Lofotr Vikingmuseum

Esiste un luogo nel cuore delle Isole Lofoten dove la storia di questo popolo non solo prende vita, ma prende vita con voi! A Borge (o Borg a seconda delle cartine stradali), nel cuore dell’isola di Vestvagøya, sulla sommità della collina sorge il Lofotr Vikingmuseum, sito storico perfettamente ricostruito e soprattutto interattivo. Esatto, avete capito bene, interattivo. Le locandine (con una buffa traduzione ma che rende l’idea) definiscono questo luogo “una sensazione archeologica” perché da quando varcherete la porta a vetri che vi porterà fuori dalla zona introduttiva ogni cosa che troverete sul vostro cammino potrete provarla, costruirla, ascoltarla e perfino mangiarla. Quando abbiamo parcheggiato il camper abbiamo pensato “ma sì, sarà il solito museo.. ma tanto è una brutta giornata, va bene così” e invece è stata una sorpresa dopo l’altra. Non lasciatevi ingannare da quello che troverete all’ingresso, cioè una serie di negozi e una piccola esposizione di reperti con un mini cinema, che vi daranno l’impressione di aver preso un abbaglio. Usate le sale espositive per avvicinarvi alla storia di questo popolo e poi spalancate le porte per la parte più grande del museo, quella interattiva ricostruita all’esterno. Se volete avere informazioni durante la parte espositiva portatevi il cellulare, lo utilizzerete come audioguida utilizzando le cuffie che vi daranno all’ingresso e collegandovi al wifi gratuito appositamente predisposto nelle sale. Bene, adesso siete pronti per proseguire. Ecco cosa incontrerete.

 

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Non potrete non notare la costruzione più significativa e interessante di tutto il museo, la “casa lunga” del capo clan. Quella che vi troverete di fronte è ovviamente una ricostruzione, ma fatta con cura e che ricalca in modo scrupoloso (sia dentro che fuori) la struttura ritrovata dagli archeologi. Tre navate, con pali montati a coppie sostenevano il peso del soffitto, sotto il quale si svolgeva (e si svolge ancora) la vita del villaggio. Di fronte all’ingresso troverete un recinto con simpatici cavallini Nordland, animali indispensabili per gli spostamenti, e alcuni recinti di pietra con una famiglia di cinghiali. Dopo esservi fatti due risate con i cuccioli di cinghiale che si rotolano nel fango in modo goffo, alzate lo sguardo e guardatevi intorno. Fate un respiro profondo, trovate un attimo di silenzio e godetevi la magia di quel paesaggio che sembra rimasto immutabile come in attesa del suo re.

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Adesso siete pronti per avventurarvi all’interno della casa e trasformarvi in uno dei membri di questa antica famiglia vichinga. Sappiate che nulla in quella ricostruzione è lasciata al caso, è tutto curato nei minimi dettagli, dalla distribuzione degli oggetti alle attività svolte nelle varie stanze.

Buon viaggio nella casa a barca!

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Non spaventatevi se al vostro ingresso sentirete voci concitate provenire dalla stanza alla vostra sinistra, è la stanza del capo clan e spesso si tengono comizi e si narrano storie e leggende attorno al fuoco.

Voi iniziate alla vostra destra, dalla stanza in cui si svolgevano le attività femminili: cardatura, filatura, tessitura di abiti e tappeti, creazione di calzature e molto altro. Potrete provare abiti, farvi spiegare le tecniche di lavorazione dei materiali e anche provare il comodo (anche se non sembra) letto fatto di rami e pelli.

Dopo aver tolto le vesti dell’epoca, tornate verso l’ingresso e seguite le voci in festa. I vichinghi di Borge vi accoglieranno con un pasto originale e delizioso che scalderà anima e corpo. Carne di agnello delle Lofoten, pesce dell’oceano Atlantico o cinghiale con pane vichingo e gustoso contorno, il tutto accompagnato dalla bevanda degli dei – l’idromele – in un ambiente autentico, storico e unico. Durante l’estate troverete sul fuoco della sala la saporita zuppa di agnello della “signora della casa” che potrete gustarvi tra le note e le musiche tradizionali. Prima di passare oltre sedetevi sulla sedia del capo clan, e portate il peso della spada e dell’elmo che troverete sul tavolo davanti a voi mentre vi perdete nelle fiamme scoppiettanti e nelle voci in festa.

