Plitvicka Jezera

E’ da quando sono bambina che sento parlare i miei genitori dei Laghi di Plitvice. Purtroppo non hanno avuto molte altre occasioni di viaggiare, ma avevano cominciato bene! Erano i primi anni ’80 ( anzi, forse qualche anno prima ) e viaggiare era ben diverso. Non c’erano Google Maps, TripAdvisor, applicazioni di ogni genere, cartine e una quantità infinita di strutture ricettive. Non sapevi se trovavi benzina, se trovavi un alloggio, se si parlava una lingua comune, se ti sparavano dietro ad un confine o se ti rapivano nei boschi. Non c’erano i telefoni ne i navigatori, sapevi che ti servivano un passaporto e dei soldi, il resto lo si valutava strada facendo. Ci si sedeva ad un tavolo con qualche amico e si diceva “andiamo là?”, si raccoglievano quelle poche informazioni e si partiva. Con un’idea in testa e un’unica certezza: finiti i soldi si torna a casa. E così in 4 su una 500, con tende e viveri per non si sa quanti giorni, i nostri eroi sono partiti da casa per raggiungere Istanbul. Totalmente ignari di ciò che li aspettava, hanno attraversato prima la Pianura Padana, poi Slovenia, Croazia, Bosnia, Grecia ed infine la Turchia. Vi potrei raccontare mille cose su questo viaggio ( anzi, spero di farlo presto perché la mia voglia di avventurarmi nel mondo è frutto soprattutto di questi racconti ) ma per ora mi fermo qui a Plitvice: un luogo che solo a parole trasmette curiosità ed incanto e che, già attraverso quelle foto ingiallite, lasciava intuire scenari dai colori penetranti e angoli di rara bellezza. La cosa che mi aveva colpito di più ( forse perché ero bambina ) era il fatto che fosse stato interamente minato durante la guerra d’indipendenza croata e che fosse stato necessario un immane lavoro per poterlo rendere agibile ai futuri turisti. Ricordo di aver pensato “ma perché uno dovrebbe fare una cosa del genere in un posto simile?” ( beata innocenza.. ). E ricordo con altrettanta chiarezza le parole di mia madre, che lasciavano trapelare un velo di tristezza all’idea che questi luoghi potessero essere persi per sempre.

[ Il 31 marzo 1991, ebbe luogo uno scontro armato avvenuto traarmate croate e serbe. Questo atto di guerra conosciuto anche come la Pasqua di sangue di Plitvice viene considerato come il momento iniziale della guerra d’indipendenza croata ]

 

Allo stesso modo però ricordo gli occhi di mia madre, che sembravano accendersi mentre raccontava di quei laghi e di quelle cascate, e quello mi bastava. Mi è bastato per molto tempo, in realtà, e mi basta ancora. Forse è stato un caso ( o forse una mossa del destino per ricordarmi quale fosse la strada giusta ) ma il mio primo viaggio è passato proprio di qui. Non avevo progettato io quel viaggio, l’idea era di un’amica, ma quel viaggio ha percorso gran parte delle rotte di cui avevo sentito tanto parlare. Ci siamo fermati in Bosnia, ma è stato come camminare su una strada già nota, sulle orme di chi prima di te aveva saputo stupirsi, su una via che profumava di avventura e mistero; quasi a dimostrare che anch’io ero come loro, che non avevo dimenticato le emozioni che provavo quando mi raccontavano le loro avventure e che mai più avrei messo da parte quel lato vagabondo della mia anima. Mi è sempre sembrato un modo silenzioso per dire “ Grazie, per quello che mi avete insegnato! ”, perché non sono mai stata brava con le parole, ho sempre scelto i fatti. Il tempo poi tende a far scolorire i ricordi o a rendere le sensazioni scontate, ma non si dovrebbe dare al tempo tutto questo potere. Adesso ho imparato a scrivere, per condividere sì ma soprattutto per non dimenticare più. Vi racconto dei Laghi di Plitvice perché tutto è partito da qui, i primi racconti di viaggio dei miei genitori, le mie prime fantasie di viaggio, i miei primi sogni. Insomma, se sono cresciuta un passeggero della Terra e convinta che le avventure siano la cosa migliore che ti possa capitare, è merito dei racconti di mamma e papà su questi laghi incantati e sulle altre meraviglie della Ex Jugoslavia.

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Dove si trovano i Laghi di Plitvice?

