Isole Lofoten – Diario di un viaggio

Finora vi abbiamo descritto in lungo e in largo le nostre “scorribande” tra Isole Lofoten e Svezia, vi abbiamo dato tutti (o quasi) i consigli per organizzarvi al meglio e non avere brutte sorprese; vi abbiamo raccontato perché queste due terre magiche ci hanno segnato profondamente, perché ci hanno fatto battere il cuore e perché abbiamo deciso di fare questo viaggio. Quindi cosa manca!? Manca il cammino che ci ha riportati a casa, e con casa non intendo dove abitiamo, per me casa è dove si trova il cuore.

Questo è un piccolo riassunto del nostro cammino

 

Questo viaggio lo abbiamo sognato a lungo, lo abbiamo pensato e ripensato, progettato e rimaneggiato talmente tanto che alla fine non sapevamo più neanche da dove eravamo partiti. Ma niente, stare via così tanto non era mai stato possibile, almeno per me. Poi l’estate scorsa è cambiato tutto, mi sono lasciata una vita alle spalle in primavera e a quel punto avevo tutto il tempo del mondo. Abbiamo pensato e ripensato a quel viaggio, perché a quel punto non era più una questione di tempo a disposizione ma di soldi. Poi una mattina ci siamo svegliati, abbiamo buttato l’ennesima occhiata sugli appunti, ci siamo guardati in faccia e con un sorriso ci siamo detti “ma vaffanculo! Si vive una volta sola, o adesso o mai più!”. A quel punto bisognava solo giocare il nostro asso nella manica, l’abilità del viaggiatore low-cost in combinata con un Wingam 340. Ecco cosa siamo riusciti a fare. Mettetevi comodi, perchè abbiamo viaggiato quasi un mese!

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21-07-2017

Partenza: Voghera (PV) ore: 15.30   –   Arrivo: Lainburgh Est (BZ)  ore: 20.00

Totale ore di guida: 4.30   Totale chilometri percorsi: (solo) 317    Paesi attraversati: 1

Dopo un inizio infelice ( prima scoperta drammatica che manca la carta verde e poi l’amara dimenticanza del telepass.. ) e non poco traffico lungo il tragitto, riusciamo a partire con mezza giornata di anticipo rispetto al piano di battaglia. La speranza è quella di superare le porte dell’inferno ( Il famigerato Brennero ) senza code agonizzanti l’indomani mattina. Ma piove e mezza Pianura Padana è già per strada in fuga verso i monti… Sotto il diluvio universale decidiamo di fare tappa all’Area di Sosta Lainburgh Est, sulla A22.

AREA SOSTA LAINBURGH EST (Italia)

Autostrada del Brennero, 39051 Vadena (BZ)      coordinate GoogleMap

Comoda e ben organizzata: 8 piazzole di sosta sul retro dell’Autogrill Chef Express, elettricità gratuita, scarico acque nere e grigie, carico acqua e ovviamente tutto quello che offre l’autogrill.

 

 

 

22-07-2017

Partenza: Lainburgh Est (Italia)  ore: 6.40   –   Arrivo: ore: Kassel (Germania) ore: 19.40

Totale ore di guida: 11.30   Totale chilometri percorsi: (solo) 723    Paesi attraversati: 3

Tuoni, fulmini e saette con immancabile diluvio universale ci hanno fatto compagnia tutta notte. Sveglia presto, colazione al volo e si parte, rigorosamente sotto la pioggia… Tappa all’Autogrill Isarco per comprare la Vignetta Austriaca*. Impieghiamo 2 ore per superare il famigerato Passo del Brennero ( costo del pedaggio 9 € ). Percorriamo la A13 (o E45 che dir si voglia ) fino ad Innsbruk, poi proseguiamo sulla A12 (direzione Svizzera) fino all’uscita 113. Con un colpo da maestro lasciamo l’autostrada e prendiamo la statale 179 (direzione Germania), superiamo il Fernpass senza fermarci e ringraziando il cielo che la chilometrica coda che cammina a passo d’uomo è in senso opposto.

 

 

 

Tra una nota stonata e un acquazzone ci annotiamo di non passare di lì al ritorno, anche se Castello e Lago turchese appena sotto il passo sono molto belli e meriterebbero almeno una sosta caffè. Pochi chilometri dopo il Fernpass restiamo con il naso all’insù verso il ponte sospeso Highline179 delle Rovine di Ehrenberg e, dopo aver letto anche il cartello Neuschwanstein ( sul vicinissimo confine tedesco ), capiamo che la frase appena scritta resterà soltanto un’utopia.. quindi ci tiriamo una riga sopra e proseguiamo, sempre sotto la pioggia.

 

 

 

Oltrepassiamo il traforo di confine tra Austria e Germania, sbucando direttamente in autostrada A7/E532. Nonostante le 3 corsia siamo fermi e alle 11.40 ( per disperazione ) “picchiamo giù la cazzuola” e prepariamo una drammatica pastasciutta all’Autogrill del Paese dei Balocchi ( non sappiamo come si chiama, ma non si può non notarlo! ). Ripartiamo, si fa per dire, alle 12.45 e ( sempre per disperazione e crampi ) alle 14.30 facciamo una tappa benzina. A Würzburg ci immettiamo sulla E45, rassegnandoci che i tedeschi sono tutti lì e che la Germania è un cantiere a cielo aperto da cui non usciremo velocemente. All’alba (anzi, al tramonto) delle 19.00 raggiungiamo la zona di Kassel e dopo, aver tirato la monetina per decidere se dormire nel parcheggio dell’autogrill o raggiungere l’area di sosta appena fuori, ci facciamo l’ultima violenza del giorno e raggiungiamo (senza pochi accidenti, perché non c’è un’indicazione neanche a morire!) Niestetal.

AREA SOSTA o WOHNMOBILSTELLPLATZ di NIESTETAL (Germania)

Wohnmobilstellplatz Niestetal, 34266 Niestetal       coordinate GoogleMap

Parcheggio su asfalto con 3 piazzole per camper gratuite, possibilità di sostare negli spazi del parcheggio pubblico del piazzale dove troverete l’area di sosta. Ovviamente se avete un pullman di linea non ci state nel parcheggio, sarebbe un parcheggio auto con spazi abbondanti. Servizi: carico acqua potabile 1€/100 l e scarico gratuito sia di acque grigie che di acque nere. Elettricità (1€/KWH) disponibile sono nelle 3 piazzole specifiche per i camper. Ad 1,1 km dal centro del paese, sulla pista ciclabile e in un posto tranquillo; immerso nel verde, sul fiume Fulda e nei pressi del piccolo laghetto del circolo nautico. Difetti: è piccino (quindi dovete arrivare presto se volete la corrente) e non è indicato all’uscita dell’autostrada ( troverete le indicazioni solo una volta arrivati in paese a Niestetal).

