Værøya e Røst

Pensavate che il “mondo” (delle Isole Lofoten ovviamente) finisse ad Å? Invece no!

In questo minuscolo paesino di pescatori finisce la strada e, poco più in là, anche l’isole di Moskenesøya ma questo splendido arcipelago non è ancora finito. Raggiunto il Lofotodden (a piedi ovviamente) davanti a voi non troverete solo l’immensità dell’Oceano Atlantico, ma anche una serie di piccole isole che sembrano galleggiare nel mezzo del Vestfjorden. Le prime e più grandi sono Værøya, con le sue bianche spiagge sabbiose e le sue curiose cime, e Røstlandet (o Røst), uno dei luoghi di pesca più famosi della zona, incantevole scalo dei boat trip e rocca forte del birdwatching.

rost

Værøya

Noi siamo arrivati alle Isole Lofoten con il traghetto Bødo – Moskenes che è diretto, ma se fate il viaggio in senso contrario il traghetto in partenza da Moskenes fa tappa in entrambe le isolette; la prima che incontrerete è Værøya, e vi accorgerete subito che è tanto piccola quanto bella. Un altro paradiso dell’avventura che nel suo piccolo offre spiagge e cime non troppo impegnative ma con panorami stupendi. Piccola ma non troppo, ha infatti una popolazione di circa 800 abitanti temprati dalle dure condizioni climatiche di questo territorio e che vivono prevalentemente a Sørland; è qui infatti che troverete sistemazione per la notte, servizi e attività. In fronte alla punta nord-est di Værøya troverete un piccolissimo isolotto ( Nordland ) con appena 150 abitanti e un’unica possibilità di pernottamento: il vecchio convento.

Værøya è praticamente una piccola catena montuosa che si estende orizzontalmente nel mare, infatti la strada principale non raggiunge ogni parte dell’isola; percorre tutta la piccola baia di Sørland (dove arriva il traghetto) , sale verso nord restando sulla costa est e poco dopo la punta settentrionale diventa sterrata (percorribile solo a piedi) restando così fino alle case abbandonate di Måstad, baia all’estremità occidentale dell’isola. Una delle più belle passeggiate dell’isola è proprio questa, raggiungere il vecchio villaggio e godersi la splendida spiaggia di Måstadvika. Per chi volesse cimentarsi poi in una salita non troppo difficoltosa, da qui inizia il sentiero per il Måhornet (439 m). Se siete amanti di hiking avete altre possibilità: Nordlandsnupen (450 m), Håen (438 m) e il vicino Hornet (346 m).

Durante l’estate le scogliere della parte sud-ovest dell’isola sono interamente ricoperte da nidi di varie specie di uccelli come i buffi puffin, i gabbiani o le gazze di mare. La stagione della nidificazione va da metà aprile ai primi di agosto, e da giugno ad agosto troverete numerosi boat trip che vi porteranno a scoprire queste affollate scogliere. In alternativa potete scegliere i birdwatching trip  in cui potrete conoscere altri tipi di uccelli marini come il cormorano o l’aquila di mare, e potrete provare l’emozione di sfamarne uno con le vostre mani. I boat trip salpano dalla capitale dell’isola, presso il Lofoten Værøya Brygge. Per saperne di più www.lvb.com .

Inutile dire che la risorsa principale di questa piccola isola è la pesca. La metà della popolazione che vive qui si dedica a questo. Se siete amanti della pesca Værøya è il posto che fa per voi! Il Sjybrygga ( www.sjybrygga-fiskecamp.blogspot.no ) e il Lofoten Værøya Brygge vi affittano piccole barche per le vostre battute di pesca personali oppure, per i meno esperti, organizzeranno per voi giornate di pesca in gruppo.

L’arcipelago di Røst ( Røstlandet )

Esatto, Røst non è sola ma è l’isola più grande di una serie di isolette ancora più piccole e remote: Vedøya e Sandøya, più una serie di scogli di dimensioni variabili tra cui Stavøya (accanto a Røst) e, nell’ordine Ellevsnyken, Trenyken, Hernyken e Skomvær (ultima per dimensione e posizione).

