Piramide Etrusca

Non lontano dal borgo di Bomarzo, uno dei caratteristici paesini arroccati sul tufo tipici della zona tra Maremma toscana e Tuscia laziale, oltre al curioso Parco dei Mostri ( che troverete qui Inquietanti presenze tra gli alberi del Bosco Sacro ) troverete un’altra misteriosa “costruzione”. Ben nascosta tra i boschi e ancora in parte custodita dalla natura circostante, la Piramide Etrusca è raggiungibile solo con un breve trekking nel bosco.

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Accesso: superstrada Civitavecchia-Orte (zona Viterbo) uscita Bomarzo. Proseguire in direzione del centro abitato, lasciare l’auto appena prima del cartello comunale BOMARZO-BANDIERA ARANCIONE sotto la torre dell’acquedotto che troverete sulla vostra destra (tra l’inizio di via Cupa e l’inizio della via del centro sportivo).

Tempo: 20-30 minuti (solo andata)

Itinerario

Imboccate la sterrata via Cupa fino a quando non svolta a sinistra in prossimità di una casa; sulla curva si diramano due strade sterrate minori, una dritta che scende davanti a voi e una sulla vostra destra. Proseguite dritti lasciando via Cupa [1] e scendete fino ad incontrare (sulla vostra destra) una botte di cemento con la scritta rossa (molto consumata ma leggibile) PIRAMIDE e una freccia che vi indica la strada [2].

Qualche metro più avanti svoltate a destra scendendo leggermente e proseguite dritti ignorando la stradina che scende alla vostra sinistra. La strada risale leggermente fino ad un ampio bivio dove salirete a destra seguendo la freccia fatta di pietre che troverete a terra [3]. Salite brevemente fino ad incrociare una strada sterrata, di fronte a voi troverete un sentiero indicato con un segno rosso su una piccola pianta [4].

Imboccate questo sentiero e proseguite, incontrerete una lapide dedicata a Musetto (leggenda narra che fosse un cavallo, prendetela per buona). 5

Arriverete ad un piccolo bivio: se salite a sinistra sbucherete in breve su una roccia panoramica da cui si intravede la piramide etrusca sotto di voi (il sentiero termina li quindi finita la sosta dovrete tornare indietro); se invece non vi interessa il panorama scendete subito sulla vostra destra. Poco dopo incontrerete una piccola deviazione sulla sinistra che nasconde tra gli alberi una tomba a camera scavata nella roccia [5]. Riprendete il sentiero principale che continua a scendere tra sassi scivolosi [6] per poi proseguire più agevole nel bosco, piegando leggermente a sinistra.

Da qui in poi costeggerete la falesia di tufo e troverete come segnavia dei bolli arancioni, più evidenti al ritorno (il sentiero è marchiato in senso contrario). Arriverete in breve in una piccola radura con grossi massi sparsi, ci siete! La piramide è lì davanti a voi anche se non la vedrete subito (perché arriverete alle sue spalle). Aggirate l’enorme masso e godetevi quest’antica meraviglia nel rispetto del luogo che era e che ancora si percepisce. Lasciatevi attraversare dal silenzio del bosco e per un attimo sedetevi ad ascoltare il respiro della vostra anima.

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Qualche info in più

La Piramide Etrusca è stata scoperta nella primavera del 1991 da una spedizione guidata da alcuni ricercatori locali del Gruppo Archeologico e ripulita dai rovi e dalla vegetazione circostante a partire dal 2008 da uno di loro. Nonostante questo non sono ancora stati fatti studi archeologici per meglio definire la funzione e l’origine di questa struttura abilmente scavata nel tufo. Pare fosse utilizzato come luogo di culto dagli Etruschi a partire dal VII secolo a.C. ma nella zona si trovano anche strutture ben più antiche. Viene chiamata piramide anche se in realtà piramide non è (perché tronca in cima), infatti a guardarla bene ricorda molto di più le piramidi a gradoni degli antichi Maya. Per questo motivo c’è chi la chiama Altare Piramidale invece di Piramide Etrusca. Che venga chiamata in un modo o nell’altro resta senza dubbio una struttura imponente, che sicuramente è stata lavorata con arte e dedizione. La scalinata principale conta 26 gradini che salgono fino a due altari (all’incirca a metà struttura) e poi all’altare principale che si trova in cima (per questo è tronca). Troverete altre scale minori e sedili. Se guarderete con attenzione lungo tutta la struttura troverete anche dei canali e delle piccole vasche, presumibilmente usate per la raccolta di liquidi versati durante i sacrifici o per il culto dell’acqua. Nei boschi è possibile trovare anche abitazioni primitive scavate nella roccia, altari o luoghi di culto di vario tipo, tagliate etrusche e anche un cimitero paleocristiano.

 

Se sei alle prime esperienze di trekking possono interessarti questi consigli:

Cosa vuol dire fare trekking – Dislivello e difficoltà – Una notte in Rifugio – Una notte in BivaccoViaggi in trekking

 

Autore: Giorgia Ricotti

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