 

 

 

Nota: in tutte queste ore di coda abbiamo avuto modo di constatare due cose: quanto siano precisi i tedeschi ( non fai in tempo a rallentare che già sono in formazione d’emergenza) e quanto le regole stradali possano cambiare di Paese in Paese anche se è sempre UE. In Germania la corsia di emergenza non è quella più a destra (fuori dalla carreggiata, come per noi) ma è una corsia immaginaria che corre tra la 3° corsia e la 2°, quindi in caso di coda, chi è nella 1° o nella 2° corsia si sposterà tutto a destra (occupando anche la corsia che per noi è quella di emergenza) mentre chi è nella 3° corsia sia sposterà più vicino possibile al guardrail.

*questo è l’unico autogrill che le vende (così ci ha detto il barista dell’autogrill dove abbiamo dormito) – costo 8,90 € con validità 10 giorni. Non le vendono al bar dell’autogrill ma dal benzinaio. Il benzinaio ci ha detto che potevamo comprarla anche al confine.

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23-07-2017

Partenza: Kassel (Germania)    ore: 7.00   –   Arrivo: Malmö (Svezia) ore: ore: 19.00

Totale ore di guida: 11.00   Totale chilometri percorsi: (solo) 820    Paesi attraversati: 3

La sveglia suona presto anche oggi, e anche oggi partiremo stanchi.. tuoni, fulmini e saette ( a tratti grandine ) tutta la notte, dormito pochissimo. Per iniziare bene la giornata, mentre scendiamo lungo il paese per riprendere l’autostrada a Kassel, facciamo tappa alla Bakerei in Hannover Straße. Ritorniamo in autostrada A7/E45 che ci porta (sempre sotto la pioggia) fino al confine danese dove, per fortuna, schiviamo i controlli a campione fatti alla dogana.

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Pioggia, traffico e lavori in corso non ci danno tregua neanche in Danimarca.. Tappa pranzo di circa un’ora, senza potersi godere uno straccio di panorama. Restando sulla E45 raggiungiamo Kolding e prendiamo la deviazione sulla E20 per attraversare le isole danesi che ci porteranno fino in Svezia. Passiamo nell’ordine: ponte di Middelfart (gratuito), ponte Nyborg-Korsør (240 DDK pagabili con carte o contanti alla fine del ponte) e ponte+tunnel sottomarino København-Malmö (410 DDK pagabili con carte o contanti alla fine del ponte). Arrivati a Malmö, tra pioggia, vento, asfalto non drenante e code, decidiamo che ne abbiamo abbastanza e troviamo un posto per la notte (e magari una doccia).

 

 

 

L’info point che troverete appena usciti dal casello del ponte vi da la possibilità di fermarvi a dormire (senza campeggiare, solo sosta) gratuitamente, ma se avete bisogno di un campeggio lì troverete quello che fa per voi.

AREA SOSTA LIMHAMN

Limhamn Småbåtshamn, Bryggövägen, Malmö        coordinate GoogleMap

Facile da raggiungere, nonostante non ci siano indicazioni all’uscita del ponte. Sul librone GUIDA CAMPER EUROPA 2017 non sono segnalati i servizi, risulta solamente un’area di sosta, ma c’è tutto per voi e per il camper: elettricità, carico e scarico acqua, scarico wc, docce e servizi, lavanderia, bar-tavola calda, pista pedonale lungo il porto. Costo: 220 SEK. La sosta si paga al bar e vi anticipiamo che lo scarico dell’acqua è parecchio originale!

Nota: da qui in poi senza una prolunga per la corrente potrebbero essere guai.

 

 

 

24-07-2017

Partenza: Molmö (Svezia)  ore: 8.30   –   Arrivo: ore: Uppsala (Svezia) ore: 18.00

Totale ore di guida: 9.00   Totale chilometri percorsi: 680    Paesi attraversati: 1

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carrello per lo scarico delle acque grige

La sveglia suona sempre alla stessa ora, ma dopo una doccia e una notte di sonno fatta bene pare un altro mondo. Dopo aver scaricato e caricato il camper (capire come funziona il tutto non è stato facile.. ma ci siamo riusciti!) partiamo verso il grande nord.

Finalmente il tempo ci regala qualche occhiata di sole che ci permette di godersi un po’ il panorama in viaggio. Oggi il percorso è questo: E20 fino ad Helsingborg – E4 fino a Stoccolma – tangenziale di Stoccolma – E4 fino ad Uppsala. Nel tragitto ci fermiamo per pranzo sul Lago Vättern, dopo Jönköping, e per la tappa giornaliera di pieno carburante e piccola spesa.

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L’applicazione Park4Night ci ha suggerito di fare tappa ad Uppsala, ma è stata un’impresa..

AREA DI SOSTA UPPSALA

Stallängstagen, Uppsala

L’area di sosta è in un posto carino, lungo il canale che attraversa la città di Uppsala a ridosso del verde parco, ma arrivarci è non è facile; anche in questo caso è indicata solo all’ultimo momento (e vi sembrerà che il cartello sia sbagliato perché dovrete percorrere un breve tratto di pista ciclabile sterrata). Parcheggio in ghiaia all’interno di un deposito barche, vicino al centro città (raggiungibile a piedi con la pista ciclabile) e silenzioso. Costo: 10 SEK/ora oppure 180 SEK/giorno max 24h. Il pagamento è possibile solo con carta di credito alla colonnina all’ingresso del parcheggio. Carico acqua, scarico wc, elettricità.

