Montaña Amarilla

Questa curiosa scogliera l’abbiamo davvero scoperta per sbaglio. Cotti dal sole del giorno precedente e in balia dello sconforto per l’imminente ritorno a casa, stavamo vagando senza meta tra Costa del Silencio e Las Galletas; annoiati e stanchi ci siamo affacciati sul retro di uno spiazzo a guardare il mare e abbiamo trovato questo spettacolo ad attenderci. E a questo punto cosa si fa? Si vola in auto, si prende lo zaino e si conclude in bellezza un intenso e stupendo viaggio!

copertina

Durante la nostra permanenza a Tenerife non avevamo trovato nulla su questa meraviglia, che tra l’altro è facilmente raggiungibile e poco impegnativa. Abbiamo trovato questo trekking solo su una guida locale in spagnolo, che però abbiamo comprato in aeroporto sulla via del ritorno. In ogni caso, nonostante sorga all’ombra di orribili complessi residenziali e il paese non è degno di nota, vale la pena farci un giro perché questa scogliera fatta di onde rocciose dai colori accesi è sicuramente originale.

Accesso: autostrada Puerto de la Cruz – Playa de Las America (TF1) uscita Las Chafiras, direzione Costa del Silencio (TF652). Arrivati alle porte del paese girate a sinistra all’altezza di una grande casa abbandonata e poi girate di nuovo a sinistra per Calle Chasna. Proseguite fino al condominio n.6 nelle vicinanze di una collina gialla ( la Montaña Amarilla appunto).

Potete arrivare fin qui anche in autobus, troverete gli orari qui http://www.titsa.com/index.php/en . Troverete la linea 103 da Puerto de la Cruz + linea 115 o 112 a Las Galletas, se invece provenite da Playa de Las Americas troverete la linea 467.

Tempo: 1 ora e 50 minuti (intero anello)

Lunghezza: 5 km

Itinerario

Il sentiero ad anello attraversa il Monumento Naturale protetto della Montaña Amarilla, risultato di una colata lavica che si è gettata nel mare creando questa colorata scogliera, e che con l’azione del mare è stata modellata in sinuosi piccoli canyon di onde coloratissime. Il tutto sembra dolcemente adagiato su una striscia di roccia chiara, detta “duna fossile” che invece risale al periodo glaciale.

Detto questo, se volete semplicemente ammirare la parte finale del trekking (cioè la colorata scogliera) sappiate che potrete farlo in qualunque momento dal punto in cui lascerete l’auto, ma potrete avvicinarvi solo durante il periodo di bassa marea perché il camminamento fino ai piedi della scogliera è a livello dell’acqua. Ah, sappiate che ai piedi della scogliera è spiaggia nudisti quindi se la cosa vi può turbare regolatevi di conseguenza.

Se invece volete percorrere tutto il trekking, o almeno fino alla prima deviazione verso Punta Amarilla, portatevi nei pressi del pannello in legno del Area Natural Protegida de Montaña Amarilla. Troverete una scala di pietra scolpita naturalmente nella roccia che vi porterà fino alla bocca dell’antico cono vulcanico. Girerete a sinistra su un sentiero ben battuto e poco dopo proseguite su un sentiero in salita che gira a destra. Se prendete il sentiero sbagliato non preoccupatevi, si uniscono di nuovo poco dopo il cono vulcanico. Nei pressi del cratere tenete la destra. Il camino vulcanico scende bruscamente ed è ricoperto dalla tipica vegetazione della zona, la ginestra dai fiori gialli ( aulagas de flores amarillas). Anche se è soltanto una collina, si può vedere l’ampio panorama tutto intorno puntellato da vecchi e piccoli cono vulcanici. Dopo questa breve sosta, lasciate il bordo del cratere percorrendo un piccolo arco alla vostra destra e scendete lungo il lato della collina fino alla base del vulcano. Nel punto in cui il camino vulcanico “si apre in due” (cioè si divide in due a causa di un vecchio cedimento) tenete la destra e salite leggermente la collina fino in cima al pendio, per poi scendere di nuovo lungo il fianco est in direzione del mare. Una volta in prossimità del mare avrete raggiunto le bellissime onde colorate di Punta Amarilla con la sua Duna Fosil.

 

punta 3

A questo punto potete scendere alle calette e, dopo aver fatto un bagno e se la marea ve lo permette, tornare alla vostra auto attraverso la spiaggia rocciosa; vedrete già le costruzioni e il parcheggio in lontananza di fronte a voi.

Se invece volete proseguire e percorrete tutto l’anello, dopo aver curiosato tra i piccoli canyon ondulati, risalite leggermente verso il sentiero che avete appena percorso per raggiungere la caletta; troverete la segnaletica che vi indicherà il sentiero per proseguire. Proseguirete su un evidente sentiero costiero che prosegue dritto fino a raggiungere una sorta di lingua di terra, detto Monumento Natural de la Montaña Amarillas.

monumento amarilla.jpg

Il sentiero a questo punto prosegue lungo le basse scogliere attraverso un paesaggio costiero e in 35 minuti circa arriverete a Playa Colmenares. Se volete sapere qualcosa in più sulla spiaggia potete leggere qui http://www.muchaplaya.com/playa-colmenares-en-san-miguel-abona.html .

playa

Dopo un bel bagno potrete incamminarvi sulla via del ritorno. Potete ripercorrere a ritroso il sentiero fatto all’andata, oppure seguire la pista che unisce l’Amarilla Golf con Costa del Silencio. Se deciderete di tornare dalla pista dovrete proseguire dritti fino ad un bivio, dove girerete a sinistra proseguendo in direzione dell’evidente cono vulcanico della Montaña Malpasito. Superato il piccolo vulcano arriverete ad un bivio, nelle vicinanze della strada asfaltata che da Guargacho porta a Costa del Silencio. Svoltate a sinistra e dirigetevi verso la Montaña Amarilla e al bivio successivo tenete la destra. Ai piedi del cono vulcanico tenete nuovamente la destra, il sentiero fa un leggero arco e arriva ad un piccolo muro di pietra nei pressi del quale troverete il sentiero che avete fatto all’andata. Tenete la destra verso il centro abitato e il parcheggio dove avete lasciato l’auto.

 

Se volete saperne di più sulle meraviglie di Tenerife Isole Canarie – destinazione Tenerife.

 

Se sei alle prime esperienze di trekking possono interessarti questi consigli:

Cosa vuol dire fare trekking – Dislivello e difficoltà – Una notte in Rifugio – Una notte in BivaccoViaggi in trekking

 

Autore: Giorgia Ricotti

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