Tra le dune della Danimarca

Dopo esserci gustati Le perle di Grenen la nostra curiosità non poteva che ricadere sulle misteriose dune mobili dello Jutland settentrionale. Piccole o grandi, imponenti o appena accennate, sul mare o nell’entroterra, la caratteristica che le accomuna tutte è il loro incessante cammino che silenziosamente può inghiottire case, chiese e interi boschi, avanzando in alcune zone di circa 15m all’anno.

Se non credete alla storia delle dune migranti, guardate qui.

 

Råbjerg Mile

È un luogo che merita una visita, perché passare dal paesaggio nordico al deserto in un colpo d’occhio è da provare! Così come il toccare la sabbia di cui sono fatte le dune, è finissima e quasi morbida al tatto.

DSC_0526

Råbjerg Mile è una duna costiera “migratoria”, che vaga tra le terre di Skagen e Frederikshavn. E’ considerata la più grande duna mobile del Nord Europa, con un’area di circa 2 km² e un’altezza media di circa 40m sopra il livello del mare.

Come raggiungere le dune di Råbjerg Mile: se arrivate in auto/camper dalla E40 troverete la deviazione (sulla sinistra se provenite sa Frederikshavn, sulla destra se state scendendo da Skagen) in prossimità della rotonda di Hulsig. Imboccate la via che termina con la piccola Kandestederne, a circa metà strada troverete il parcheggio (comodo anche per i camper) per visitare le dune. Se invece siete già in zona potete farvi indicare la pista ciclabile o il sentiero che vi porta alle dune dai paesini vicini.

Rubjerg Knude Fyr

Dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio proverete di nuovo quella strana sensazione che i conti non tornino. Boschi e verdi radure tutte attorno a voi e in lontananza strane colline dorate e luccicanti con un faro che spunta appena dalla sabbia. Rubjerg Knude è il punto più alto della costa occidentale di Vendsyssel, quindi sappiate che dopo aver imboccate il sentiero e aver raggiunto il bordo delle dune, dovrete scavalcarle. Sono le più alte della Danimarca e al loro interno nascondono non solo una parte del faro,visibile già in lontananza, ma anche le case costruite tutte attorno. Per darvi un’idea del perché si chiamano dune migratorie, vi mettiamo una foto di quello che c’era prima della totale avanzata delle dune.

rubjerg_knude_kyst

Quando il faro di Rubjerg Knude fu costruito nel 1899, la posizione scelta era strategica (il punto più alto della scogliera, a 200 m). Nessuno forse aveva calcolato che il vento e il mare potessero progressivamente “spostare” la scogliera a tal punto che oggi il faro si trova a pochi metri dal bordo. Già dopo pochi anni dalla sua costruzione si ebbero i primi problemi di “invasione”: non solo l’orto del guardiano del faro era sepolto dalla sabbia, ma la duna sulla costa era cresciuta in altezza. Questo non era solo una questione estetica, ma significava che le navi non riuscivano né a vedere la luce dal faro né a sentire il suo corno della nebbia. Qui non è stato possibile tenere sotto controllo la sabbia migrante piantando nuova vegetazione di rinforzo, come era stato fatto altrove lungo la costa. Venne giocata anche la carta di trasportare grandi quantità di sabbia lontano dal faro, ma anche questi sforzi si rivelarono infruttuosi e tali operazioni furono abbandonate nel 1968. Il faro divenne quindi un museo per la migrazione di sabbia, ma la sabbia non ne aveva ancora abbastanza e alla fine venne chiuso anche quest’ultimo, quando la stessa sabbia cominciò a seppellire gli edifici del faro.

Volete sapere cos’è rimasto di tutto questo? Ecco cosa troverete.

forside_rubjergknude

Al fine di consentire al pubblico di vedere dall’alto queste forze in azione, e per rendersi conto (seppur in parte) di cosa si estende attorno a voi, è stata costruita una nuova scalinata all’interno del faro che permette l’accesso alla piattaforma della luce. Inutile dire che questo ha creato una nuova ed eccitante attrazione, che purtroppo però ha una data di scadenza.. è stato stimato che entro i prossimi 10-15 anni il mare avrà eroso così tanto la scogliera che il faro si sgretolerà cadendo in mare.

Dovremmo ricordarci sempre che la lotta dell’uomo per strappare alla natura uno spazio che rivendica come suo, non porta molto lontano e ha sempre un prezzo. La natura può solo essere rispettata, o si riprenderà ogni cosa.

Come raggiungere il Faro di Rubjerg Knude e le sue dune: queste dune si trovano a circa 60 km da quelle di Råbjerg Mile, se non date ascolto al navigatore vi basterà 1 ora di macchina (1.10 al massimo). Troverete parcheggio per tutti, auto e camper. Il centro abitato più vicino è Lønstrup, e (col senno di poi) una volta arrivati qui è tutto perfettamente indicato. Anche questo paesino vale la pena di essere visto: architettura tipica, negozi chic ma assolutamente in tema con il luogo, dune ricoperte d’erba fluente con ripide scalinate per raggiungere la spiaggia e tramonti stupendi.

Per chi arriva in camper: troverete due campeggi adiacenti al sito delle dune, ma se volete dare un occhio a Lønstrup vi consigliamo questo campeggio http://campingloenstrup.dk .

 

Autore: Giorgia Ricotti

 

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