Eggum – Unstad

Questi 7 km di trekking, che corrono in parte nella Riserva Naturale di Eggum, sono il posto ideale per godersi la meraviglia del sole di mezzanotte in cammino. Come vi abbiamo già detto in altri articoli, la costa settentrionale delle Isole Lofoten è la zona ideale per poter vedere il sole che sfiora l’orizzonte senza mai scendere. Prima di mettervi in cammino leggete Trekking alle Isole Lofoten: istruzioni per l’uso, in modo da sapervi regolare su alcune cose inerenti al trekking su queste isole.

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Questo trekking, come per Hornneset & Glasshytta, unisce la bellezza del panorama accessibile a tutti con un pizzico di storia e di arte. Troverete Borga, una stazione radar tedesca costruita durante la seconda guerra mondiale (periodo di costruzione 1943-1944) e sul sentiero troverete Head, dello scultore svizzero Markus Raetz, appartenente al progetto Artscape Nortland.

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Lungo questo sentiero è possibile campeggiare solo nei pressi di Borga, nell’area di sosta camper/zona campeggio libero gestita dal piccolo bar (100 NOK a notte – massimo 2 notti), perché essendo Riserva Naturale ha maggiori limitazioni rispetto al resto del territorio. In generale troverete le regole per il campeggio libero qui Un paradiso da proteggere.

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Accesso: parcheggio di Borga, alla fine della strada sterrata a pagamento ( 20 NOK da mettere nella cassetta della posta che troverete all’inizio della strada sterrata – da pagare anche solo per il transito ) che entra nella Riserva Naturale di Eggum. Per raggiungere il parcheggio, lasciate la statale E10 in prossimità di Borge (non è un errore di battitura, è un altro paese) e imboccate la strada per Eggum, una volta raggiunto il paese oltrepassatelo e proseguite finché la strada asfaltata non termina. Troverete appunto la strada sterrata con l’ingresso nella Riserva che vi porta a Borga.

Dislivello: nessuno (fino alla spiaggia dopo il lago Utdalvatnet) – circa 100 m (dalla spiaggia fino a Unstad)

Difficoltà: facile (fino alla spiaggia dopo il lago Utdalvatnet) – intermedio (dalla spiaggia fino a Unstad)

Tempo: 3 ore (solo andata)

Lunghezza: 7 km (solo andata)

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Cartina tratta da “Explore Lofoten – Kristin Folsland Olsen”

Itinerario:

Una volta lasciata l’auto al parcheggio Borga, imboccate la sterrata che troverete davanti a voi alla fine del parcheggio in erba. Il sentiero è ampio e ben visibile fino alla fine della lunghissima spiaggia sassosa che vi accompagna per tutto il cammino fino in prossimità della salita per il faro; poi si stringe e non sempre è ben evidente, con tratti fangosi, scivolosi ed esposti quindi non adatti a famiglie con bambini come il resto del tragitto. Appena partiti troverete alla vostra sinistra lo splendido Nedre Heimredalsvatnet, che vi metterà di fronte ad una delle più belle “anomalie” morfologiche delle Isole Lofoten: un grande lago montano a 8 m sul livello del mare! Come fa ad essere montano così in basso? Qui è possibile, tutto è possibile qui. Se guarderete alla vostra sinistra vi sembrerà di guardare un tipico paesaggio d’alta quota (lago azzurro, montagne a strapiombo, piccola centrale idroelettrica con cascata, ecc.) ma voltando lo sguardo a destra i conti non torneranno. Non troverete la vallata, come ci si aspetta sulle nostre Alpi, ma il mare con sassi neri e giganti. Ma non è finita, le due cose sono separate da un lembo di terra che poco oltrepassa la dimensione della strada sterrata.

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Bene, dopo questo piccolo “scompenso mentale” potete proseguire. Dopo circa 1 km ci sarà un’altra curiosità ad attendervi, la famosa Head di cui vi parlavamo prima. La particolarità di questo volto è che, se voi gli girerete attorno, cambierà forma ad ogni vostro passo: ci sono 16 differenti ritratti in questa scultura, di cui i più evidenti sono il volto il posizione corretta e il volto a testa in giù quando vi troverete dal lato opposto. Noi non le abbiamo trovate tutte e 16 (ne abbiamo contate sì e no 4) ma buon divertimento!

Seguite la linea costiera fino alla punta della scogliera, che resta sempre ben visibile durante tutto il tragitto. Troverete un secondo lago (Utdalvatnet) sempre sulla sinistra, questa volta un po’ più distante dal mare. Come per quasi tutti i sentieri, dovrete a volte fare i conti con qualche soffice pecora dall’animo pigro, perché pascolano liberamente nei prati di tutte le isole. Siate gentili e vi faranno strada.

Arrivati alla fine della spiaggia sassosa (che avete avuto a lato dal sentiero per quasi tutto il tragitto) troverete un ammasso di legni  e una trave che spunta con una cassetta della posta in legno; al suo interno troverete il diario “di vetta” (che qui in genere si trova al mare, anche lungo i sentieri che vi portano alle cime) e un kit di emergenza.

Da qui in poi le condizioni del sentiero cambiano: troverete fango, tratti esposti e scivolosi, traccia non sempre evidente e tratti attrezzati con catena dopo il faro.

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Se volete proseguire salite lungo la pietraia seguendo bastoncini verticali o ometti in pietra, fate attenzione perché saranno la vostra unica guida per il prossimo tratto. Dopo aver superato un saliscendi tra rocce, una piccola spiaggia sassosa bianca e un secondo tratto su roccia, ricomparirà l’evidente sentiero sull’erba.  Risalite il versante della collina e raggiungete il faro.

Da qui in poi il sentiero resta evidente, ma stretto e con tratti attrezzati con catena perché esposto. Percorretelo, aggirando la collina, fino a raggiungere la strada che vi porterà alla piana di Unstad e alla sua spiaggia dorata e lunghissima.

Se volete fermarvi a Unstad potrete campeggiare liberamente, non siete più nell’area protetta, basterà rispettare le regole del campeggio libero in vigore alla Isole Lofoten. Oppure fermarvi al Unstad Artic Surf Hotel.

http://unstadarcticsurf.com

https://www.facebook.com/unstadarcticsurf

Se invece volete ritornare alla base in giornata, riprendete il sentiero da cui siete venuti e percorrete di nuovo i 7 km che vi separano dalla macchina. Una volta arrivati, fate tappa per una merenda al piccolo bar del parcheggio (fa dei waffel buonissimi la signora!) e, se potete, godetevi il “tramonto”.

Per saperne di più su quest’isola, date un occhio qui Vestvågøya & Gimsøya

Altri trekking sull’isola:

Himmeltinden

Haukland – Uttakleiv

 

Se sei alle prime esperienze di trekking possono interessarti questi consigli:

Cosa vuol dire fare trekking – Dislivello e difficoltà – Una notte in Rifugio – Una notte in BivaccoViaggi in trekking

 

Autore: Giorgia Ricotti

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