Anello Pietra Parcellara – Pietra Perduca

Detta così sembra un’esagerazione, paragonare la Pietra Parcellara con sua maestà Cervino da l’impressione di mancare di rispetto ad una delle vette più belle delle Alpi. Ma contando che siamo nel cuore della Val Trebbia, cioè alle porte dell’Appennino, è facile capire perché a qualcuno è venuto in mente di azzardare questo paragone. Solitaria, aguzza e dalla forma mutevole a seconda della prospettiva: una “larga groppa” seghettata se osservata dalla vicina Travo, appuntita e non troppo ospitale se vista da Perino. Non da meno è la vicina Pietra Perduca, molto più accessibile ma altrettanto curiosa, soprattutto per la sua chiesa che sembra strappata a fatica dalle nere rocce su cui sorge.

panorama2

Accesso:  località Montà ( Comune di Travo – PC ). Una volta raggiunte le poche case del piccolo abitato seguire le indicazioni fai da te per Pietra Perduca che vi portano al piccolo parcheggio sottostante in prossimità dell’area pic-nic.

cartina

Difficoltà: E (Escursionistico) + EE (Escursionisti Esperti) deviazione verso la cima

Il CAI segna l’intero anello come E, ma secondo noi (e come troverete scritto all’imbocco del sentiero) vale la pena fare una specifica per la salita alla cima della Pietra Parcellara, perché entrambe le varianti che portano alla cima non sono proprio alla portata di tutti. Sono infatti presenti tratti esposti e su roccia lungo una via di accesso e sono presenti tratti attrezzati con cavo lungo l’altra via di accesso. E’ necessario fare attenzione con la pioggia, perché le rocce sono scivolose e non avere problemi con i sentieri su roccia ed esposti.

Tempo:  2:30 ore (intero anello)

Dislivello: 400 m

Itinerario:

Lasciata l’auto in Loc. Montà imboccate la strada sterrata che prosegue oltre il parcheggio salendo leggermente. Lasciate sulla vostra destra la curiosa Pietra Perduca ( dove tornerete più tardi chiudendo l’anello ) e percorrete la sterrata  fino ad incrociare la strada asfaltata. Seguitela per qualche tornante, ignorando le prime indicazioni per Pietra Parcellara che troverete sulla sinistra ( il sentiero 185 al momento non è percorribile in quel tratto perchè chiuso da cancelli ); superate prima il piccolo abitato di Pietra e poi l’Agriturismo della Madre Pietra tenendo sempre la strada asfaltata fino ad incontrare, sulla vostra sinistra, la segnaletica per Pietra Parcellara – sentiero 167.

Lasciate finalmente l’asfalto e imboccate il sentiero che vi porta in breve tempo ad una piccola chiesetta con zona pic-nic (Oratorio della Madonna di Caravaggio della Parcellara). Qui potete proseguire lungo l’anello ai piedi delle rocce della Pietra Parcellara o deviare per la cima.

5

Deviazione per la cima: come indicato dalla segnaletica, seguite il sentiero 169 – P. Parcellara (facile) che inizia alle spalle della chiesetta. Il sentiero si fa subito roccioso e sale zigzagando tra le rocce fino in cima, la segnaletica è ben evidente e non si può sbagliare.

Per scendere avete due alternative:

  • Percorrere a ritroso il sentiero roccioso da cui siete saliti e ritornare alla chiesetta per proseguire l’anello
  • Imboccare il sentiero indicato con EE che vi riporterà a valle lungo il tratto attrezzato con il cavo (che noi consigliamo di fare in salita e non in discesa); in questo caso vi ricongiungerete al sentiero principale dell’anello in un punto differente.

Domanda: è fattibile per dei bambini? La deviazione lungo il sentiero 169 dalla chiesetta alla cima sì ma solo se non hanno paura dei sentieri esposti e sono abituati ad “arrampicarsi” su sentieri rocciosi. Lo stesso vale per i cani.

Proseguire l’anello: una volta arrivati/ritornati alla chiesetta, proseguite sul sentiero 167 Sella Rocca Marsa – Perino che scende dolcemente nel bosco. Incontrerete poco dopo una piccola deviazione, tenete la sinistra e continuate a scendere nel bosco costeggiando la parete rocciosa della Pietra Parcellara. Al bivio successivo tenete sempre la sinistra seguendo il sentiero che risale leggermente nel bosco, incontrerete l’intersezione con il sentiero 169 Oratorio – Pietra Parcellara – EE (difficile) proveniente dalla cima, punto in cui arriverete se deciderete di percorrere il tratto attrezzato in discesa.

Se state scendendo dalla cima svoltate a sinistra sul sentiero, se invece siete già sull’anello e provenite dall’Oratorio, proseguite sul sentiero che state effettuando. Arrivati a Sella Rocca Marsa il sentiero scende nella pineta fino ad incrociare una strada sterrata. Ignorate l’indicazione per Perino e imboccate la prima strada a sinistra che vi porterà lungo la pietraia di Pietra Parcellara.

29a

Al bivio successivo tenete sempre la sinistra e poi seguite il sentiero che si inoltra nel bosco. Risalirete di nuovo attraverso il bosco fino ad incontrare di nuovo il sentiero 167 che seguirete, in discesa, in direzione Pietra Perduca.