Il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice ( in croato Nacionalni Park Plitvička Jezera ) si trova sulla linea di confine tra Croazia e Bosnia Erzegovina, distante circa un’ora e mezza di auto dalla costa ( 90 km da Segna – Senj ). Chilometro dopo Chilometro il paesaggio si fa sempre più boscoso e dalla presenza umana incerta, per poi sbocciare ( sia paesaggisticamente che a livello di abitazioni ) nei pressi del Parco, dove invece le strutture ricettive non mancano. Qui trovate la mappa GoogleMaps.

Come raggiungerli?

Gli aeroporti più vicini al Parco sono Zagabria o Zara: il primo a circa 140 km da Plitvice, il secondo a circa 130 km. In entrambe le città troverete un servizio di autobus che vi porteranno a destinazione: in entrambi gli aeroporti troverete un bus navetta che vi porterà alla stazione centrale degli autobus e da qui potrete prendere il bus di linea che vi porterà al Parco. Da Zagabria impiegherete circa 2 ore e mezza, mentre da Zara poco più di 2 ore. Per chi si trovi nell’area di Spalato è invece un po’ più complicato. Il viaggio Spalato – Plitvice dura circa 5 ore ( ed è quindi impensabile farlo in giornata ).

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Cosa troverete nel Parco?

Come vi anticipavo, pensare di vedere l’intero parco in giornata è impensabile.. rischiate solo di correre da un angolo all’altro senza godervi nulla di tutto questo. I Laghi di Plitvice vanno presi con calma e pazienza; sanno trasmettere pace e serenità anche quando sono molto affollati, immaginatevi cosa possono fare se aspettate un attimo e lasciate scorrere il flusso di persone! Se poi siete amanti della fotografia e dell’effetto seta, prendersi tempo è praticamente un dovere. Noi ci siamo fermati 2 giorni, e con il senno di poi ne poteva servire almeno un altro. Negli 8 km di questa boscosa vallata ci sono ben 16 laghi dalle acque turchesi e cristalline, collegati tra loro da più di 90 cascate di ogni forma e dimensione. La sovrapposizione di rocce con differente permeabilità e l’abbondanza di corsi d’acqua, hanno dato vita ad un bacino veramente unico nel suo genere! La composizione dei fondali poi ( ricchi di carbonato di calcio e magnesio ) rendono tutto ancora più intrigante perché, cristallizzando e depositandosi sul fondo, creano giochi di colore che non smetteresti mai di guardare ( o fotografare ). Naturalmente è patrimonio UNESCO dagli anni 70 e area protetta da ancor prima (1949). Plitvice è un luogo che ha segnato un momento tragico nella storia croata, per le tragiche vicende legate alla guerra d’indipendenza, ma per fortuna le sue calme è colorate acque portano con loro anche la fantasia di questo popolo: i numerosi laghi formati da un susseguirsi di “vicende” geologiche, si dice che siano nati o siano legati a miti e leggende locali.

Secondo la fantasia popolare ogni nome di lago o cascata è legato ad una leggenda, animata da personaggi eroici morti tragicamente, travolti dalla furia delle acque, e risuonano tutte come un richiamo verso chi tenta di sfidare le forze della natura. Il parco nazionale dei Laghi di Plitvice si estende su un’area di 29.685,15 ettari. Anche se non tutte le parti del parco sono accessibili ai visitatori, avrete a disposizione chilometri di sentieri, ponticelli di legno e barche a remi per esplorare le meraviglie che vi circondano. Chi con vuole camminare troppo ha a disposizione i trenini panoramici, che vi porteranno da un lato all’altro del Parco di Plitvice; oppure anche i piccoli battelli che navigano sul lago Kozjak, collegando i laghi Inferiori e Superiori.

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I laghi del Parco si suddividono appunto in laghi superiori (in croato Gornja jezera) e laghi inferiori (in croato Donja jezera).

Gornja jezera

E’ la parte con il maggior numero di laghi e cascate, ciascuno collegato al successivo da cascate o torrenti sotterranei che, lavorano per secoli, hanno dato vita a scenari incredibili e dalle caratteristiche uniche.