 

 

 

25-07-2017

Partenza: Uppsala (Svezia)  ore: 7.30   –   Arrivo: ore: Vilhelmina (Svezia) ore: 18.00

Totale ore di guida: 9.00   Totale chilometri percorsi: 616    Paesi attraversati: 1

Anche oggi si viaggia e basta. Percorriamo la E4 fino a Sundsvall ( uscita dopo Timrå ), poi imbocchiamo la statale 331 fino a Sollafteå. Pausa pranzo lampo sul Lago del fiume Mjällån e proseguiamo sulla statale 90 fino a Vilhelmina. Lasciata l’autostrada di Sundsvall non troverete più nulla, se non qualche casa di tanto in tanto e paesi ogni 300/400 km. Tenetelo presente per organizzare carburante e rifornimenti.

 

 

 

Incuriositi dai numerosi cartelli che ci hanno accompagnato per svariati chilometri, decidiamo che è ora di riposarsi un attimo (e magari fare doccia e bucato), così seguiamo il loro suggerimento e facciamo tappa al Camping Saiva a Vilhelmina.

CAMPING SAIVA

Ryttarvägen 1, 912 32 Vilhelmina, Svezia      coordinate GoogleMap

Che dire, non manca niente, è veramente bello! Sul lago, nel verde, circondato da casette in tipico stile svedese, con servizi di ogni genere (sauna compresa!). Costo: 370 SEK (di cui 160 SEK di Camping Key Europe). Trovate tutte le informazioni sul campeggio qui http://www.saiva.se e le info sulla Carta Verde dei campeggi qui Camping Key Europe.

Nota: sappiate che nelle zone interne della Svezia la copertura internet e di rete c’è solo nelle vicinanze delle città e dei paesi. Le zanzare invece prendono ovunque..

 

 

 

26-07-2017

Partenza: Vilhelmina (Svezia) ore: 10.00   –   Arrivo: Circolo Polare Artico (Norvegia) ore: ore: 17.00

Totale ore di guida: 7.00   Totale chilometri percorsi: (solo) 340    Paesi attraversati: 2

Iniziamo a perdere i colpi (la sveglia non suona..) e oggi siamo partiti con calma dopo aver fatto le grandi pulizie di primavera ( scarico wc, scarico e carico acqua, pulizia camper, bucato a mano e spesa in paese).

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Risaliamo la Svezia lungo la statale E45 fino a Storuman. Pausa pranzo con vista a Tärnaby, sullo splendido Lago Gardiken. Oggi finalmente abbiamo toccato con mano di cosa sono capaci questi due immensi Paesi fatti di grandi distese, dai grandi laghi e dalle montagne con forme curiose.

Ripartiamo e finalmente raggiungiamo il tanto atteso confine, siamo in Norvegia!! Tappa foto sul Lago Överuman e poi si riparte, prendiamo la statale E12 fino a Mo-i-Rana.

Da Mo-i-Rana prendiamo la statale E6 che è praticamente un cantiere unico fino alla struttura turistica del Circolo Polare Artico (ne sentivamo la mancanza di cose e lavori..). Il cupolone del Circolo Polare non è sta meraviglia, ma il paesaggio attorno merita una sosta. Di spazio ce n’è in abbondanza, due parcheggi liberi molto grandi dove poter sostare gratuitamente. Se potete passate una notte qui, vedere la luce del sole che vi accompagna per quasi tutta la notte esaltando le forme dei profili, merita. E poi.. non vorrete mica farvi mancare un timbrino sul passaporto!

Nota: non ci crederete, ma verrete mangiati vivi dalle zanzare!! Le nostre a confronto sono dei fuscellini.. quindi, attrezzatevi!

 

 

 

27-07-2017

Partenza: Circolo Polare Artico (Norvegia)  ore: 9.00   –   Arrivo: Bodø ore: 11.00

Totale ore di guida: 2.30   Totale chilometri percorsi: 185    Paesi attraversati: 1

Al risveglio capiamo che il clima è cambiato, facciamo colazione e ripartiamo sulla E6 fino a Fauske.

ponte circolo polare

Appena dopo il cupolone del Circolo Polare facciamo la prima mini-sosta per toglierci una curiosità che avevamo visto su google map, un piccolo ponte tibetano (tanto per cambiare). Tappa carburante, dove già si fanno chiare una serie di cose, che troverete qui Isole Lofoten: 4 cose da sapere prima di partire. Lasciamo la E6 e prendiamo la statale 80 fino a Bodø. Da Fauske a Bodø fate attenzione, è pieno di autovelox! Il limite è di 60/70 km (quando va bene) ma approfittiamo della lentezza per goderci il nostro primo fiordo.

Ah, le tangenziali di Mo-i-Rana, Fauske e Bodø ( come quella di Stoccolma e Sundsvall) sono a pagamento, ma non funziona come da noi. Troverete qui tutte le informazioni ​Le misteriose autostrade scandinave.

fiordo

Arrivati al porto di Bodø ci incolonniamo per prendere il traghetto che ci porterà a Møskenes (forse, non abbiamo prenotato). Pranzo in camper nell’attesa. Riusciamo ad imbarcarci [ senza aver prenotato in anticipo ] sul traghetto delle 15.00 ( www.thn.no ) che in 3.30 percorre i 102 km che ci separano dal paradiso!

 

 

 

Il viaggio passa velocemente godendosi prima il panorama della costa e poi la tranquillità del mare. E poi all’improvviso eccole! In un attimo abbiamo capito tutte le cose che avevamo letto sulle Isole Lofoten: sembrano galleggiare sull’acqua, come se le montagne sbucassero dal mare, sembrano magiche! Stavamo per toccare con mano tutto quello che fino a quel momento potevamo solo sognare, e abbiamo capito subito che quel mondo era anche meglio di come lo avevamo sempre immaginato!

La magia dura poco.. sbarcati alle 19.00 a Møskenes scopriamo che i campeggi sono tutti pieni e dopo parecchi viaggi avanti e indietro tra Å e Reine finalmente troviamo un posto stiracchiato nel parcheggio vista mare di Reine. Ma una volta parcheggiato il camper e fatto un respiro profondo, ammiriamo incantati il motivo per cui abbiamo fatto 3783 km!

 

 

 

AREA DI SOSTA REINE – Bobilparkering Reine, 8390 Reine (Norvegia)

Qui troverete le coordinate GoogleMap e qui invece info e recensioni sull’Area di Sosta di Reine (e di quelle succesive sull’isola) In camper a Moskenesøya.

