El Hierro: cose da sapere prima di partire

Isola più occidentale dell’arcipelago canario, è totalmente diversa dalle sue “sorelle”: un paesaggio che testimonia la forza della natura, un clima in continuo cambiamento e una natura capace di creare meraviglie di ogni genere! Conosciuta dagli esploratori spagnoli come l’Isola del Meridiano perché attraversata dall’antico Meridiano Zero, poi sostituito dal Meridiano di Greenwich; El Hierro prende il suo nome proprio da questo meridiano che un tempo era chiamato Meridiano del Ferro ( Hierro ) e che rappresentava il punto di partenza per le esplorazioni delle nuove terre oltre oceano.

Per godersi a pieno questa splendida isola, è meglio sapere alcune cose.

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Come scegliere la base

Quando siamo partiti per El Hierro non avevamo molte informazioni, anzi praticamente nessuna (nemmeno una cartina); sul web non si trovano molte notizie, le uniche nostre certezze erano la prenotazione della macchina in aeroporto e della casa rurale di pietra nel comune di La Frontera. Come si dice dalle nostra parti “il resto è nebbia”, cioè non avevamo ben idea di cosa ci aspettava. Dopo 10 giorni sull’isola abbiamo imparato una serie di cose, che ci sentiamo di condividere con voi per permettervi di godervi al meglio (e con un pizzico di funzionalità) questa splendida isola.

Per scegliere una buona base di appoggio, e di conseguenza per muoversi meglio sull’isola, le considerazioni da fare sono due, una sull’aspetto meteorologico e una sulla rete stradale.

Considerazione meteo: l’isola è piccola, quindi non ci si aspetta una grossa variazione meteo tra un punto e l’altro, ma questo è il primo grande errore. La montagna centrale di El Hierro ( Malpaso ) è alta 1503 m sul livello del mare ed il suo versante settentrionale scende a strapiombo per centinaia di metri su una stretta pianura abitata; questa curiosa conformazione altro non è che il risultato delle continue trasformazioni ad opera dell’attività vulcanica dell’isola, che ha portato alla creazione di un enorme cratere ( ora riempito appunto dalla piana de El Golfo ) largo praticamente come tutta la costa nord di El Hierro. Tutto questo ha sicuramente un lato positivo: l’affascinante spettacolo del muro di roccia che ti sovrasta a La Frontera, o il panorama sul cratere che si può ammirare in cima a Malpaso. Ma purtroppo ha anche un lato negativo: questo “muro” roccioso di 1500 m ( come per il Teide a Tenerife ) blocca le perturbazioni atlantiche provenienti da nord creando un clima costantemente nuvoloso e umido al di sopra della piana (quindi su tutta la costa nord). Per riassumerla in parole semplici: piove un giorno si e uno pure, e se non piove c’è nuvolo almeno 12 ore al giorno. El Golfo è una zona molto bella, che vale sicuramente la pena visitare, ma ha questo inconveniente del clima che spesso e volentieri appare inospitale ( soprattutto dall’autunno alla primavera). La stessa cosa accade per la capitale Valverde, che essendo sull’altopiano nord-est dell’isola, è esattamente in mezzo alle nubi che creano l’umidità nella piana de El Golfo. A El Hierro qualsiasi guida che aprirete alla voce Valverde inizierà così “La capitale è immersa tra le nubi per la maggior parte dell’anno..” e fidatevi, non è una cavolata.

Con nostra somma e immensa gioia ( soprattutto perché dopo due giorni sull’isola abbiamo capito che avevamo toppato in pieno la base e avremmo quindi passato 10 giorni sotto le nubi a La Frontera ) abbiamo scoperto che dall’altro lato della montagna invece è tutta un’altra storia! Eh già, perché sugli altri due lati dell’isola c’è sempre il sole. Dal Faro de Orchilla (punta ovest di El Hierro) fino a La Caleta (punta nord-est), passando per La Restinga, è estate praticamente tutto l’anno e in 10 giorni non solo non abbiamo visto passare una nuvola, ma abbiamo anche fatto il bagno nelle piscine naturali più volte.

Considerazione sulla rete stradale: come vi abbiamo già detto nell’articolo Isole Canarie – destinazione El Hierro l’isola non è grandissima, in auto potete andare tranquillamente da un lato all’altro in giornata, ma come avrete intuito leggendo la considerazione climatica El Hierro ha una conformazione particolare. Le dimensioni permetterebbero di girarla abbastanza rapidamente, ma la rete stradale deve fare i conti con le poche strade che spesso si devono letteralmente arrampicare per mille e passa metri di dislivello per portarvi da un lato all’altro della montagna. Sì perché, per farla semplice, El Hierro altro non è che una montagna piantata in mezzo al mare, con un cratere profondo 1500 m sul suo versante settentrionale.

Non tutte le strade sono asfaltate, e non tutte le zone sono raggiungibili in auto. Per esempio la costa sud-ovest ( dal Faro de Orchilla a La Restinga ) non ha strade che percorrono la costa, fatta eccezione per una serie di piste che scendono al mare (sterrate che sembrano sentieri percorribili a mala pena in fuoristrada) nella zona di Los Letreros e La Gazapera, più una strada asfaltata che vi porta a Cala de Tacoron. Per il resto, come si dice, sono tutti cavoli vostri. Troverete solo sentieri e piste percorribili a piedi.

