Tra i sentieri sconosciuti dei Balcani

Una lunga linea costiera ( per altro splendida! ), ben 11 Parchi Naturali, 4 grandi laghi, Alpi dalle vette innevate e un’infinità di strade sterrate, percorsi e sentieri che attraversano in lungo e in largo tutto il Paese. Questo è ciò che l’Albania ha da offrire, un kit full optional per gli amanti del viaggio attivo e a contatto con la natura. Trekking, cicloturismo, passeggiate a cavallo e birdwatching, alpinismo, parapendio e rafting sono solo alcune delle attività che troverete. Insomma, questo Paese a noi così vicino ma di cui non sappiamo molto, è la meta ideale per un viaggio ecosostenibile e ancora lontano dal turismo di massa.

Nascosto tra i boschi e le valli di questo Paese si nasconde anche un patrimonio archeologico di non poco conto. Per chi ( come me ) se lo fosse dimenticato, il territorio che noi oggi chiamiamo Albania è stato citato più volte nei testi antichi, dall’Eneide di Virgilio alle Sacre Scritture. E’ stata per millenni un importante crocevia di popoli e culture, e quasi in ogni paese se ne possono vedere le tracce: sia sulle coste che nell’entroterra troviamo i segni delle antiche rotte tra Occidente e Oriente, possiamo esplorare antichissimi centri illirici o necropoli rupestri, resti di città ellenistiche, romane e bizantine. Insomma, non manca nulla! E vi assicuro che l’Albania non ha niente da invidiare a molti altri Paesi di cui si parla da molto, come la vicina Croazia ad esempio.

Come sapete la nostra filosofia di viaggio è quella di vivere un luogo il più possibile; una delle dimensioni più importanti per noi è l’incontro, la possibilità di stare a contatto con le persone del posto, di entrare in contatto con realtà differenti per abbattere il più possibile gli stereotipi o i pregiudizi legati ad una cultura differente dalla nostra. Il trekking in cui vi porteremo grazie a Mald’avventura ( www.maldavventura.it ) e ITD Factory – The Art of Slow Adventure & Luxury Travel ( www.itdfactory.com ) sarà proprio così: un viaggio capace di unire il rispetto del “turista” verso un luogo nuovo, con la curiosità per la cultura, le abitudini, gli usi e i costumi delle persone che ci ospiteranno. Senza questa attenzione e senza la mediazione di una guida locale capace di mettere davvero in contatto viaggiatori e abitanti, non è semplice vivere pienamente la ricchezza di questo viaggio in Albania perché si rischia di vivere solamente la parte turistica e commerciale di questo Paese.

Vi porteremo nel Nord dell’Albania che da sempre nell’immaginario comune dei viaggiatori stranieri è vista come una terra remota, selvaggia e difficilmente raggiungibile; perfino Montanelli in un suo reportage dal titolo Albania, una e mille scrisse: “Veramente, una volta arrivati in queste Alpi, e arrivarci è già impresa non facile, ti senti trasportato in un altro mondo, dove il metro dei valori è diverso”. Oggi il problema dell’accessibilità è parzialmente risolto con la costruzione della nuova autostrada che dalla costa adriatica porta a Kukësi, nell’entroterra, ma nonostante questo resta intatto un ambiente naturale di incredibile bellezza. Foreste incontaminate, picchi innevati e sempre più sentieri tracciati e curati che permettono di vivere esperienze ecosostenibili, viaggiando a piedi e dormendo in Guest House immerse nel paesaggio.