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28-07-2017

Finalmente possiamo dormire quanto ci pare e smettere di segnare ore e chilometri percorsi, adesso è festa. Siamo arrivati, siamo nella cartolina che abbiamo sempre visto sui libri, ci siamo davvero e per godersela a pieno si inizia con la raccolta di informazioni e cartine per mettersi in cammino. Dopo pranzo già ci friggono i piedi e ne pensiamo una delle nostre, spostiamo il camper appena fuori Reine (direzione Moskenes) e partiamo per il nostro primo trekking sull’Isola di Moskenesøya, lungo lo splendido Djumpfjorden. Troverete tutti i dettagli qui Topp 730 e Djumpfjorden.

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Dormiamo nel parcheggio, non ci sono servizi ma non ci interessa, ci bastano la compagnia che abbiamo trovato e la natura che abbiamo attorno! Qui troverete tutte le informazioni sulla piccola e magica Isola di Moskenesøya.

29-07-2017

Dopo la colazione ritorniamo all’Area di Sosta di Reine e ci incamminiamo verso il porticciolo per prendere il traghetto che ci porterà a Vinstad, per il nostro secondo trekking sull’isola. Troverete tutto qui Bunes Stranda & Helvetestinden.

 

 

 

Lungo i “sentieri” del Djumpfjorden abbiamo scoperto quanto il concetto di sentiero in Norvegia sia diverso dal nostro, qui abbiamo scoperto quanto anche il concetto di rifugio sia diverso da quello a cui siamo abituati. Se siete amanti del trekking come noi, troverete tutte le nostre scoperte qui Trekking alle Isole Lofoten: istruzioni per l’uso.

Ritorniamo con il sorriso verso Reine e ci godiamo un altra notte nella cartolina dell’Area di Sosta di Reine.

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30-07-2017

Lasciamo Reine e partiamo in direzione di Å, ultimo centro abitato dell’Isola di Moskenesøya e anche ultimo paese delle Lofoten raggiungibile via terra. Per andare oltre è necessario prendere un traghetto da Moskenes, che vi porterà nelle splendide e remote isolette di Værøya e Røst. Appena arrivati ad Å scopriamo che è tanto piccolo quanto caratteristico, e che il suo nome corrisponde all’ultima lettera dell’alfabeto norvegese: Å-i-Lofoten è come dire l’ultimo delle Lofoten.

 

 

 

Siccome ci stavamo abituando al sole caldo, il tempo ha pensato bene di ricordarci dove eravamo.. diluvia e non fa per niente caldo. Ci rintaniamo nel piccolo camping Å, per fare il pieno di corrente, acqua e lavatrice. Qui troverete recensione e info del campeggio In camper a Moskenesøya, mentre qui troverete tutto ciò che abbiamo scoperto in questo campeggio (ma non solo) Isole Lofoten: 4 cose da sapere prima di partire. Se non lo avete ancora fatto, leggetelo, potrebbe evitarvi la scocciante situazione di fare McGiver sotto la pioggia.. quelli della mia generazione non se ne saranno persa una sola puntata, anche io l’ho fatto, ma vi assicuro che dover assemblare una presa di corrente con coltellino svizzero non troppo assortito, filo del mini-phon e ciabatta multipresa cinese, non è così semplice come vederlo fare da lui! Dopo questo simpatico siparietto, prendiamo l’ombrello e facciamo due passi “in centro”. Seppur ormai tutto in affitto e non può abitato solo da pescatori locali, Å è da vedere. E’ stato ricostruito esattamente com’era, e ve ne renderete conto anche proseguendo il vostro viaggio: palafitte rosse brillanti, persiane blu cobalto, tetti ricoperti di erba, tutto che si riflette su un mare che vira dal verde smeraldo all’azzurro caraibico.

 

 

 

31-07-2017

Spesa e poi si parte, lasciamo la piccola Å ci e riprendiamo la E10 che ci porta attraverso gli splendidi piccoli fiordi dell’Isola di Moskensøya. Ripassiamo da Reine e proseguiamo, prima su Hamnøya e poi risalendo il lato ovest del Selfjord ( sull’Isola di Flakstadøya ) fino al bivio Fredvang-Ramberg. Il tempo è coperto e non promette niente di buono, ma il panorama è stupendo ugualmente.

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Al bivio seguiamo le indicazioni per Fredvang e, attraverso un saliscendi di curiosi ponti tra micro isole, ritorniamo sull’Isola di Moskensøya raggiungendo il panoramico parcheggio di Ytresand. Se avete un camper sopra i 6 metri potreste avere difficoltà di parcheggio, lo spazio è pochissimo. Il meteo qui è decisamente cambiato: splende il sole ma le temperature sono scese in picchiata, il vento è gelido e per la prima volta mettiamo mano alle giacche a vento.

 

 

 

Dopo una passeggiata e qualche foto alla splendida spiaggia di Sandbotnen partiamo per il trekking verso la spiaggia di Mulstøa. Qui troverete i trekking Mulstøa – Mulstøtinden & Stokkvika.

 

 

 

Al ritorno dal trekking lasciamo il parcheggio (dove non si può campeggiare) e pernottiamo al Camping Fredvang. Troverete  informazioni e recensione del campeggio qui In camper a Moskenesøya. Anche questo campeggio, oltre ad essere attrezzatissimo e in un luogo molto bello, ci regala scenari da cartolina!

 

 

 

01-08-2017

Colazione, doccia e si riparte verso nuove fantastiche avventure! Lasciamo il campeggio di Fredvang in direzione Krystad/Selfjorden e ci fermiamo nel parcheggio di Marka. Nonostante il tempo nuvoloso partiamo per il trekking verso la spiaggia di Kvalvika. Se volete la traccia del trekking la trovate qui Kvalvika & Ryten.

 

 

 

Alle 16 siamo di ritorno dal trekking (schivando il diluvio per un soffio) e ne approfittiamo per spostarci. Ripercorriamo la strada fatta la mattina, riprendiamo la E10 al bivio Fredvang-Ramberg (da dove siamo venuti il giorno precedente) ma questa volta proseguiamo per Ramberg ( Isola di Flakstadøya ). Tappa spesa e poi risaliamo ancora verso nord lungo la E10, fino a Vareid sullo splendido Flakstadpollen. A Vareid lasciamo la statale E10 e seguiamo le indicazioni per la piccola Vikten.

