Bivacco Reboulaz

Fino a questo momento conoscevo poco questa valle, avevo solo un vago ricordo (tra nubi e pioggia) della salita da Porliod al Rifugio Cuney. Scopro invece, con molto piacere, una valle molto interessante che offre molto più di quello che si pensa; ancora poco turistica ma adatta anche a famiglie e camminatori poco esperti, che man mano si fa sempre più selettiva per dare un po’ di soddisfazione anche a chi ha una buona gamba e vuole osare qualcosa di più. Scopro anche uno dei bivacchi più belli e attrezzati che abbia mai visto finora. Il Bivacco Reboulaz ( 2575m ) non è un semplice punto di appoggio, ma un luogo accogliente dove un mazzo di carte, una caffettiera gigante e il calore della stufa ti fanno sentire subito a casa.

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Il bivacco ospita 24 persone nel dormitorio in legno con letti a castello dotati di comodi materassi, cuscini e coperte. Troverete una stufa a legna ( con legnaia sul retro del bivacco), un fornello a gas dotato di 2 fuochi e stoviglie di ogni genere (postate, bicchieri e pentole) più varie provviste lasciate di volta in volta dagli ospiti. Per la vostra sicurezza il bivacco è dotato di un dispositivo per le chiamate di emergenza ( situato dietro la porta d’ingresso, sopra il mobiletto porta ciabatte) in collegamento con la Protezione Civile. Non troverete i servizi igienici, solo una capannina dove poter fare i bisogni se non ve la sentite di farli all’aria aperta tra i sassi. Troverete invece acqua fresca dalla fontana davanti al bivacco ( in genere ha sempre acqua, ma essendo di sorgente potrebbe capitare che condizioni climatiche particolari o manutenzione la prosciughino, nel dubbio portate un po’ di acqua in più ).

La struttura è di proprietà della Famiglia Reboulaz di Nus (Aosta). Non è gestita ed è accessibile tutto l’anno.

Per contatti e informazioni: 333/3656709 – 338/6704511     E-mail rbenve@libero.it

Sono gradite offerte per la manutenzione e l’approvvigionamento della struttura attraverso, qui http://bivaccolucareboulaz.weebly.com/contatti.html troverete le modalità con cui poter effettuare la donazione.

Per sapere cosa ti serve per questa avventura, leggi qui una Una notte in Bivacco .

 

Accesso : autostrada A5 uscita di Nus. Una volta usciti dall’autostrada seguire le indicazioni per Saint – Barthelemy. Oltrepassate il paese e proseguite fino al parcheggio di Porliod dell’Area pic-nic.

Difficoltà : E

Dislivello :  700 m

Tempo di percorrenza :  3.30 ore

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Itinerario :

Lasciate l’auto nell’ampio parcheggio dell’area pic-nic di Porliod. Dirigetevi verso la palina segnaletica in fondo al parcheggio e imboccate la strada sterrata che prosegue in piano. Sulla segnaletica non troverete da subito l’indicazione per il bivacco, dovrete seguire il sentiero 14 per il Rifugio Magià. Restando sempre sulla strada sterrata principale, oltrepasserete le case di Lartset Dessous, Nouva, Champcombre e proseguite fino ad un’evidente parete di roccia a bordo strada (sulla vostra sinistra); incontrerete un bivio poco dopo, tenete la sinistra seguendo sempre le indicazioni sentiero 14Rif. Magià.

 

Vi troverete in poco tempo nel pianoro La Servaz ( 2005 m ) dove troverete il Rifugio Magià e le indicazioni per proseguire il cammino. Da qui in poi il percorso diventa su sentiero e si inizia a salire senza sosta fino a destinazione. Proseguite dritti in direzione della malga Praz – Terray  Praterrier che vedete davanti a voi dopo il rifugio, sentiero 13Bivacco Reboulaz. Continuate a salire per l’ampia carrareccia e lasciate quasi subito la sterrata per imboccare il sentierino che sale a destra nel prato in prossimità del piccolo ponte in cemento. Il sentiero prosegue unico fino in testa alla valle. Ignorate l’innesto del sentiero 1 proveniente da Praz, proseguendo sul sentiero 13 che continua a salire con ampi tornanti. Ignorate anche il secondo bivio ( innesto del sentiero 13A che sale fino al passo Fenetre de Tsan con rispettiva croce ) che incontrerete in prossimità dei ruderi Les Crottes. Da qui il sentiero risale a zig-zag alla vostra sinistra, ma è l’ultimo sforzo!