Qui il paesaggio è totalmente diverso anche dalla vicina Værøya. Come viene spesso raccontato o scritto con una frase curiosa “the island of Røst is flat as pancake” (che da noi è come dire “è piatta come una tavola” ) perché il punto massimo di altezza sul livello del mare è di 11 m.

Nonostante non ci siano montagne da salire, Røst è molto bella e offre molto comunque. E’ ideale per chi ama la mountain bike o camminare in tranquillità in mezzo alla natura. All’ufficio turistico potrete affittare bici e avere mappe e cartine che vi indicheranno i luoghi culturali e i tesori naturale dell’isola e dell’arcipelago. Ovviamente anche qui potrete dedicarvi alla pesca, il posto migliore è il Røst Havfiske Camping, dove potrete noleggiare piccole barche o prendere una guida che vi accompagni.

Nonostante le dimensioni ridotte, l’isola offre vari tipi di sistemazione per il vostro soggiorno. Potete trovare quella più adatta a voi all’ufficio turistico, la più caratteristica è la Kårøya Rorbucamp ( www.karoy.no ).

Anche Røst potrete provare l’emozionante boat trip di osservazione degli uccelli marini durante il periodo della nidificazione sulle scogliere. Sì lo so, vi ho appena detto che quest’isola è piatta come una tavola, ma le isolette vicine no. Quindi non preoccupatevi, potrete provare questa emozione anche se avete scelto la piccola Røst. Anzi, vi diremo di più, questo è il regno dei simpatici puffin (o pulcinelle di mare)! In questa zona infatti vive la popolazione più numerosa di tutta la Norvegia.

Potete raggiungere queste terre con il traghetto Moskenes – Bødo, se venite da Moskenes sarà la seconda fermata (subito dopo quella di Værøya). A questo proposito vi diamo un consiglio: se decidete di venire a Værøya e/o a Røst studiatevi bene gli orari dei traghetti, soprattutto se non è altissima stagione, perché le corse sono poche e incastrare tutti gli spostamenti (soprattutto in tempi brevi) può essere un casino.

Curiosità su Røst

A Røst il nome Querini (tipicamente italiano) è un nome conosciuto, ma purtroppo non per una piacevole storia. In un freddo gennaio del 1432, il capitano italiano Pietro Querini e i suoi uomini naufragarono nelle terre di Sandøya a causa di una violenta tempesta che il 17 dicembre 1431 li costrinse a salire sulle loro scialuppe; non tutti i 47 uomini si salvarono, i superstiti vennero trovati dai pescatori locali e portati a Røst dove ricevettero le cure necessarie. Gli 11 sopravvissuti tornarono in Italia dopo 3 mesi di cure. Al suo ritorno Querini raccontò di queste splendide terre e della gentilezza di questa genta; oggi a Sandøya troverete un monumento in memoria di Querini e dei suoi uomini.

querini-monumento

Un’altra curiosità è questa. Negli anni 30 vennero portati 36 pinguini imperatore dal South Georgia e lasciati liberi a Røst per testare se la colonia potesse stabilirsi in queste terre. I figli dell’imprenditore Helge Helgesen (artefice di questo esperimento) vissero a stretto contatto con alcuni di questi esemplari, tanto da abituarsi ad entrare e uscire dalla loro casa. Nonostante questo e il clima simile a quello di origine dei pinguini in questione, l’esperimento non andò a buon fine perché migrarono. Ma si dice che alcuni pinguini furono avvistati ad Hamarøya fino al 1954.

Per altre informazioni:

Tourist Office a Værøya www.varoy.kommune.no

Tourist Office a Røst www.rost.kommune.no

 

Autore: Giorgia Ricotti

3 commenti Aggiungi il tuo

    1. justoncemoretravel ha detto:

      Sì sono splendide!!! 🙂

      Mi piace

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