 

 

 

Il tempo è brutto e non possiamo goderci né la spiaggia dorata né il trekking al faro Hornneset. Pernottiamo nel parcheggio in centro, a fianco alla Bottega Lofoten Design. Sia la bottega del vetro che la bottega delle ceramiche all’interno del Cafè sono da vedere, una combo incantevole di tradizione e intuizione sia architettonica che artistica. Per saperne di più cliccate qui Hornneset & Glasshytta .

 

 

 

Info e recensioni su aree di sosta e campeggi sull’isola le troverete qui In camper a Flakstadøya.

02-08-2017

Anche oggi il tempo è brutto, ne approfittiamo per fare colazione nel curioso Cafè delle Ceramiche (di fronte al Lofoten Design) e poi ripartiamo. Ripercorriamo l’unica strada che riporta a Vareid e riprendiamo la E10. Lasciamo l’Isola di Flakstadøya attraverso il tunnel sottomarino che la collega all’Isola di Vestvågøya. Ad Offersøya lasciamo di nuovo la E10 in direzione Utakleiv, la strada non è molto agevole (stretta, con fossi molto alti e poche rientranze), superiamo il campeggio prima di Vik e raggiungiamo il parcheggio libero sulla spiaggia di Haukland.

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Anche qui il tempo non è dei migliori e le nubi basse non ci permettono di fare il nostro trekking. Ma trovate tutte le indicazioni qui Haukland – UttakleivHimmeltinden. Pernottiamo al parcheggio, è molto affollato e il prato è pieno di tende ma nonostante le apparenze è un luogo silenzioso. Troverete le informazioni su soste e campeggi qui In camper a Flakstadøya.

 

 

 

03-08-2017

Ci svegliamo avvolti dalle nubi e decidiamo di ripartire (perchè il meteo comunque non promette bene). Ritorniamo sulla E10 e raggiungiamo Leknes, dove ci fermiamo per il pranzo e per alcune commissioni. Ci rimettiamo in marcia sempre sulla E10 in direzione Eggum  ma, visto che il meteo non sembra migliorare, decidiamo di fare una tappa a Borge al Museo Vichingo che ci ha piacevolmente sorpresi! Qui troverete il nostro piccolo viaggio nel mondo vichingo Lofotr Vikingmuseum: ci siamo divertiti un sacco e ci è dispiaciuto di non essere arrivati in tempo per la festa annuale.

 

 

 

Terminata la visita interattiva al museo proseguiamo fino al bivio di Bøstad, dove lasciamo la E10 per raggiungere Eggum. Finalmente intravediamo il sole dopo quasi 5 giorni. Superiamo il paesino di Eggum ed entriamo nel Parco Naturale, pagando i 20 NOK richiesti per poter percorrere la strada sterrata che porta al parcheggio del Cafè (li dovete lasciare nella cassetta delle lettere). Ci godiamo il nostro primo “tramonto” alle Isole Lofoten e pernottiamo nel parcheggio/area di sosta del Cafè, trovate qui le informazioni In camper a Vestvagøya. Se volete un consiglio, questo è il posto migliore per godersi il sole di mezzanotte!

 

 

 

04-08-2017

Ci svegliamo con il sole e partiamo per il trekking che ci porterà ad Unstad, all’interno del Parco Naturale. Trovate le tracce del trekking qui Eggum – Unstad, non è stato esattamente come ce lo aspettavamo e questo ci fa rientrare troppo tardi per spostarci in giornata.

 

 

 

Decidiamo di passare un’altra notte qui (e dei tramonti del genere, come si fa a dire che ci dispiace!?). Il tempo sembra volersi far perdonare di tutta la pioggia presa in questi giorni e ci regala un altro splendido tramonto!

 

 

 

05-08-2017

Ci svegliamo tra le nubi e, dopo un’abbondante colazione al Cafè, ritorniamo sui nostri passi fino alla E10 proseguendo verso nord in direzione Svolvær. Tocchiamo la parte sud dell’Isola di Gimsøya, ma le nubi basse non permettono di godere dello spettacolo dello Svarttinden. Se volete saperne di più leggete qui Vestvågøya & Gimsøya e Gimsøya a cavallo. Raggiunta l’Isola di Austvågøya rivediamo il sole e un mare da fare invidia alla Sardegna. Se non lo avete ancora fatto, leggete qui Isole Lofoten: 4 cose da sapere prima di partire, troverete la spiegazione dell’insolito (almeno per noi) fenomeno del Seamist.

 

 

 

In prossimità di Rørvika prendiamo la deviazione sulla statale 816 per Henningsvær. La strada è stretta e trafficata, ma ne vale la pena. Ci accorgiamo subito che quelle montagne hanno qualcosa di interessante e, tra una foto al mare e l’altra, restiamo con il naso all’insù e gli occhi a cuoricino: siamo finiti nel regno dei climber! Ci mangiamo i gomiti ( non abbiamo con noi l’attrezzatura..) e voliamo in paese per avere tutte le informazioni possibili. Pranzo e breve giro ad Henningsvær, che si conferma il paese dei climber con tanto di super negozio di attrezzatura e guide, più un bellissimo Climbing Cafè (dove se siete in cerca di un compagno di cordata potete lasciare un messaggio in una bacheca dedicata, sono troppo avanti!).

 

 

 

Ce ne andiamo con un regalo ( il riccio gigante ) e con una promessa: torneremo e non andremo a casa finche non avremo fatto il salto dello Svolværgaita!

Nel pomeriggio facciamo tappa a Svolvær, che non ci entusiasma e che lasciamo quasi subito per proseguire di nuovo verso nord. Pernottiamo al curioso Hammerstad Camping, sul Vaterfjorden. Come sempre trovate info e recensioni campeggi qui In camper ad Austvågøya. Incantati dai colori del tramonto che illuminano gli speroni di Trolltindan e Higravtinden ci rendiamo conto che il nostro tempo in questo splendido arcipelago è giunto alla fine.. non vi neghiamo che ci ha colti non poca tristezza, anche se eravamo consapevoli che davanti a noi ci aspettavano altre avventure (oltre che un lungo viaggio di ritorno).

