Quattro passi nella preistoria

Finalmente una domenica di tempo decente. Decidiamo di andare a pestare un po’ di neve, quindi ci svegliamo presto, ci vestiamo e prepariamo gli zaini. Pronti a partire, scendo in cantina e niente… le ciaspole di Giorgia non si trovano ( la nostra cantina è una specie di magazzino con cose stipate ovunque, viviamo ancora  nel caos del post trasloco). Ok, stiamo calmi! Le mie ci sono, ma quelle di Giorgia proprio non si trovano. Probabilmente sono finite per errore ( ne delirio del trasloco) nel garage dei suoi genitori a 30 km di distanza. Bene.. niente ciaspole, quindi niente neve e niente montagna, ma per fortuna c’è sempre un piano B.

Si Parte per la Liguria, destinazione entroterra di Varazze. Tra i boschi di Alpicella si nasconde la misteriosa strada megalitica, probabilmente un luogo di culto del neolitico.

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Accesso:   autostrada Genova- Ventimiglia uscita  Varazze.  Raggiunto il centro di Varazze, seguite le indicazioni per Sassello – Aqui Terme, subito dopo l’abitato di Pero svoltare a destra in direzione Alpicella. Dalla piazza di Alpicella imboccate via Ceresa, percorretela tralasciando tutte le deviazioni ( tenendo sempre la destra ) fino a raggiungere la Frazione Ceresa. Parcheggiate lungo la strada, i posti sono pochi.

Itinerario

Lasciata l’auto incamminatevi a fondo strada, dove l’asfalto lascia il posto ad una pista in cemento alla sinistra di una piccola stalla di simpatiche caprette.  Seguite il cartello con indicazioni  N T L.

Le lettere indicano 3 itinerari ( itinerario N – itinerario T – itinerario L ) dall’inizio comune . Dopo poche decine di metri percorsi sul cemento seguire la segnaletica NT, imboccando il sentiero sulla destra che costeggia un recinto; subito dopo si incontrano una casetta in pietra e successivamente il rudere di un’abitazione a due piani.

Il sentiero prosegue pianeggiante fino a raggiungere un bivio con segnaletica N ( a sinistra ) che vi porterà alla strada megalitica, e T ( a destra ) che invece vi porterà sulla cima del Monte Greppino da cui si gode di un ampio panorama.

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Il nostro itinerario prosegue a sinistra, con il sentiero che inizia a salire. Poco più avanti inizierete a notare sul lato destro del sentiero un muretto a secco, che strada facendo diventa sempre più alto. Il sentiero prosegue incassato fino ad un ruscello che vi taglia la strada, oltrepassatelo e salite tenendo la sinistra. Arriverete ad una zona sorgiva con una grande vasca, da li ha inizio la Strada Megalitica. Si tratta di un breve percorso lastricato e in parte scavato in trincea, delimitato da due muretti in pietra il cui inizio è rappresentato da due massi che restringono la carreggiata e che termina con un recinto di pietre infitte nel terreno, che ricordano i cromlech.

Arrivati al tabellone informativo guardatevi attorno, non troverete Stonehenge, ma nella faggeta davanti a voi potrete trovare le cosiddette pietre infisse e una serie di massi dislocati secondo linee precise. Il percorso fa pensa alla cultura celtica e all’uso di questo sentiero per scopi rituali e religiosi. Come troverete scritto anche sul pannello informativo, l’altra curiosità di questo luogo è la presenza della faggeta; il faggio normalmente cresce a quote più alte (infatti lungo il percorso e nel resto della zona troverete solo bosco misto) e questo fa pensare che sia stata opera dell’uomo.

Per ritornare alla macchina percorrete il sentiero a ritroso. Se sulla strada del ritorno volete fare la piccola deviazione verso il Monte Greppino, vi raccontiamo come. Tornati al bivio NT ( dove all’andata avete svoltato a sinistra ) prendete in sentiero con indicazione T. Proseguite nel bosco seguendo sempre segnaletica T fino a raggiungere un bivio in prossimità di una cappelletta. Svoltate a destra e proseguite in salita, il sentiero esce dal bosco e diventa su roccia. Salite fino in cima e godetevi la vista ( se il tempo non si guasta com’è successo a noi.. ). A questo proposito, vi diciamo l’ultima curiosità: il Monte Grippino ha una composizione rocciosa che attira i fulmini. In caso di mal tempo ricordatevelo.

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Se sei alle prime esperienze di trekking possono interessarti questi consigli:

Cosa vuol dire fare trekking – Dislivello e difficoltà – Una notte in Rifugio – Una notte in BivaccoViaggi in trekking

 

Autore: Sergio Massimo Legora

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