Da provare!

      Piace a 1 persona

      1. iamtheoddnumber ha detto:

        Me la segno per una futura gita!! 😉

        Piace a 1 persona

      2. justoncemoretravel ha detto:

        Vedrai che non resterai delusa! 🙂 Buona passeggiata 😉

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...