06-08-2017

Partenza: Vaterfjorden (Is. Austvågøya – Norvegia) ore: 9.30   –   Arrivo: Abisko (Svezia) ore: 17.30

Totale ore di guida: 7.30   Totale chilometri percorsi: (solo) 285    Paesi attraversati: 2

Eh sì, adesso tocca rimettersi a fare di conto. Salutiamo le Isole Lofoten e, sempre attraverso la E10 che ci ha guidati per tutto il viaggio su queste spledide isole, attraversiamo anche parte delle Isole Vesterålen. Come previsto incontriamo mille luoghi che meriterebbero una sosta, ma purtroppo non ci è più possibile: Møysalen Nasjonalpark, la zona di Lødingen e il ghiacciaio di Tjeldøya (giusto per dirne alcuni).

Torniamo sulla terraferma, e proseguiamo in direzione di Narvik. Poco prima della città ci fermiamo per mangiare un boccone al volo sulle rive del fiordo, per poi proseguire sulla E10 ( qui chiamata Kong Olav Veg – La Strada del Re Olav ) che devia in direzione del confine svedese. Meta della giornata Abisko National Park.

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La strada sale verso il passo e ci regala paesaggi incantevoli, come all’andata. Raggiungiamo il confine Norvegia-Svezia e il paesaggio cambia totalmente. Montagne arrotondate, dalle forme curiose, arbusti verde brillante e gigantesca cascate con torrenti impetuosi, come la Cascata di Riksgränsen (Svezia).

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Poi finalmente compare l’inconfondibile profilo del Sami Gate, le montagne scavate dal moto dei ghiacciai che per secoli sono state la porta di accesso della Lapponia.

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Arrivati nella piccola Abisko fatichiamo a capire dove sta l’area di sosta e decidiamo di pernottare nel parcheggio della stazione, che mette a disposizione alcune paline di elettricità gratuitamente (nella zona del parcheggio adiacente la stazione). L’idea è di prendere visione della zona per organizzare il trekking ma il tempo si guasta improvvisamente e riusciamo solo a dare un’occhiata al villaggio Sami raggiungibile in qualche minuto dal parcheggio.

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Sappiate che qui senza un antizanzare potente bisogna uscire coperti come i beduini nel deserto.. le zanzare svedesi sono pelose, grosse il doppio delle nostre e incarognite a bestia!

07-08-2017

Partenza: Abisko (Svezia) ore: 16.00   –   Arrivo: Gällivare (Svezia) ore: 19.00

Totale ore di guida: 3.00 Totale chilometri percorsi: 215    Paesi attraversati: 1

Non ho sbagliato a scrivere, siamo partiti nel pomeriggio dopo aver fatto il trekking del Mt. Njulla e aver risalito in parte le gole dell’ Abiskojåkka. Troverete le informazioni qui Abisko National Park.

 

 

 

Ripartiamo lasciando anche qui un pezzo di cuore e una promessa: torneremo attrezzati per affrontare il famigerato KungsledenIl Cammino del Re ( 400 km di cammino attraverso la Sami Gate e i due Parchi Nazionali di cui fa parte).

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Arriviamo a Gällivare dopo aver visto per la prima volta le renne da vicino, e scopriamo di essere finiti in un super campeggio con tanto di sauna libera.

CAMPING GÄLLIVARE – Kvarnbacksvägen 2, 982 39 Gällivare, Sweden

http://www.gallivarecamping.se

Il campeggio è in città, quindi comodo per tutto. Ha qualsiasi tipo di servizio: docce e servizi, sauna libera nel reparto docce, cucina comune, elettricità, carico e scarico acque e wc, lavanderia (su prenotazione) e direttamente sulla pista ciclabile che costeggia il fiume, oltre che a ridosso di un grande parco. Costo: 230 SEK a notte con elettricità e servizi.

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08-08-2017

Partenza: Gällivare (Svezia)  ore: 11.00   –   Arrivo: Vilhelmina (Svezia) ore: 19.00

Totale ore di guida: 8.00 Totale chilometri percorsi: 465    Paesi attraversati: 1

Anche oggi, dopo pulizie di primavera, carico e scarico e tappa carburante, si macinano chilometri a tutta carica e senza tappe interessanti. Restiamo per tutto il tragitto sulla E45. Lungo la strada, oltre agli immancabili lavori stradali che rallentano la nostra discesa, riceviamo diversi regali. Le abbiamo aspettate da quando siamo partiti, ma fino a ieri non le abbiamo mai incontrate e ormai avevamo perso le speranze. Oggi ci hanno regalato incontri che capitano di rado, nel silenzio dei boschi e nella magia di queste terre, è stato bellissimo!!

 

 

 

Facciamo tappa per la notte in un piccolo e curioso campeggio che avevamo notato all’andata, poco prima di Vilhelmina. Finalmente un campeggio spartano, dove si può tirar fuori la griglia e farsi due bistecche come Dio comanda! Se siete dei pescatori, questo è il posto che fa per voi!

VOJMA CAMPING

coordinate GoogleMap

E’ l’unico posto di tutta la Svezia (e forse anche di tutta la Norvegia) che non accetta carte di credito, ma prende quasi tutte le monete esistenti (Euro compresi). Parcheggio su erba, circondato da boschi e sul fiume. Dotato di tutti i servizi: elettricità, carico e scarico acque e wc, cucina comune, bar e servizi, piccolo bar a gestione familiare, e personalissimo guardiano all’ingresso! Costo: 20 € una notte con elettricità.

 

 

 

09-08-2017

Partenza: Vilhelmina (Svezia) ore: 7.00   –   Arrivo: Säffle (Svezia) ore: 19.30

Totale ore di guida: 11.30 Totale chilometri percorsi: 809    Paesi attraversati: 1

Oggi facciamo i bravi, che la strada è ancora lunga. Sveglia all’alba, colazione veloce, coccola di addio al “guardiano” e si continua la discesa lungo la E45 verso Göteborg. Anche oggi pioggia e lavori in corso ci fanno rallentare la marcia, ma ci consoliamo con il solito hot-dog dell’autogrill ( sono una figata pazzesca! ). Strada facendo ci rendiamo conto che siamo cotti come le pere e non arriveremo mai fino a Göteborg.. A Säffle decidiamo che ne abbiamo abbastanza, apriamo il librone Guida Camper 2017 e decidiamo di fermarci in una delle due Aree di Sosta che sono indicate (entrambe in centro). Buona la prima, se pur con qualche perplessità iniziale perché pensavamo di aver sbagliato posto. I 3 parcheggi riservati ai camper sono nel parcheggio del teatro, sul fiume, che viene usato per il Bingo all’aperto; indovinate quando siamo arrivati? E’ stata un’esperienza tragicomica, che tutti dovreste provare una volta nella vita perché è difficile spiegare la combo compostezza svedese e gioco a premi.

