Mont Chétif

Un vero e proprio balcone sul Massiccio del Monte Bianco, con una visuale a 360° da Courmayeur alla Val Ferret e soprattutto lungo tutta la splendida Val Veny. Da lassù riuscirete a portare lo sguardo fino alle Piramidi di Calcare e riuscirete a comprendere a pieno l’imponente portata della morena del Glacier du Miage. Seduti sulla piazzola della cima vi sembrerà di poter toccare con un dito il Ghiacciaio della Brenva e ad ogni improvviso fragore per il distacco dei suoi ghiacci, vi basterà alzare lo sguardo per osservare quanto accade. Se riuscite ad arrivare in cima non nelle ore più calde della giornata, avrete modo di godervi la pace e il panorama di questo luogo senza essere tormentati da fastidiosi insetti e da un caldo rovente.

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Accesso : autostrada A5 uscita di Courmayeur. Una volta usciti dall’autostrada seguire la vecchia strada statale con la indicazioni per il traforo del Monte Bianco e, arrivati a La Saxe, imboccare la strada a sinistra con indicazione Val Veny. Risalite la strada della valle fino a Plan Ponquet e al bivio prendete la strada che sale a sinistra in direzione Rifugio Monte Bianco. Proseguite fino a fondo strada raggiungendo località Pré de Pascal dove lascerete l’auto in prossimità del bar-ristorante.

Difficoltà : EE ( Escursionista Esperto)

Nota: sul sentiero ④ sono presenti tratti con catena e pioli fino al bivio che incontra la via ferrata proveniente da Courmayeur; poi prosegue con tratti esposti e attrezzati con cavi e corde. E’ consigliabile effettuare questo tratto di sentiero in salita.

Dislivello :  440 m ( se siete automuniti e potete arrivare fino a Pré de Pascal ) – 840 m ( se arrivate con il bus da Courmayeur che vi lascia alla fermata Portud come abbiamo fatto noi ).

Tempo di percorrenza :  4 ore ( intero anello con partenza da Pré de Pascal )

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Itinerario :

Lasciata l’auto a Prè de Pascalo ( o raggiunta a piedi lungo la strada asfaltata) dirigetevi verso il parcheggio destra della funivia. Non troverete traccia delle indicazioni per il sentiero ④ ( e vi assicuriamo che abbiamo “frugato” bene! ) ci è stato spiegato che il sentiero inizia dalla flebile traccia che risale la pista da sci fino al pianoro; il sentiero diventa evidente e segnato con bollo giallo solo alla fine del pianoro ( che altro non è che l’ultimo curvone della pista da sci ). Lasciatevi sulla destra la pista da sci e imboccate il sentiero che troverete sulla sinistra in direzione del bosco. Una volta trovato questo sentiero non potete più sbagliare perché prosegue unico fino al bivio che incrocia l’uscita della via ferrata proveniente da Courmayeur ( i cartelli con le indicazioni li troverete da qui in avanti).

Troverete tratti a gradoni, attrezzati con staffe e ponticelli in legno; successivamente incontrerete il tratto attrezzato con catena e pioli, fate attenzione perché è bagnato anche se non è piovuto di recente. Non è necessario il kit da ferrata, solo un po’ di esperienza e di attenzione. Arrivati finalmente al bivio con la segnaletica, salite a destra seguendo Mont Chétif. Il sentiero sale rapidamente, con tratti esposti e tratti con corde, facendosi sempre più ripido fino alla sella che incontra il sentiero ⑤ che percorrerete al ritorno.

Una volta arrivati alla sella vi sarà chiaro perché avete fatto fatica, sarete al cospetto del gigante e avrete un assaggio di cosa si può ammirare “affacciandosi al balcone”! Risalite l’ultimo tratto in direzione Mont Chétif ⑤ e una volta arrivati in cima godetevi ogni angolo che possa essere raggiunto dallo sguardo.

Ma la Madonna (della Pace)!? E’ oltre la cima, la raggiungerete proseguendo lungo il crinale.

Quando sarete pronti per ripartire ( io ho fatto molta fatica, nutro un amore particolare per il ghiacciaio della Brenva e per le Piramidi di Calcare ), ritornate al bivio con il sentiero ④ e, se volete percorrere l’intero anello, proseguite lungo il sentiero ⑤ che scende in direzione Corba Zelauna. Seguite i bolli gialli fino ad un bivio in cui le indicazioni per Corba sono poco evidenti, perché a causa di una piccola frana sono state dipinte su un sasso; tenete la sinistra scendendo bruscamente lungo un ghiaione che si infila in un canaletto.

Scendete a zig-zag fino ad incontrare il bivio con il sentiero 5A per Dolonne. Ignoratelo e tenete sempre il sentiero ⑤ che adesso indicherà Prè de Pascal. Proseguite in costa sulle rocce fino a raggiungere la funivia di Corba e da qui prendete la strada sterrata che in qualche tornante vi riporta al parcheggio di Pré de Pascal.

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Autore: Giorgia Ricotti

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