Gimsøya a cavallo

Hov Hestegård si trova nel piccolo distretto di Hov a Gimsøya. Hov si trova a circa 45 km a sud-ovest di Svolvær e a circa 50 km a nord-est di Leknes. Da entrambe le direzioni, seguite la statale E10 e girate in direzione nord sul ponte Sundklakkbrua a Gimsøya, seguendo le indicazioni “Hov”. Circa 1 km dopo il campo da golf troverete il maneggio, situato a ridosso di una bellissima spiaggia di sabbia bianca in una radura che permette una visuale completa del mare e delle montagne a 360°.

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Abbiamo scoperto l’esistenza di questo piccolo angolo di paradiso curiosando su internet, cercando qualche attività tranquilla e alternativa da poter fare nella zona. Il maneggio ha un bellissimo sito dove recuperare i contatti utili come e-mail e numero di telefono perché è obbligatoria la prenotazione!

http://hovhestegard.no/?lang=en

Per evitare fraintendimenti abbiamo preferito scrivere una mail fornendo alcune informazioni utili come il nostro livello “horse-riding”. Infatti il centro offre diverse proposte pensate per accontentare proprio tutti:

  1. “Lofoten by horse”: è un tour di 1.5 h aperto a tutti (sia cavalieri esperti che non) sia individualmente che in gruppo (min 2 persone e massimo 16). In estate si organizza tra le 11:00 e le 17:00 ed è richiesta la prenotazione, meglio se con un po’ di anticipo. Il costo è 750 NOK a testa.
  2. “Viking Tour”: la durata è 2.5h ed è riservato a cavalieri con un minimo di esperienza e quelli già navigati. Anche in questo caso il numero minimo di partecipanti è 2 e il costo è 950 NOK a testa.
  3. Half Day Tour: la durata è di 3-4 h ed è richiesta un minimo di esperienza in fatto di gestione del cavallo e di preparazione fisica. Il costo è di 1350 NOK a testa e include un piccolo pranzo al sacco offerto dal maneggio.
  4. Full Day Tour: forse quello più suggestivo ma anche il più impegnativo data la durata di 6-7 h. Il costo è di 1950 NOK a testa e include un pranzo al sacco e un’intera giornata di divertimento e panorami indimenticabili.

Le alternative sono tantissime e pensate per dare a tutti la possibilità di avvicinarsi al mondo dell’equitazione in una cornice davvero unica. Noi abbiamo scelto il primo Tour, dato che il mio compagno non aveva nessuna esperienza, ma devo dire che non siamo rimasti per nulla delusi, anzi!

Al nostro arrivo siamo stati accolti in modo molto cordiale dalle ragazze che hanno in gestione la struttura. Dopo aver chiarito due o tre dettagli burocratici legati alla prenotazione, ci hanno invitato a visitare le stalle per iniziare a prendere confidenza con i cavalli. La cosa più bella e divertente è stata proprio fare la loro conoscenza: tutti molto tarchiati e super morbidi, incarnando le fattezze tipiche delle razze FJord! Ognuno aveva un nome che in qualche modo era ricollegato alla tradizione Norvegese e ai miti vichinghi, ma tutti avevano in comune l’argento vivo addosso e uno sguardo davvero simpatico. La curiosità ha iniziato a prendere il sopravvento … chissà quale cavallo ci assegneranno? Arrivati tutti i partecipanti ci hanno fatto spostare in un piccolo spazio coperto adiacente alle scuderie in modo da agevolare la salita a cavallo ed evitare di disperderci nella vastità dei fiordi: scelta molto saggia, dato che su un gruppo di circa 10 persone la maggior parte erano neofiti.

Il mio prode destriero si chiamava Sif che a quanto pare era la moglie di Odino! Abbiamo subito instaurato un bel legame anche perché era un animale molto pacato e tranquillo. La sua altezza al garrese era circa 1,40 mt e il suo pelo soffice come una nuvola. Al mio compagno, invece, è stato assegnato Sattur, un bellissimo maschio castrone completamente nero. Il suo carattere, per la gioia di Sacha (il mio compagno), era un po’ più esuberante e quindi non è stato proprio amore a prima vista.

Dopo qualche minuto in sella tutti insieme al coperto siamo partiti in perfetta fila indiana in esplorazione! Quel giorno fortunatamente il tempo è stato clemente perché era una bellissima giornata di sole; l’unico neo era un vento gelido che sferzava dal mare, ma d’altronde siamo su un’isola della Norvegia!

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Usciti dal maneggio ci siamo subito indirizzati verso la spiaggia, che avevamo intravisto già all’arrivo in auto. La sensazione è indescrivibile: se si fa un bel respiro profondo si possono percepire il profumo di salsedine unito a quello di rugiada e di cuoio proveniente dai finimenti. Lo sguardo può spaziare dal mare alla montagna e si viene subito catapultati in un’altra dimensione! Le ragazze che ci guidavano nella passeggiata si sono dimostrate da subito molto disponibili e attente: una conduceva la carovana, un’altra rimaneva da chiudi fila e una terza ci seguiva a piedi. Non sono mancate le occasioni di fare due chiacchiere (rigorosamente in inglese).

 

 

 

Il tour è proseguito spostandosi dalla spiaggia all’entroterra per arrivare in un punto panoramico appositamente studiato per una breve sosta-foto! In questo senso l’organizzazione si è rivelata molto efficace perché durante la passeggiata è molto difficile scattare foto o girare video dato il movimento del cavallo e quindi avere la possibilità di portarsi a casa una foto e quindi un ricordo è davvero bello. Essendo un po’ rialzato avevamo una visuale spettacolare: la spiaggia che appena oltrepassata, i fiordi a picco sul mare e tantissimo verde tutto intorno. I cavalli arrivati in un bel prato non hanno perso occasione per brucare come se non avessero mai visto l’erba in vita loro!

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Il ritorno è stato altrettanto rilassante e divertente soprattutto quando si sono formati due gruppi: i principianti che non se la sentivano di aumentare il passo al trotto e i temerari che volevano vedere cosa si prova. Devo dire che trottare con quei cavallini è stata una sfida: le loro zampette corte li rende simili a dei pony e quindi anche le loro andature sono super veloci e nevrili. Battere la sella era impossibile e quindi bisognava rimanere sollevati tutto il tempo! In compenso i muscoli delle cosce si sono tonificati un sacco.

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Rientrati in maneggio abbiamo potuto aiutare le ragazze a mettere in scuderia i cavalli e rimanere un altro pochino per salutarli e vederli tutti soddisfatti per l’arrivo del fieno. Io mi ero portata un sacchetto di carote e, con il permesso delle istruttrici, ho rimpinzato sia il mio cavallino che quello del mio compagno!

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Tirando un po’ le somme della nostra permanenza in Norvegia e nelle Isole Lofoten, sicuramente questa esperienza è una delle più significative che porto nel cuore. La consiglio tantissimo a tutti perché si può apprezzare la grande bellezza della Natura selvaggia in sella ad animali dall’animo altrettanto fiero e sensibile!

Per saperne di più su quest’isola e sua “vicina” Vestvågøya & Gimsøya.

 

Autore: Giulia Ricotti

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