AREA SOSTA MEDBORGARHUSET TEATER – Magasinsgatan 2, 661 30 Säffle

coordinate GoogleMap

Il parcheggio è grande ma i posti in cui poter parcheggiare il camper sono solo i primi 3 sulla destra, quelli con le colonnine per l’elettricità. Se vi serve il gentilissimo guardiamo del porto vi darà il codice per usufruire dei servizi igienici della struttura. Il pagamento non lo abbiamo capito bene, bisognava pagare all’ufficio informazioni (edificio giallo che troverete all’ingresso del ponte, visibile dal parcheggio) che a quell’ora era già chiuso, il sig. Nils ci ha lasciati sostare gratuitamente ( e quasi si offende di fronte al mio stupore misto ad insistenza nel non voler andare via senza pagare) quindi non sappiamo dirvi quanto costa e cosa dovrete fare all’ufficio informazioni.

10-08-2017

Partenza: Säffle (Svezia) ore: 7.00   –   Arrivo: Göteborg (Svezia) ore: 9.30

Totale ore di guida: 2.30  Totale chilometri percorsi: 193

Sveglia presto, colazione al volo e si riparte sulla E45 in direzione Göteborg con la speranza di riuscire ad imbarcarci sul traghetto per la Danimarca (che ovviamente non abbiamo prenotato). Arrivati al porto di Göteborg ci incolonniamo in attesa che aprano i cancelli, dopo circa mezz’ora riusciamo ad avere i biglietti e la conferma che possiamo traghettare. Prendiamo il traghetto (che pare una nave da crociera) delle 12.15, che per la cronaca è il più caro, che in 3.15 ore ci porterà a Frederikshavn (Danimarca). Giusto per darvi un’idea sui costi, senza prenotazione e nella fascia oraria più cara ci è venuto a costare 1863 SEK (1 camper + 2 persone). Le fasce orarie più scomode ( 8.00 – 16.00 – 20.30 ) costano meno anche senza prenotazione. Una volta eseguite le richieste per la sicurezza in stiva dei veicoli (a differenza di altre compagnie vi chiederanno una serie di cose: chiudere le bombole, sigillare gli sportelli, ecc.) possiamo salire sul ponte e goderci il viaggio, senza farci mancare un hot-dog da cinema che fanno qui in Svezia.

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Sbarchiamo in perfetto orario a Frederikshavn e senza perdere tempo imbocchiamo la E40 che in 40 min ci porta a Skagen ( 40 km ). Parcheggiamo il camper in uno dei parcheggi riservati indicati in paese, sono a pagamento (pagabili tranquillamente con carte di credito al parcometro) e possono essere utilizzate come punto di sosta ( in alcune troverete anche l’allacciamento per la corrente); facciamo due passi nel centro e ci accorgiamo subito che intorno a noi qualcosa è cambiato, non tanto dal punto di vista architettonico ma soprattutto dal punto di vista “percettivo”: la Danimarca è gialla. Per la luce, per i colori di abitazioni e paesaggio, per le persone che sono solari e piacevolmente leggere.

 

 

 

Non ancora soddisfatti ci rimettiamo in camper e proseguiamo verso nord, fino alla fine della piccola penisola dello Jutland. Cosa stiamo cercando? Le perle di Grenen.

 

 

 

AREA SOSTA DI GRENEN – 9990 Skagen         coordinate GoogleMap

E’ solo parcheggio, superficie asfaltata senza servizi ne carico/scarico. Chiosco a lato del parcheggio. Costo 150 DDK a notte.

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11-08-2017

Partenza: Skagen (Danimarca)  –   Arrivo: Lønstrup (Danimarca)

Totale ore di guida: 1  Totale chilometri percorsi: 70

Dopo colazione facciamo tappa a Skagen per fare spesa e poi iniziamo la nostra giornata Tra le dune della Danimarca. Scopriamo che sono ancora più grandi e più belle di come le avevamo immaginate, non pensavamo che in Danimarca ci fosse tutta quella sabbia!

 

 

 

Di ritorno da Rubjerg Knude Fyr decidiamo di fermarci per la notte nel paesino di Lønstrup che, come molti altri in queste pianure verdi e ondeggianti, è davvero particolare. Se non ve la sentite di camminare tra le dune, fate tappa in questo paesino e andate in spiaggia, vi renderete conto di quanto possa essere difficile convivere con le dune mobili.

 

 

 

LØNSTRUP CAMPING – Møllebakkevej 20, 9800 Hjørring, Danimarca

http://campingloenstrup.dk/?lang=en    coordinate GoogleMap

E’ un vero e proprio campeggio, con tutti i servizi possibili e immaginabili. Il proprietario è simpaticissimo e parla qualche parola di italiano. Troverete tutte le informazioni nel sito, ma vi diciamo che il paese è da vedere. Costo: 200 DDK a notte, con servizi ed elettricità.

 

 

 

12-08-2017

Partenza: Lønstrup (Danimarca) ore: 7.30  –  Arrivo: Hann Münden (Germania) ore: 20.00

Totale ore di guida: 11.30  Totale chilometri percorsi: 800 Paesi attraversati: 2

Stamattina sveglia all’alba, sarà una lunga giornata.. sappiamo già che la Germania ci darà filo da torcere con tutti i suoi cantieri stradali e il traffico del rientro post vacanze. Dopo aver fatto benzina in paese ci rimettiamo sulla E45 in direzione del confine con la Germania. Restiamo in autostrada per tutto il viaggio, con sosta pranzo veloce in autogrill, e all’alba delle 19.30 decidiamo che ne abbiamo abbastanza. Usciamo dall’autostrada e raggiungiamo la piccola e caratteristica Hann Münden. Pernottiamo nel parcheggio gratuito riservato ai camper alle porte del paese. Non c’è elettricità, ne servizi, solo scarico wc.

