Pico Teide – via Telesforo Bravo

Possiamo dire che questo sentiero è la via più breve, più veloce e meno faticosa per salire sul Pico Teide.

Se non ve la sentite di fare il trekking completo ( Montaña Blanca – Pico Teide + Mirador de la Fortaleza + Pico Teide – Telesforo Bravo ) per arrivare fino in cima al Teide, ma volete comunque farlo, c’è una soluzione. Potete percorrere la parte maggiore di dislivello utilizzando El Teleférico del Teide, e poi percorrere a piedi l’ultimo tratto che vi porta alla cima. Nonostante sembri la soluzione più allettante, vi consigliamo però di valutare se questa è la soluzione più adatta a voi o la vostra famiglia. Come?

Se non lo avete ancora fatto, date un’occhiata qui Pico Teide – istruzioni per l’uso e Mal di montagna; nel primo articolo troverete tutti i dettagli per prenotare la funivia e soprattutto per procurarvi il permesso per accedere al tratto finale del sentiero, nel secondo articolo troverete invece le informazioni per valutare se e come poter gestire questa salita. So che vi starete domandando cosa c’entra il mal di montagna con le Isole Canarie, ve lo spiego subito. La cima del Teide si trova a quota 3718 m quindi, nonostante il clima di Tenerife e le condizioni ambientali che troverete sull’isola, sappiate che è alta montagna a tutti gli effetti (quota, clima, ambiente, effetti sull’organismo) ed è bene sapere come comportarsi. In più tenete conto che salendo in funivia si percorre un ampio dislivello in pochissimo tempo (ben 1200 m di dislivello in circa 8 minuti ) aggiunto al fatto che, con ogni probabilità, sarete partiti dal livello del mare la mattina stessa ( quindi avrete già percorso circa 2350 m di dislivello in auto, cioè abbastanza rapidamente ); questo vuol dire che farete meno strada e fatica rispetto al sentiero completo, ma farete lo stesso dislivello nella metà del tempo e avrete quindi più probabilità di soffrire la quota ( se non siete abituati o allenati ), perché il vostro corpo non ha avuto tempo a sufficienza per adattarsi alla quota crescente.

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Immagine tratta da “Guia de ascension al Pico Teide – Teleferico del Teide Ed. Volcano life experience”

Dislivello: 173 m di trekking + 1200 m in funivia ( totale giornaliero se venite dal livello del mare 3718 m )

Difficoltà: impegnativo ( per la quota )

Tempo: 30-40 minuti (solo andata – esclusa salita in funivia)

Punto di partenza: parcheggio de El Teleférico del Teide, all’interno del Parco Nazionale. La strada che attraversa il Parco è una sola, non potete sbagliare.

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Itinerario

Una volta arrivati alla stazione a monte della funivia troverete le indicazioni per il sentiero n. 10  ( Sendero de Telesforo Bravo per il Pico Teide), raggiungete l’ingresso e presentate il vostro documento d’identità e il vostro permesso all’addetto che controllerà il tutto e vi permetterà di iniziare (o proseguire) il vostro trekking. Il sentiero è unico fino alla cima, non si può sbagliare perché è un cammino in selciato lavico fino alle fumarole sommitale.

① Inizierete il vostro percorso alla sinistra di un “muro di roccia” che altro non è che un gran canale di lava che scende dal versante del cono vulcanico.

② Salendo potrete vedere all’altezza della stazione a monte della funivia un promontorio color dell’oro, che spicca rispetto al paesaggio circostante e che rappresenta l’antico cratere de La Rambleta; appare evidente anche una macchia bianca al suo interno, che scende sul lato del vulcano formando la Corbata del Teide. Da qui inizia la parte di salita più impegnativa. La pendenza aumenta e il sentiero sale a zig-zag sul bordo destro della colata lavica che avete costeggiato in precedenza.

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Via Telesforo Bravo – oggi questa è l’unica via di accesso alla cima del Teide, costruita in onore del famoso geologo di Tenerife, per garantire la sicurezza dei visitatori e ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente. Salendo incontrerete, ai lati del cammino, le varie colate di lava dai camini secondari che si sono susseguite negli anni. Arrivati in prossimità del cratere vulcanico il cammino prosegue su sentiero, e potrete iniziare a notare come questo vulcano è tutt’altro che spento.

④ Una volta arrivati sul bordo del cratere dovrete aggirarlo sulla destra, seguendo il corrimano con catena che protegge i tratti più esposti. All’interno del cratere sono evidenti le fumarole solforose, e l’odore di zolfo è forte, soprattutto nelle giornate con il forte vento che soffia in direzione del sentiero. Fate attenzione a due cose: il vento che in alcune giornate è molto forte, e a non avvicinarvi alle fumarole. Prima di tutto perché è vietato lasciare il sentiero, poi perché la temperatura dei fumi è di circa 86° C e in fine perché sono circondate dagli strumenti tecnici di rilevazione e potreste inavvertitamente danneggiarli. La cima è soprannominata “Pan de Azùcar” (cioè “pan di zucchero”) per il suo colore chiaro dovuto alla polvere biancastra che fuoriesce dalle fumarole.

⑤ Inutile dire che in cima lo spazio è pochissimo, quindi mettetevi l’anima in pace e aspettate il vostro turno per fare le foto di rito. Intanto che aspettate.. godetevi il panorama a 360°! Non solo sull’intera caldera de Las Cañadas, cioè il vasto cratere vulcanico dalle sembianze di una piana desertica (dove avete parcheggiato la macchina), ma sull’intero arcipelago. Nelle belle giornate potrete vedere La Palma e l’intera costa nord di Tenerife estendersi sotto i vostri piedi: da punta del Teno, a Icod, a La Fortaleza, fino a Puerto de la Cruz ( capitale dell’isola ). Non per niente il Teide è chiamato Il tetto di Spagna, con i suoi 3718 m è la cima più alta di tutto il territorio spagnolo.

⑥ Capita spesso di riuscire a vedere il mare e le isole accanto, ma di non riuscire a vedere il resto di Tenerife. Questo accade per proprio per la curiosa conformazione di origine vulcanica di quest’isola. Il Parco del Teide ( che corrisponde all’antico e gigantesco cratere vulcanico di Las Cañadas ) è infatti situato a più di 2000m di quota, con il Teide alle spalle. Questo blocca le perturbazioni provenienti da nord, creando un clima piovoso e umido sulla costa settentrionale e creando un anello di nubi attorno all’altopiano vulcanico. Ma non disperate, sarà uno spettacolo unico anche così!

Godetevi lo spettacolo in tutta calma, dovete accedere al sentiero entro una fascia d’orario precisa ma una volta entrati potete fermarvi quanto volete (orario della funivia permettendo). Il Parco del Teide è unico nel suo genere e va vissuto a pieno e in tutta calma.

 

Se sei alle prime esperienze di trekking possono interessarti questi consigli:

Cosa vuol dire fare trekking – Dislivello e difficoltà – Una notte in Rifugio – Una notte in BivaccoViaggi in trekking

 

Autore: Giorgia Ricotti

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