copertina

Scutari

Dopo una notte nella capitale, Tirana (di cui vi parleremo più avanti), partiremo alla volta di Scutari ( distante un paio d’ore in auto ) principale città del nord e centro urbano protagonista della storia dei Balcani occidentali e dell’Adriatico; una città legata all’Italia, in particolar modo a Venezia, da profonde radici culturali. La sua posizione strategica, ai piedi delle colline circostanti, alla confluenza dei fiumi Drin, Buna e Kir, e al confine tra zone diverse per politica e religione, le hanno assicurato una storia turbolenta. Ma passare più volte sotto la dominazione ottomana e slava, le ha permesso di portare con se tracce di architettura islamica e cattolica, italiana e turca. Per questo le cose da vedere non mancano: il Castello di Rozafa che domina la valle, il centro storico che con rruga Kol Idromeno vi farà respirare l’atmosfera della Scutari dell’Ottocento, il Museo Fotografico di Pjetër Marubi (italiano – di “casa mia” per la precisione, era di Piacenza – fuggito in Albania a metà Ottocento). Nei dintorni troverete il Lago di Scutari, il villaggio di Shirokë e il Ponte di Mezzo.

Selce e Tamara

Nel nostro viaggio impareremo che l’ospitalità è uno dei più importanti tratti distintivi degli albanesi e la sua principale manifestazione è in tavola. Arrivati a Tamara, nel cuore della meravigliosa Valle del Cemit, potremo assaggiare il miele appena uscito dagli alveari e visitare una fabbrica di birra. Ci incammineremo poi verso Selce e ci tufferemo nella tradizione gastronomica grazie ad una cena a base di prodotti tipici a km0: carne, formaggio di capra, patate di Vermosh, jogurt di pecora e verdura fresca. La cucina albanese rappresenta un’originale sintesi dell’influenza balcanica e mediterranea.

valle cemit2

Valle di Theth

Ci siamo, finalmente raggiungeremo la principale ricchezza dell’Albania settentrionale: i grandi Parchi Naturali della zona al confine con il Montenegro e il Kosovo. Uno straordinario paesaggio ci attende! Numerosi progetti transnazionali e alcuni tour operator hanno dimostrato che la tutela del paesaggio e la valorizzazione della cultura tradizionale può essere qualcosa che unisce, e non che divide, i diversi Paesi. Da Selce, attraversando i Monti Kelmend, scenderemo a Vermosh. Incontreremo la Chiesa di San Nicola e la Cascata Slap, per poi arrivare a Theth. E’ il modo migliore per godersi questi luoghi, camminare lentamente tra boschi, sentieri e villaggi, respirando l’aria frizzante della montagna a giugno e magari ascoltando qualche racconto degli abitanti mentre si è attorno ad un tavolo. La valle di Theth è una delle culle della vera e propria mitologia che scrittori, viaggiatori ed etnografi tra Ottocento e Novecento crearono  a proposito dei kanun, delle besa e delle faide che avrebbero regolato per secoli i ritmi della valle e il destino delle genti. E dopo aver salutato la Valle di Theth ci metteremo in cammino verso Valbona, perdendoci (ma solo in senso figurato!) nelle meraviglie dell’area protetta del Parco Nazionale. Toccheremo le terre di Bajram Curri e navigheremo lungo le affascinanti gole del Lago Komani per concludere il nostro viaggio di nuovo a Scutari.

L’Albania è affascinante, accogliente e interessante da vivere tutto l’anno, ma l’estate è il periodo migliore per un viaggio dai ritmi lenti, tra sentieri e montagne, per assaporare a fondo le tipiche giornate di un piccolo borgo albanese.

 

Se volete saperne di più sull’Albania Le piccole Dolomiti dei Balcani.

 

Se sei alle prime esperienze di trekking possono interessarti questi consigli:

Cosa vuol dire fare trekking – Dislivello e difficoltà – Una notte in Rifugio – Una notte in BivaccoViaggi in trekking

 

Autore: Giorgia Ricotti

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. amazedtraveller07 ha detto:

    Interessantissimo post! Non immaginavo che i Balcani fossero così belli!

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    1. justoncemoretravel ha detto:

      Nemmeno io, è stata una piacevole scoperta!! 🙂

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  2. iamtheoddnumber ha detto:

    Che meraviglia, l’Est Europa mi attira un sacco!

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    1. justoncemoretravel ha detto:

      Io non l’ho mai considerato più di tanto perché non sapevo molto di queste zone. Ma sto scoprendo che sono zone splendide!!

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