 

 

 

13-08-2017

Partenza: Hann Münden (Germania)  ore: 7.45 –   Arrivo: Füssen (Germania) ore: 16.30

Totale ore di guida: 8.00  Totale chilometri percorsi: 530

Sveglia presto e si prosegue la “discesa” verso casa, ormai il tempo stringe ma la voglia di tornare a casa ancora non si fa sentire. Il viaggio prosegue sulla E45 finché, dopo ore di coda e pioggia, decidiamo di prendere l’uscita U122 proseguendo su strada statale (E43) in direzione Weißenhorn fino a Krumbach. Proseguiamo sulla E16 fino a Füssen. Prima del paese c’è uno splendido lago ai piedi delle montagne, di un azzurro che abbaglia e pieno di piccole vele colorate, immerso nel verde smeraldo dei boschi. E’ il Forggensee. Se non fosse per la confusione dell’alta stagione, sembrerebbe uscito dalle favole.

Ed eccoci qui, davanti ( si fa per dire.. a quest’ora è praticamente inavvicinabile.. ) all’impronunciabile castello delle favole Neuschwantein. I chilometri e chilometri di auto accatastate a bordo strada ci fanno capire che cercare di vederlo sarà un’impresa titanica (forse la cosa più difficile di tutto il viaggio) ma siamo teste dure, e se abbiamo deciso di entrare entreremo! Le aree di sosta, manco a pensarlo, sono già oltre al limite di capienza massima quindi bisogna farsi venire un’idea. Al 10 giro (e non è una battuta) lungo la via principale del paese, abbiamo una botta di culo di quelle che non capitano tutti i giorni e troviamo un parcheggio lungo la strada. Siamo praticamente in centro e il parcheggio è gratuito. Cena, due passi in paese e piano di battaglia per l’ingresso al castello del giorno successivo.

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14-08-2017

Partenza: Füssen (Germania)  –   Arrivo: S.Valentino alla Muta (Italia)

Totale ore di guida: 2.00  Totale chilometri percorsi: 136   Paesi attraversati: 3

Sveglia presto per tentare l’impresa epica della visita al Castello Neuschwantein. La giornata tragicomica ve la racconto nel dettaglio nell’articolo che sto scrivendo e aggiungerò qui, per ora vi dico che ci siamo riusciti ( ed è stata la giornata più dura di tutto il viaggio ). Se volete saperne di più Neuschwanstein: il castello delle favole (o quasi)

 

 

 

Stremati da questa mattinata intensa in mezzo al tanto odiato casino, ci trasciniamo fuori dal paese in direzione dell’ormai vicinissimo ( fuori dal paese) confine austriaco. Facciamo tappa ad un supermercato per prendere qualcosa da mangiare e ci rintaniamo nel silenzio del parcheggio. Abbiamo l’ultima missione da compiere, quel ponte sospeso che ha attirato la nostra attenzione all’andata e che troveremo di nuovo sul nostro percorso. Prendiamo la statale 179 e sì, facciamo tappa al ponte sospeso! Trovate tutto qui Highline179.

 

 

 

Soddisfatti e stanchi ci rimettiamo in camper per l’ultimo sprint, l’Italia ci aspetta. Cotti e preoccupati per una galleria a pagamento per cui all’andata non avevamo capito come pagare, decidiamo di fare questo percorso: statale 179 – statale 189 – Landeck – Passo Resia – S. Valentino alla Muta. Stanchi e con il cuore pieno di emozioni, ci godiamo l’ultimo tramonto di questo viaggio.

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AREA DI SOSTA ZUMSEE – Kirchgasse 25, Via Chiesa 25, 39027 St. Valentin auf der Haide, Bozen      coordinate GoogleMap

http://www.zumsee.it/it/campeggio-san-valentino-alla-muta-curon-venosta/1-0.html

La vera area di sosta è uno spiazzo recintato sotto le piante, alle spalle del giardino dell’albergo. Hanno anche qualche posto d’emergenza davanti all’ingresso, dove troverete anche lo scarico del wc e dell’acqua. A questo proposito.. è stato lo scarico più difficoltoso di tutto il viaggio, ma d’altra parte siamo in Italia e come sempre chi progetta la maggior parte degli scarichi non ha idea di come è fatto un camper. Potete usufruire dei servizi dell’albergo. Costo: 10 €

15-08-2017

Partenza: S.Valentino alla Muta  –   Arrivo: Voghera       Totale chilometri percorsi: 408 km

Ormai non c’è più molto da raccontare, se non che siamo diretti a casa. Ma in questo afoso e desolato ferragosto ripercorriamo con la mente tutto quello che abbiamo vissuto in questo lungo viaggio. E senza ombra di dubbio le cose più belle che ci siamo portati a casa sono i sorrisi incantati, di cui io avevo quasi perso le tracce, e un pensiero:

“Dopo 25 giorni di vita su un camper, ogni giorno in un posto diverso e attraverso 5 Paesi con lingue e abitudini molto diverse, ho (ri)scoperto una cosa meravigliosa: sentirsi a casa in ogni dove, perché casa è dove vive il cuore. Ti accorgi che qualcosa dentro di te è cambiato quando torni a casa, e aprendo la porta ti sembra di non riconoscere più quelle quattro mura che fino a qualche tempo prima ti sembravano l’unica sicurezza, le cose al loro interno non sembrano più tue e niente sembra avere lo stesso valore di quando sei partita. Potrà sembrare strano, ma per me è meraviglioso, perché vuol dire aver ritrovato la cosa più importante, te stessa, e la tua capacità di essere parte del Mondo e non di un mondo soltanto. Vuol dire aver ritrovato quello che stavi cercando, la felicità di essere “semplicemente” un passeggero della Terra e non una persona fatta solo di obblighi, doveri, responsabilità e modi di essere o vivere. Sentirsi nessuno in un Paese che non conosci è bellissimo, ma sentirsi “straniero” a casa propria lo è ancora di più.”

 

 

 

 

Se volete sapere cos’altro ci ha regalato questo lungo viaggio, date un occhiata qui Dove ancora splende il sole e Guarire noi stessi attraversando il Mondo.

 

Autore: Giorgia Ricotti

 

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. iamtheoddnumber ha detto:

    Mamma mia che foto, vi invidio tutto!!

    Piace a 1 persona

    1. justoncemoretravel ha detto:

      E’ stato un viaggio incredibile! Sono luoghi talmente belli che fare delle foto banali è quasi impossibile! 😀

      Piace a 1 persona

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