Una volta tornati sulla sterrata percorsa all’andata potrete raggiungere la scalinata che risale il magma nero solidificato che sembra custodire con cura la chiesetta di S. Anna. Salite fino in cima per godervi la vista su Pietra Parcellara e la curiosa prospettiva verso la Val Trebbia.

Ah, non dimenticate di dare un’occhiata nella vasca scavata nella pietra: troverete qualche simpatica sorpresa!

Ritornate alla macchina attraverso l’evidente sentierino che attraversa il campo coltivato ai piedi della Pietra Perduca.

Curiosità

Da un lato la massiccia formazione della Pietra Parcellara e dall’altro la curiosa formazione della Pietra Perduca con la sua chiesetta medievale, tutto attorno solo il verde delle dolci colline piacentine della Val Trebbia. Oltre a regalare scorci affascinanti per queste due formazioni che sembrano scogli emersi dal mare, questo luogo desta anche curiosità ed è considerato da millenni un luogo magico. C’è chi dice anche che in questa zona talvolta si verifichino fenomeni insoliti. Chiamarli scogli non è poi così sbagliato, sono infatti complessi ofiolitici composti da rocce eruttive, affiorati dal mantello circa 250 milioni di anni fa.

 

Che ci crediate o no qui si respira un’energia particolare e l’atmosfera, soprattutto sulla Pietra Perduca, è davvero intrigante. Una volta arrivati sul sagrato della chiesetta di S. Anna percorretene il lato sinistro e, salendo lungo la roccia scavata a gradoni, raggiungete le vasche dei Santi, due ampie vasche squadrate scavate in epoche antiche (probabilmente in Età del Bronzo).

Se guardate con attenzione all’interno dell’acqua contenuta nelle vasche non troverete solo alghe, ma anche piccoli ospiti scuri che nuotano indisturbati: sono tritoni crestati, anfibi molto delicati e sensibili all’ecosistema che li circonda. E’ facile chiedersi “..ma allora cosa ci fanno lì??”. Questi curiosi animaletti per vivere hanno bisogno di acqua pura e limpida, con acidità pari a zero ma all’apparenza vivono in acqua stagnante e in un luogo che poco fa pensare ad un vero e proprio ecosistema. La particolarità di queste vasche è che l’acqua non evapora mai, nemmeno d’estate quando non piove per settimane, e non ghiaccia, nemmeno negli inverni più freddi. E’ come se una sorgente nascosta alimentasse queste vasche con un’acqua che resta a temperatura costante per consentire la vita.

Un’altra curiosità è che si pensa che in questi luoghi si svolgessero rituali celtici in onore del dio Penn:  lo dimostrerebbero le piccole nicchie circolari scavate nella roccia che troverete nei pressi delle vasche. Si dice che i sacerdoti druidi avessero l’usanza di immergere le donne in queste vasche per aumentarne la fecondità. Non a caso la chiesetta sottostante è dedicata a S. Anna e al suo interno ( non visibile perché chiusa al pubblico ) pare sia custodita una pietra che porta l’impronta della Madonna stessa. Anche le scritte ormai quasi cancellate dal tempo sulla chiesa, latino misto a caratteri sconosciuti,  lasciano intuire un intreccio tra miti antichi e fede cristiana.

38a

Ne volete un’altra di curiosità? Eccovi accontentati! Sempre a proposito della strana energia che si percepisce attorno alla Pietra Perduca, c’è chi si è preso la briga di misurarla con Pendolo e Biometro di Angström ( ma non chiedetemi esattamente cosa siano perché non ne ho idea! ). Attraverso il metodo della Radioestesia, cioè la misurazione della vibrazione, è stata calcolata l’energia spontanea emessa dalla Terra. Pare che sul sagrato della chiesa l’energia fosse più del doppio di quella rilevata nelle vasche d’acqua. Io non sono pratica ma pare che siano valori molto alti, contando che un corpo umano ne produce circa 10 o 12 volte di meno del valore registrato davanti alla chiesa. Questo in poche parole significa che la Pietra Perduca è un luogo carico di energia positiva. Metodo scientifico o meno, questa conoscenza antica viene tramandata da generazioni: ancora oggi la gente del posto sale fino a qui per bere l’acqua fresca della fontanella che trovate ai piedi della scalinata ( c’è chi ne riempie bottiglie e bottiglie! ) o che sale quassi per trascorrere un po’ di tempo.

35

Che ci crediate o no, vale sicuramente la pena farci un giro!

 

Se volete avere un’idea di com’è il percorso, cliccate qui!

 

Se sei alle prime esperienze di trekking possono interessarti questi consigli:

Cosa vuol dire fare trekkingDislivello e difficoltàDislivello e difficoltàUna notte in RifugioUna notte in BivaccoViaggi in trekking

 

Autore: Giorgia Ricotti

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Djscanf ha detto:

    ne sento parlare da tempo ma non ho mai avuto occasione di andarci purtroppo. Bellissime le curiosità che rendono bene il mistero che aleggia attorno ad esse. In questi luoghi dove si sente un’energia particolare, più intensa che altrove, da tempo le religioni e le credenze ci sono sempre andate a nozze, creando le più disparate leggende.
    Quello che è sicuro è che a noi, la natura e l’energia positiva ci fanno bene 🙂

    Piace a 1 persona

    1. justoncemoretravel ha detto:

      Esatto! L’importante è stare bene in un luogo e se poi ci permette di ricaricare le pile è tutto guadagno 🙂
      Vai a farci un giro perché è davvero curioso come posto!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...