Lac de Vercoche

Una conca selvaggia e nascosta tra le rocce che ospita il Lago Vercoche ( 2200 m ) e poco più in alto il piccolo Lago Piana ( 2245 m ). Così come per la parallela Valle della Legna, questo è uno dei pochi esempi rimasti di wilderness. Non troverete molte persone ad aspettarvi lungo questa splendida spiaggia d’alta quota; e non troverete praticamente nessuno lungo il sentiero che da Outre l’Eve vi porterà al lago. Le poche persone che incontrerete sono quelle provenienti da Champorcher con il sentiero che aggira il costone del Bec Laris ( ma questa è un’altra storia ). Pietraie e praterie d’alta quota vi accompagneranno per buona parte del cammino e, quando la salita si farà dura nell’ultimo tratto, rivolgete lo sguardo verso la valle: le meravigliose cime del Mont Avic, il Cervino e il ghiacciaio del Monte Rosa vi risolleveranno il morale, dandovi l’energia necessaria per lo sprint finale!

Accesso : autostrada A5 uscita di Pont Saint Martin. Una volta usciti dall’autostrada seguire le indicazioni per Champorcher e, in prossimità di Mellier, imboccare la strada secondaria che scende a sinistra in direzione Outre l’Eve (fate attenzione perché è su un tornante e la vedrete all’ultimo). Proseguite fino al piccolo parcheggio in erba alle porte della frazione.

Difficoltà : E

Dislivello :  980 m ( fino al Lago Vercoche) – 1025 m ( fino al Lago Piana )

Tempo di percorrenza :  3.15 ore ( fino al Lago Vercoche ) – 3.30 ( fino al Lago Piana )

20180730_160602

Itinerario :

Lasciate l’auto nel parcheggio in erba e dirigetevi verso i tabelloni illustrativi dove troverete anche la segnaletica. Imboccate il selciato che sale, seguendo le indicazioni Lac de Vercoche – sentiero 4F. Poco dopo l’imbocco del selciato troverete sulla destra un sentiero che sale ( tagliando la curva ) seguite le frecce risalendo nel bosco su un sentiero di sassi che tocca varie cappellette votive e alcuni blocchi di roccia per Bulder.

La segnaletica che incontrerete è ④ fino al primo alpeggio dove, piegando in modo poco evidente a destra, il sentiero torna ad essere indicato con 4F e frecce gialle. Salirete bruscamente per qualche tornante tra boschi e pietraie, fino a raggiungere un ponte in legno che si trova in testa ad un ampio pianoro.

In prossimità del ponte il sentiero è poco evidente, ma prosegue sulla destra ( senza oltrepassare il ponte ) lungo il greto del torrentello; potete anche oltrepassare il ponte e proseguire attraverso la radura fino alle evidenti case alla fine dell’alpeggio.

DSC07446

In entrambi i casi giungerete alle case, il sentiero prosegue alle loro spalle ricominciando a salire. Si susseguono poi salite e tratti pianeggianti tra i boschi e pascoli. Attraverserete un guado ( ben segnato ) in pietra, proseguirete tenendo la sinistra sull’altro lato del torrentello, e continuerete il vostro cammino nel bosco seguendo sempre le ( a volte poco evidenti ) frecce gialle. La vallata termina ai piedi della pietraia, che non potete far altro che risalire con un po’ di pazienza.

Salite, salite, salite e una volta arrivati alla sella che incontra il sentiero proveniente da Champorcher, potrete finalmente il tanto agognato spettacolo! Mettetevi comodi e godetevi il silenzio, quello vero, che ormai non si sente più tanto spesso nemmeno in montagna.

Se poi avete voglia di fare ancora due passi, proseguite costeggiando il lago verso l’evidente tetto a fianco della cascata. Raggiungerete il Bivacco ( ormai diroccato ma utilizzabile in caso di emergenza ) e passando sullo sbarramento potrete risalire gli ultimi 45 metri di dislivello che vi porteranno al Lago Piana.

Ritornate dallo stesso sentiero che avete percorso all’andata.

Curiosità sullo sbarramento di Vercoche

Lo sbarramento di Vercoche risale al lontano 1953. Anche se è molto basso, perché non raggiunge i 2 metri di altezza, racchiude un bacino di più di 1 milione di metri cubi d’acqua ( Lago Vercoche + Lago Piana ). Sembra una cifra esagerata, lo so, ma pensate che il solo Lago Vercoche raggiunge, nella parte centrale, una profondità di 28 metri. A cosa serve tutta quest’acqua? Ovviamente per la comodità umana, perché alimenta la centrale idroelettrica sottostante di Hône 2. Come ogni bacino montano che si rispetti non è sempre tutto rose e fiori.. in linea di massima tra maggio ed ottobre lo troverete limpido e scintillante nel pieno del suo vigore; sappiate però che potreste anche trovare brutte sorprese e trovarvi a dover guardare le torbide acque turchesi da lontano. Ma si sa, madre natura non aspetta i nostri comodi ( per fortuna )!

 

Se volete avere un’anteprima del percorso, guadate il video

 

Se sei alle prime esperienze di trekking possono interessarti questi consigli:

Cosa vuol dire fare trekkingDislivello e difficoltàUna notte in RifugioViaggi in trekking

Autore: Giorgia Ricotti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...