 

Una volta terminata la salita avrete raggiunto la Conca del Luseney dove sorge il bivacco ( non lo vedrete subito, ma è a pochi minuti da voi ).

 

Se potete e siete attrezzati, vale la pena di fermarsi una notte: gli stambecchi che pascolano al tramonto, i profili che si tingono di rosa, un cielo stellato da togliere il fiato e una cena improvvisata in compagnia di nuovi amici! Vi piacerà.

Ah, che vi fermiate o meno, non dimenticatevi di godervi la pace sulle sponde del vicino Lac de Luseney. E’ davvero bello!

 

Il perché di questo bivacco

Luca Reboulaz nasce ad Aosta il 13 luglio 1961.

Cresce a Lignan, un piccolo villaggio di montagna posto a 1633 metri di altitudine nella valle di Saint-Barthélemy, insieme a suo papà Mario e sua mamma Agostina.

I genitori costruiscono e gestiscono l’albergo Cunéy e lì scorre l’infanzia felice insieme alla sorella Enrica e ai tanti ragazzini che animano il paesino.

Fin da piccolo scopre l’amore per la montagna, lo sci di fondo e lo sci-alpinismo, passioni che condividerà in particolare con il suo amico Piero.

Diventa maestro di sci di fondo nel 1983, si laurea all’Università degli studi di Torino in Scienze dell’Informazione nel 1986 e comincia a lavorare per l’Olivetti di Ivrea subito dopo.

Tra le sue tante passioni coltiva anche quella del canto facendo parte della Chorale Neuventse.

Un destino crudele lo strappa all’amore dei suoi cari e all’affetto delle tante persone che lo stimano, in un caldo giorno di luglio del 1987 alla vigilia del suo compleanno.

Saliva sulle pendici della Becca del Luseney e ai piedi di questa montagna, che Luca amava tanto, la sua famiglia ha voluto lasciare un segno indelebile.

Ecco il perché di questo bivacco che viene inaugurato l’11 settembre 1993.  

( tratto dal sito http://bivaccolucareboulaz.weebly.com/ )

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Variante sulla via del ritorno

Difficoltà : EE

Dislivello :  300 m ( salita ) + 1000 m ( discesa )

Tempo di percorrenza :  2 ore ( fino al Rifugio Cuney ) + 1.30 ( dal rifugio a Porliod )

Se non volete ritornare dallo stesso sentiero, vi proponiamo un’interessante variante che vi permette di fare un anello che vi riporta al parcheggio di Porliod.

Al Bivacco Reboulaz troverete le indicazioni per il Rifugio Cuney, dirigetevi verso il Lac de Luseney e costeggiatelo seguendo le frecce gialle fino a raggiungere il suo emissario. Troverete le indicazioni per il sentiero 15 e 1 ( Alta Via della Valle d’Aosta n.1 ). Iniziate a salire lungo il versante fino ai ruderi del Luseney che lascerete alla vostra sinistra; proseguite fino ad un piccolo pianoro in cui incontrerete due piccoli corsi d’acqua che dovrete guadare ( senza difficoltà perché praticamente senza acqua ). Vi troverete ai piedi della pietraia del Col de Terray – Terrà, seguite sempre le indicazioni per il sentiero 15 e 1 e proseguite su roccette fino al colle.

 

Mentre riprendete fiato, voltatevi verso il bivacco e ( meteo permettendo ) godetevi il carosello di cime:

Becca del Luseney ( 3503 m ) – Mt. Redessau ( 3253 m ) – Glacier de la Point de Tsan ( 3322 m ) – Cima Bianca ( 3008 m ).