Quindi, riassumendo tutto, secondo noi la base migliore per godersi El Hierro è El Pinar. Collocata a sud-est dell’isola ad una quota di 850 m sul livello del mare, gode di un clima soleggiato e stabile anche in inverno e (anche se non sembra guardando una cartina prima di partire) è comoda per raggiungere in auto o con i mezzi pubblici praticamente tutte le zone dell’isola, senza dover fare ogni giorno 1000 m di dislivello su e giù per raggiungere ogni cosa. El Pinar è piccola, ma troverete tutto quello che serve: benzinaio, posta, stazione dei taxi, farmacia, croce azzurra, telefono pubblico, ristorante e alimentari. Troverete anche splendide pinete e mirador nelle vicinanze del paese.

 

Come raggiungere l’isola e come muoversi

Nell’articolo precedente relativo a El Hierro vi abbiamo detto che quest’isola bisogna un po’ guadagnarsela. Ecco, si comincia dal viaggio. E’ raggiungibile in aereo solo da Tenerife o da Gran Canaria e l’unica compagnia aerea che vi porterà fin qui è la Binter Canarias https://www.bintercanarias.com  che non viaggia tutti i giorni e non in tutte le fasce orarie, soprattutto fuori stagione. Quindi, a differenza delle isole più frequentate delle Canarie (come Tenerife o Fuerteventura), per arrivare a El Hierro potreste dover fare 2 scali: uno in Spagna più uno a Tenerife/Gran Canaria per raggiungere la meta.

Altra cosa da sapere è che a El Hierro senza una macchina a noleggio non andrete da nessuna parte. Esiste una rete di bus di linea che percorrono le strade principali collegando i paesi più grandi dell’isola, ma non è pensata per i turisti (soprattutto per chi fa trekking). Le corse sono limitate, alcune solo due volte al giorno (una la mattina che vi porta e una la sera che vi riporta indietro). Vi lasciamo il link http://www.transhierro.com  per controllare, gli orari cambiano da alta a bassa stagione. A questo proposito c’è una cosa molto importante da tener presente: la macchina affittatela con ritiro in aeroporto, perché l’aeroporto di El Hierro è sul mare, con attorno il nulla, mentre Valverde (capitale dell’isola e altro punto di noleggio) è in cima alla montagna e raggiungerla con altri mezzi è un casino. Soprattutto nei mesi invernali potreste restare parecchio tempo ad aspettare all’aeroporto i pochissimi taxi dell’isola. Una macchina vi servirà comunque, tanto vale ritirarla al vostro arrivo. La consegna è un po’ originale, ma sono puntuali e cortesi.

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Clima

Nonostante le considerazioni meteo che abbiamo fatto per scegliere una base agevole sull’isola, sappiate che El Hierro gode comunque di un clima caldo d’estate e mite anche in pieno inverno. Ha però un meteo particolare, perché nell’arco di una giornata potreste cambiare almeno tre tipi di abbigliamento. Se partite ad esempio dalla piana de El Golfo (costa settentrionale all’interno del cratere piovoso) con destinazione La Restinga (dall’altra parte dell’isola), dovrete salire di quota perché nessuna strada vi ci porterà tenendo la costa. Quindi aprendo la finestra la mattina deciderete di uscire con felpa e giacchetta impermeabile, ma scoprirete quasi subito che avete fatto male i conti.. salendo di quota entrerete nella nuvola e la temperatura scenderà in picchiata, tanto che non sembrerà sufficiente il pile pesante; troverete pioggia nebulizzata, vento forte e la sensazione di essere costantemente bagnati. Scenderete poi di nuovo verso il mare, ma essendo dalla parte soleggiata dell’isola, resterete presto in maniche corte e vi pentirete di non aver portato il costume quando vi troverete seduti sulle rocce nere delle piscine naturali.

A El Hierro dovete avere nello zaino (o almeno in macchina) un abbigliamento per ogni situazione, perché tutto cambia rapidamente e quello che vi diranno le App Meteo non sarà molto attendibile. Insomma, vestitevi a cipolla e mettetevi sempre il costume. Bè, se lo dimenticate non è un grosso problema tanto non lo usano in molti!

 

Autore: Giorgia Ricotti

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. rosstnf ha detto:

    Deve essere un posto stupendo, pur vivendo in Tenerife da anni, non sono mai stato al Hierro. Aggiungerei se posso che in questa isola lavorano alcuni formaggi e Vini veramente innovativi e buoni, vini rossi a macerazione carbonica da sentire assolutamente, la cantina si chiama viña frontera. Molto bello, prima o poi ci andrò.

    Piace a 1 persona

    1. justoncemoretravel ha detto:

      Sì dai, visto che sei li vicino approfittane, vale la pena andarci almeno una volta! 🙂
      Grazie per le informazioni enogastronomiche, io non ne ho parlato e hai fatto bene a ricordarmelo 😉

      Mi piace

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