I laghi di questa zono sono:

  • Prošćansko jezero – si trova ad un’ altezza di 636 m sopra il livello del mare, ha una profondità di 37 m e una larghezza che varia dai 180 ai 400 m . Il colore verde scuro del lago è dovuto a queste caratteristiche.
  • Ciginovac – questo lago è alimentato dalle acque del lago Prošćansko tramite un canale, ma parte del corso d’acqua che li collega è sotterraneo e sotto occhi indiscreti lavora silenziosamente per creare nuove forme. Nonostante questo è possibile ammirare la cascata Prošćansko
  • Okrugljak – ai piedi della barriera di Labudovac, regala l’omonima cascata alta circa 20 m, che fa da ornamento alla larga e prosciugata barriera sotto la quale ci sono numerose cavità, grotte e caverne. Queste curiose formazioni prendono il nome di Parco della Grotta . In passato era possibile attraversarle per mezzo di gradini incisi nella roccia e sotto la Cascata di Labudovac si trovava l’entrata della Grotta di Janecekov ( lunga circa 50 m). Oggi non è più possibile entrare nella grotta, perché una parte della cascata passa proprio sopra l’apertura. Nella parte nord invece troverete la Cascata del Lago Ciginovac, alta circa 7 m e che si versa nel Lago Okrugljak. I laghi successivi (Batinovac, Veliko jezero, Malo jezero e Vir ) sono alimentati tutti da queste acque e creano una ripetuta serie di giochi di intrecci e cascate!
  • Galovac – si trova ad un’altezza di 582 m sopra il livello del mare ed è il terzo lago per grandezza fra i Laghi di Plitvice. Questo lago da il meglio di se in autunno, quando il bosco si tinge di rosso. Tutta la parte orientale del lago presenza numerose cascate che scorrono dal livello del Lago Galovac su una barriera alta circa 20 m.
  • Milino jezero
  • Gradinsko jezero – questo lago è interessante per il colore dell’acqua, che vira dal verde chiaro ( dove il sottobosco si specchia nel lago ) al biancastro ( in croato bjelar , cioè resti di ” fango pulito ” ) fino al verde scuro ( dove le acque sono più profonde ). Nella parte centrale del lago si intravede la barriera sommersa, che oggi si trova a soli 1,5 – 2 m sotto il livello delle acque. Altre due barriere sommerse si trovano nella parte più meridionale del lago.
  • Bukovi ( o Burgeti ) – è in realtà un insieme di laghetti di poca profondità, divisi fra loro da bassa vegetazione. Nel bosco, lungo le rive di Burget, si trovano i resti di una piccola fabbrica in pietra dove l’uomo ha tentato di sfruttare il corso dell’acqua dei Laghi di Plitvice per la produzione della corrente elettrica.
  • Kozjak – ultimo di questa zona, ma non per questo meno bello, è detto anche Lago delle Capre per la curiosa leggenda che porta con sé: narra di 30 capre che scappando dai lupi attraversarono uno strato di ghiaccio troppo sottile, il quale si ruppe e le fece sprofondare nel lago. Nella parte orientale del lago, in una piccola baia di fronte a Gradina, si può vedere il fenomeno dell’inabissamento dell’acqua, fenomeno già segnalato in alcune carte geografiche antiche della zona. E’ uno dei laghi più profondi ( circa 50 m ) e la sua particolarità è l’isoletta che si trova al centro, di forma praticamente ellittica.

Donja jezera

Come per i laghi precedenti, anche questa zona è costituita da una catena di laghi collegati tra loro da rocambolesche cascate e cascatelle che compaiono all’improvviso tra i boschi o accanto alle passerelle. I laghi di questa zono sono:

  • Milanovac
  • Gavanovac
  • Kaluđerovac
  • Novakovića Brod

Qui troverete tutti percorsi disponibili nel parco, con i tempi di percorrenza, il chilometraggio e le mappe: https://np-plitvicka-jezera.hr/it/pianificate-la-vostra-visita/attivita/visita-ai-laghi/

La mappa dei laghi e dei percorsi è disponibile anche cartacea, sotto forma di guida acquistabile all’ingresso del Parco ( costa circa 20 kune ) e trovate segnalati i laghi, le stazioni di sosta e gli 8 percorsi suddivisi a seconda del tempo di percorrenza.