 

Proseguite fino alla piramide di pietra del Col Terray ( 2775 m ) da dove invece potrete avere un notevole colpo d’occhio sull’imponente Becca d’Arbière con le sue tre punte da oltre 3000 m e sul vicino Pointe Montagnayes ( 3049 m ). Sarà anche evidente il sentiero che dovrete percorrere che, dopo la ripida discesa iniziale, prosegue in costa fino ad aggirare l’ultimo bastione erboso. Scendete quindi dal ripido sentiero e proseguite di nuovo sulle tracce del sentiero 1 che vi porterà al Rifugio Cuney.

 

[ Incontrerete il bivio che attraverso il sentiero 15 vi riporta al Rifugio Magià, vedete voi quale strada scegliere ]

Se proseguite verso il Rifugio Cuney non potrete più sbagliare, il sentiero è unico fino a destinazione. Prosegue panoramico e in costa fino a raggiungere due bruschi strappi in salita e una successiva ripida discesa da cui si aprirà il panorama sulla Comba del Torrent de Cuney, con le visibili e caratteristiche malghe collegate da evidenti sterrate provenienti da Porliod e dintorni. Terminata la discesa il sentiero prosegue di nuovo in piano fino ad un nevaio attrezzato con corde fisse, prestate attenzione ma non incontrerete particolari difficoltà tecniche.

 

L’ultima salita vi porterà nel pianoro del Torrent de Cuney, sorvegliato dall’imponente costruzione dell’ Oratorio della Madonna delle Nevi che sorge accanto al rifugio. Dirigetevi verso le costruzioni seguendo sempre le frecce gialle e il sentiero 1, imboccate la breve salita dopo il ponte in legno e….. sperate di non aver centrato il giorno della festa della Madonna, o sarete in compagnia di altre 2000 persone accalcate in ogni dove per la benedizione dell’acqua di fonte e per la polenta con lo spezzatino.

 

Per tornare a Porliod potete scegliere il sentiero 11C o 11B. Se al bivio con la segnaletica tenete la destra percorrerete il sentiero alto con il breve ma interessante sentiero attrezzato; entrambi i sentieri si riuniscono poco più a valle e, ad un quadrivio, si seguirà il sentiero 11 che raggiunge in breve il Col Salvè per poi scendere tra laghetti e prati verdi fino alla Malga Tsa de Fontaney ( 2307 m ) sotto il nome di sentiero 11C alla palina successiva ( hanno fatto un po’ di confusione con le lettere secondo noi.. voi seguite sempre le indicazioni per Porliod che non sbagliate ).

 

Da qui potete scendere lungo la strada sterrata ( più facile ma più lunga ) oppure proseguire nei pascoli alla ricerca del cartello segnaletico che vi indica la via del ritorno attraverso il bosco ( più corta ma più ripida ): sentiero 11B per Porliod.

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Se volete avere un’anteprima del percorso, guardate il video

 

Se sei alle prime esperienze di trekking possono interessarti questi consigli:

Cosa vuol dire fare trekkingDislivello e difficoltàUna notte in RifugioViaggi in trekking

 

Autore: Giorgia Ricotti

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Enrica ha detto:

    Ciao, sono Enrica Reboulaz. Complimenti per l’esaustivo, preciso e simpatico articolo sul nostro bivacco e per il tuo blog.
    Augurandoti buone strade, ti ringrazio e ti saluto cordialmente.

    Piace a 1 persona

    1. justoncemoretravel ha detto:

      Grazie a te per aver letto il nostro articolo! Ma grazie soprattutto perché, con il vostro impegno e con la vostra dedizione, date la possibilità ad ognuno di noi di godere delle vostre montagne in un luogo così accogliente. Senza persone come voi la montagna non sarebbe la stessa, e senza di voi anche noi amanti della montagna non saremmo gli stessi. Amare la montagna, almeno per me, non è solo andare per sentieri ma anche (anzi, soprattutto) amare e rispettare gli sforzi di chi ci fa trovare una casa, invece che una semplice costruzione. Grazie di cuore, davvero!

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