Cascate del Perino in inverno

Il Sentiero delle Cascate del Perino è uno dei percorsi più suggestivi della provincia di Piacenza. Il fiume Perino, che scorre lento e tranquillo per la maggior parte del suo corso, in questo tratto si fa strada in una serie di strette gole. Tra le rocce stratificate prendono vita numerose cascate, la più alta delle quali raggiunge i 17 metri di altezza. Incantevoli e colorate in estate, magiche con i colori dell’autunno, ghiacciate e suggestive in inverno.. sempre se riuscite a centrare il momento giusto! Eh già, perché non basta che sia inverno o che faccia freddo per vederle ghiacciate, sono necessarie precise condizioni climatiche.

Le cascate di ghiaccio in Appennino sono più uniche che rare, soprattutto nell’Appennino Tosco-Emiliano e dell’Oltrepo Pavese. Spesso sono necessarie ondate di gelo, un flusso d’acqua che non sia eccessivo ma neanche estremamente scarso, e un po’ di fortuna perché in genere non sopravvivono a lungo. In questa zona dell’Appennino è difficile prevedere quando succederà, e ( come abbiamo imparato a nostre spese ) programmare una gita in gruppo per vedere questo fenomeno..  praticamente impossibile, perché anche quando ti accorgi che le condizioni possono essere favorevoli, non sarai sicuro di trovarle nel weekend ancora intatte.

Le Cascate del Perino, almeno secondo me, hanno il loro perché in ogni stagioni e regalano la possibilità di qualche scatto originale ad ogni mutar del tempo. Di sicuro, se sei partito da lontano con l’intento di trovarle ghiacciate, così è meglio!

cascate perino ghiaccio

Accesso: da Piacenza si percorre la SS 45 per circa 30 km, risalendo la Val Trebbia fino a Perino. Lascerete la statale svoltando a sinistra ( direzione centro del paese) per poi svoltare a destra in prossimità dell’evidente ponte ad archi. Arrivati nella piazza principale si svolta a sinistra, sulla strada del passo del Cerro in direzione di Bettola. Proseguite per circa 6 km quando troverete un bivio, svoltate a destra seguendo le indicazioni Leggio – Calenzano – Verogna  – Cascate Perino. Dopo circa 3,5 km si svolta ancora a destra sulla strada asfaltata che congiunge il passo del Cerro con Calenzano ( seguire per Agriturismo le Cascate) e proseguite sulla strada principale fino ad incontrare una strada secondaria che sale ripida sulla vostra destra, imboccatela seguendo sempre  le indicazioni per Agriturismo le Cascate. Raggiunto l’abitato di Calenzano ce l’avete quasi fatta! 700 metri dopo la strada asfaltata finisce e potrete finalmente parcheggiare nel piccolo piazzale davanti alla Chiesa di Calenzano ( frazione di Bettola – PC ).

Nota: è possibile scendere in auto fino a Calenzano Fondo, dove si trova l’agriturismo, ma non ci sono spazi di parcheggio pubblico. Quindi parcheggiate o nel prato davanti alla chiesa o nel piccolo spiazzo a sinistra della chiesa ( parcheggio del cimitero ).

cartina

Difficoltà : E

Tempo :  3 ore ( intero anello )

Dislivello : 250 m ( intero anello )

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Itinerario :

Lasciata l’auto in uno dei due parcheggi avete due possibilità: seguire il sentiero indicato in prossimità del cimitero ( a fianco del muretto che costeggia il parcheggio del cimitero ) o scendere lungo la strada sterrata che porta all’Agriturismo le Cascate. Nel primo caso, il sentiero vi eviterà un paio di tornanti della strada sterrata ricollegandovi ad essa poco sopra fraz. Zini. Proseguite sulla strada sterrata fino all’agriturismo, dove imboccherete un’altra sterrata che svolta a sinistra in prossimità di un pannello segnaletico in legno.

 

Il sentiero resta ampio e sterrato, in inverno da qui in poi troverete parecchio fango. Al bivio tenete la destra, imboccando il sentiero vero e proprio per l’anello delle cascate. Poco dopo, sulla vostra destra, incontrerete un evidente cartello in legno che indica l’accesso alla  cascata n. 1. Ormai da 1 anno però, purtroppo, non  più possibile raggiungere questa cascata ( a mio avviso la più bella ) a causa di una frana che ha portato con se il tratto finale della passerella.. E’ possibile scendere lungo la scalinata in legno e fare tappa alla panchina-belvedere sul torrente, la cascata non si vede ma in estate potete raggiungere il torrente e trovare ristoro senza fare troppa strada.