Alle spalle di questa stanza entrerete nell’essicatoio che fungeva anche da deposito; liberate la mente ed entrate nella stanza dei rituali. Troverete miti, leggende, tradizioni e ovviamente potrete consultare le rune. Se non c’è troppa confusione, mettetevi comodi sulle panche coperte di pelliccia e prendetevi qualche minuto per ascoltare. Se le rune vi hanno convinti, potete tornare all’esterno e proseguire il cammino verso il grande albero sulla collina.

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Scendete poi lungo il sentiero che vi porterà al lago. Per quale motivo? Bè, il motivo più curioso lo troverete “parcheggiato” sulla spiaggia, ma lungo il cammino troverete molto altro. Arrivati nella piccola piana a livello del lago troverete la ricostruzione di una fucina, dove potrete ammirare il fabbro all’opera. Darà forma a punte di freccia, utensili e molto altro.

Qui troverete giochi dell’epoca per grandi e piccini: la battaglia con i sacchi sul tronco, tiro alla fune, tiro con l’arco, lancio delle asce e lancio del ferro di cavallo. Dopo esservi divertiti un po’ proseguite verso il lago per la ciliegina sulla torta: la nave vichinga! Sarà li ad aspettare voi (e altre 29 persone) per farvi vivere una breve ma intensa avventura a suon di colpi di remi. I vichinghi erano eccellenti marinai, hanno viaggiato molto per commerciare ed esplorare terre lontane. Con i suoi 23 metri di lunghezza, 5 metri e mezzo di larghezza ma solo 2 metri di profondità, questa imbarcazione è la ricostruzione fedele delle navi originali.

Sedetevi sulla banchina e nel silenzio del lago attendete pazienti i vostri curiosi compagni di remi, quando tutto sarà pronto potrete recuperare i giubbotti di salvataggio e salire a bordo. Vi accomoderete tutti, ascolterete le spiegazioni dei figuranti, saluterete i vostri compagni di viaggio (scoprendo che nessuno di loro parla almeno inglese) e.. dovrete imbracciare uno dei 10 remi e coordinarvi con il vostro “socio” per muovere la barca! Come finisce? Eh, finisce che vi divertirete un sacco, ma farete una fatica bestia e non andrete molto lontano. Ma provatelo, è una figata!

Se avete bambini potete concludere la giornata regalandogli un breve giro sui simpatici cavallini Norland, il cavallo dei Vichinghi, seduti su selle in pelo e rigorosamente senza staffe.

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Non mi resta che augurarvi buon divertimento e, se posso darvi un consiglio, veniteci con il sole (non in una giornata nuvolosa e fredda come abbiamo fatto noi) così potrete godervi la parte all’aperto senza soffrire troppo.

Informazioni generali

Il museo è facilmente raggiungibile se viaggiate in auto, con i mezzi pubblici o in bicicletta. E’ sulla statale E10, a 15 km a nord di Leknes e 50 km a sud di Svolvær, e molto evidente da qualsiasi parte arriviate. Il museo ha un ampio parcheggio, con una parte riservata ad autobus, roulotte e camper.

Se arrivate in autobus (da Svolvær o Leknes) le fermate utili sono Borg o Bøstad (proprio di fronte al museo).

Lofotr Vikingmuseum

Prestegårdsveien 59

NO-8360 Bøstad

Tel + 47 76 15 40 00

vikingmuseet@lofotr.no

Per altre informazioni http://www.lofotr.no/index.asp

Costo:

200 NOK a persona, il biglietto include tutto quello che vi abbiamo raccontato. E’ escluso solamente il pranzo o la zuppa all’interno della casa vichinga. Potete anche prenotare: booking@lofotr.no .

 

Se volete saperne di più su questa splendida isola nel cuore delle Lofoten Vestvågøya & Gimsøya

 

Autore: Giorgia Ricotti

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