Ai tempi non ero ancora una camminatrice ( e comunque le persone che erano con me non sarebbero venute ugualmente a fare trekking ) quindi non avevo idea di cosa potesse offrire questa zona. Purtroppo non sono più tornata da allora ( e adesso so che ho un motivo in più per farlo! ) ma ho scoperto che offre molto anche dal punto di vista escursionistico. Trovate tutti i sentieri qui https://np-plitvicka-jezera.hr/it/pianificate-la-vostra-visita/attivita/escursionismo/

 

Per altre info sul Parco https://np-plitvicka-jezera.hr/it/

tel. +385 (0)53 751 014, +385 (0)53 751 015

e-mail: info@np-plitvicka-jezera.hr

Se volete farvi una passeggiata virtuale per i Laghi di Plitvice, cliccate qui http://www.np-plitvicka-jezera.hr/files/panorame/plitvice-it.html . Purtroppo ai tempi non facevo ancora video, le foto erano un po’ così ( la macchina fotografica che vedrete nelle foto era in mano mia da circa 3 mesi.. ) e mai più avrei pensato di arrivare fin qui. [ Toccherà tornarci! Che dite? ]

Poche, semplici regole da rispettare!

Nel Parco Nazionale è vietato:

  • raccogliere fiori e piante e portar via qualsiasi altro “souvenir” dall’ambiente circostante
  • dar da mangiare agli animali
  • far il bagno nei laghi
  • gettare i rifiuti per terra, lungo i sentieri o altrove. servirsi degli appositi cestini sparsi nel parco
  • allontanarsi dai sentieri dotati di segnaletica
  • fare i bisogni lungo i sentieri. in tal caso, servirsi esclusivamente dei servizi igienici!

Alcune raccomandazioni:

  • indossate vestiti e calzature adatti all’ambiente del Parco
  • proteggetevi dalla pioggia e dal sole (ombrello, mantellina impermeabile; occhiali da sole, cappellino con visiera, crema solare protettiva – secondo la stagione)
  • prima di visitare il parco, date un’occhiata al bollettino meteo
  • prima di visitare il parco, verificate sul suo sito la lunghezza di ogni singolo percorso per dedicare al programma prescelto il tempo sufficiente

Dove dormire?

E’ passato qualche annetto dal mio viaggio, e non ero ancora così attenta a tutta una serie di cose. Posso dirvi che noi ci eravamo fermati in una guesthouse a una decina di minuti dal Parco e ci eravamo trovati davvero bene: pulita, silenziosa, nel verde e con ottima colazione. Purtroppo non ho foto da farvi vedere ( se non quelle con le facce da cretini tipiche dell’età.. ) ma vi posso lasciare i dati, e consigliarvela!

Mirjana i Dragan Sebalj

Brajdic selo 235

tel: +385(0)98/884-125

email: mirjana.sebalj@gmail.com

http://www.plitvice.info/msebalj.htm

Se invece siete pigri o senza mezzo proprio, all’interno del Parco ci sono 3 hotel:

Hotel Jezero ( http://jezero-hotel-plitvice-lakes.hotel-ds.com/it/ ) che si trova proprio al centro del Parco, a 300 m dal Lago Kozjak.

Hotel Plitvice ( https://www.croaziainfo.it/albergo-plitvice.html ) una struttura tipica anni 60.

Hotel Bellevue ( https://np-plitvicka-jezera.hr/it/pianificate-la-vostra-visita/hotel-e-campeggi/hotel-bellevue/ ) vicino all’Hotel Plitvice.

Per gli amanti del campeggio, a 6 km dall’entrata nord del Parco troverete il super Camping Korana ( https://np-plitvicka-jezera.hr/it/pianificate-la-vostra-visita/hotel-e-campeggi/campeggio-korana/ ): piazzole immerse nella pineta e 46 bungalow. Se vi può interessare, è giudicato uno dei migliori campeggi della Croazia. A 15 km dall’entrata sud del Parco troverete anche il Camping Borje ( https://np-plitvicka-jezera.hr/it/pianificate-la-vostra-visita/hotel-e-campeggi/campeggio-borje/ ).

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Quando andare?

Ovviamente in estate troverete le condizioni migliori: clima mite, vegetazione rigogliosa, una maggior quantità d’acqua nei laghi e lungo le cascate. I percorsi e i trekking saranno tutti percorribili e potrete aggiungere attività extra di vario tipo anche nelle zone adiacenti al Parco. Ma se ne avete la possibilità, amate la fotografia o semplicemente volete godervi uno spettacolo unico e irripetibile ( perché di anni in anno non sarà lo stesso ) andateci in autunno o in inverno. Perché? Bè, guardate qui! Non serve aggiungere altro.

 

Autore: Giorgia Ricotti

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