 

Per la serie non fatelo a casa: vi lasciamo qualche foto della prima cascata, raggiunta a fatica in condizioni precarie e vivamente sconsigliata. Se volete avventuravi, sappiate che è a nostro rischio e pericolo!

 

Se siete scesi fino al belvedere, dovrete risalire verso la sterrata per proseguire l’anello. Arrivati di nuovo all’indicazione proseguite lungo la sterrata e scendete fino al bivio successivo, in prossimità del vecchio mulino. Se volete fare una piccola deviazione per vedere da vicino la costruzione, seguite il sentierino tra gli arbusti. Se invece volete proseguire direttamente, ignorate il sentierino e proseguite sull’ambio sentiero ( poco più in là sempre sulla destra ) che porta alle passerelle in legno. Passerete al di sopra del mulino e, costeggiando il torrente, raggiungerete un quadrivio che vi porterà nell’ordine alla prima cascata, alla seconda cascata e verso le cascate successive. La prima ripida scalinata che scende a destra vi porterà all’ormai evidente seconda cascata del Perino. Ampia e dalla forma insolita, appare come una muraglia da cui cadono inspiegabili quantità d’acqua ( vi farete questa domanda risalendo il sentiero verso la terza cascata ).

 

Terminate le foto di rito, riportatevi al quadrivio proseguendo in piano in direzione della panchina ( che ormai gode di un bracciolo naturale da più di un anno ). Superato il grosso albero sul sentiero ( e i successivi meno ingombranti ) potrete scendere lungo il torrente per godervi la terza e la quarta cascata del Perino. L’ultimo pezzo in inverno con il fango è un po’ scivoloso, ma il passaggio è breve.

 

Tornate al quadrivio e salite la scalinata in legno che si addentra nel bosco. Il sentiero non ha segnaletica ma è ben evidente. Incontrerete comunque un cartello che vi indica il belvedere della quinta cascata, seguite l’indicazione tenendo la destra, l’anello prosegue in quella direzione. Godetevi altri due salti dal belvedere-pic nic e poi proseguite in salita tra gli alberi del bosco. Il sentiero è parzialmente dissestato ma agibile, il fango non manca in inverso.

 

Il sentiero scende subito a livello del torrente, un piccolo affluente del Perino che spesso è in secca, attraversatelo e risalite sull’altro versante seguendo l’evidente ma fangoso sentiero. Troverete una piccola deviazione per la quinta, e più suggestiva, cascata del Perino. Anche qui una parte di sentiero è leggermente franata, quindi troverete fango e una discesa scivolosa. Ne vale la pena però!

 

Una volta ritornati sul sentiero principale, continuate a salire seguendo la segnaletica rosso-bianca che troverete sugli alberi. In breve raggiungerete anche l’ultima, ma non meno interessante, cascata del Perino. Al momento non si riesce a scendere fino alla pozza, a causa di un piccolo tratto dissestato ma è interessante arrivare fin qui soprattutto in estate. Potrete godervi la frescura delle acque del torrente in tutta tranquillità.

 

A questo punto avete due possibilità per rientrare. Percorrere a ritroso il sentiero che avete appena fatto, cioè il sentiero classico delle Cascate del Perino, oppure camminare ancora un po’ facendo l’anello completo. Salirete fino al piccolo Borgo di Ravine, proseguendo lungo il sentiero principale indicato sempre con segnaletica rosso-bianca ( ignorate ogni deviazione segnalata con frecce bianche o altri simboli ). Raggiunta la strada asfaltata tenete la sinistra proseguendo su asfalto; raggiunto il borgo di Ravine attraversatelo e riprendete la strada sterrata a fondo paese. Lungo la sterrata troverete le varie indicazioni per le Cascate del Perino, che vi riporteranno al bivio con l’indicazione per il bevedere-pic nic da cui siete passati all’andata. Questa volta tenete la destra e proseguite fino a raggiungere il quadrivio della seconda cascata. Tenete ancora la destra e percorrete a ritroso il sentiero che avete fatto all’andata.

 

 

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Autore: Giorgia Ricotti

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