Lago du Manzù e Cascata Sottu u Manzù

La primavera è alle porte, ma noi pensiamo già all’estate raccontandoti di questa splendida spiaggia nascosta lungo il Torrente Stura: il Lago du Manzù e la sua incredibile Cascata Sottu u Manzù! Siamo ai Piani di Praglia, un altopiano che si trova sullo spartiacque tra Liguria ( Provincia di Genova ) e Piemonte ( Provincia di Alessandria ). I Piani di Praglia sono un sito di interesse comunitario e confinano con uno splendido parco, il Parco Naturale Regionale delle Capanne del Marcarolo, chiamato anche la Svizzera genovese per la sua particolarità. Sia nel Parco delle Capanne del Marcarolo che nel sito dei Piani di Praglia ci sono un sacco di trekking interessanti, di cui ti parleremo prossimamente. Uno dei più belli è l’anello dei Laghi del Gorzente, che ha inizio poco dopo il parcheggio in cui lascerai l’auto per raggiungere il Lago du Manzù.

Lago du Manzù primavera

COME ARRIVARE

Autostrada Alessandria – Genova, uscita Masone. Alla prima rotonda dopo il casello autostradale prendete la seconda uscita, seguendo le indicazioni per Campo Ligure – Ovada. Alle porte di Campo Ligure ( primo semaforo con indicazione per il centro paese ) tieni la destra seguendo per il centro; tieni di nuovo la destra alla rotonda ( prima uscita ). Poco dopo passerai un ponte dove troverai le prime indicazioni del Parco delle Capanne del Marcarolo – Piani di Praglia, tieni la destra e prosegui lungo la strada che si fa a tornanti. Se soffri la macchina attrezzati, purtroppo le curve sono tante e la strada fino a destinazione potrebbe sembrarti infinita. Dopo parecchi chilometri raggiungerai un bivio, tieni la destra seguendo le indicazioni per i Piani di Praglia. Tieni sempre la strada principale fino al confine regionale Genova – Alessandria ( Liguria – Piemonte ). Incontrerai a breve l’area pic-nic e subito dopo una piazzola sterrata, sulla sinistra, dove puoi lasciare l’auto per iniziare il trekking.

cartina Lago Manzù

 

CARATTERISTICHE DEL TREKKING

Difficoltà : EE – non per la difficoltà tecnica ma perché nella seconda parte del tracciato il sentiero è di difficile lettura, e per scendere alla cascata il sentiero non esiste.

Tempo :  1.30 ora

Dislivello :  200 m

 

 

 

DESCRIZIONE DEL TREKKING

Lascia l’auto nel parcheggio sterrato dopo l’area pic-nic. Imbocca la strada sterrata che trovi dall’altro lato della strada, di fronte al parcheggio. Non provare a percorrerla in auto, neanche con una jeep, perché ti fermerai comunque dopo poco. La sterrata è agevole per i pedoni ma non per i mezzi. La strada procede in leggera discesa e inizialmente senza segnaletica. Dopo circa 1 km troverai un’ampia strada sterrata che sale a sinistra, con le prime indicazioni ( un cerchio giallo e un quadrato su un sasso ).

Segui a sterrata che sale dolcemente per poi farsi pianeggiante. Ad un certo punto scende bruscamente a causa di un piccolo dissesto idrogeologico, dopo la discesa devi fare attenzione perché il segno del sentiero che inizia a scendere verso la cascata non è evidente. In corrispondenza di un piccolo spiazzo sulla destra troverai un sasso con la segnaletica ( bollo giallo ), abbandona quindi la strada sterrata e scendi tra gli alberi. Ti accorgerai subito che il sentiero è tutto un programma.. poco evidente e all’inizio con pochi segni. Raggiungerai un ometto di pietra, in cui devi tenere la sinistra, e poi un altro tratto dissestato in cui dovrai scendere e risalire da una specie di greto in secca. Da lì in poi il sentiero si fa più evidente e la segnaletica ( sempre cerchi gialli o bolli gialli ) più presente. Resterai in costa, con la Valle Stura sulla tua destra, e poi scenderai lungo il sentiero sassoso che rientra nel bosco.

Il sentiero prosegue in discesa fino al Lago du Manzù, praticamente sempre nel bosco. I segni gialli saranno a volte sugli alberi, a volte sui sassi lungo il sentiero. Al bivio tieni la destra, scendendo, raggiungerai a breve una radura con i ruderi di una vecchia casa in pietra.

Attraversala seguendo i segni gialli sugli alberi; fai attenzione alla fine del prato, il sentiero sembra perdersi nel nulla ma in realtà devi fare un piccolissimo guado e risalendo dall’altro lato ritroverai la segnaletica. Poco dopo inizierai a sentire il rumore dalla cascata in lontananza, non la vedrai ancora ma sei vicino. Scendendo, se non soffri di vertigini, c’è uno splendido punto panoramico sul tratto di torrente Stura che va dal Lago du Manzù, alla cascata e ad altri laghetti minori lungo il corso del torrente.

Scendi ancora e raggiungi il lago che vedi in lontananza, quello è il Lago du Manzù uno dei più belli del torrente Stura! Arrivato al lago ti accorgerai che il sentiero prosegue salendo dall’altro lato del torrente, è il sentiero che ti porta di nuovo in quota verso Punta Martin.

Per la serie NON FATELO A CASA ti racconto come si scende alla splendida Cascata Sottu u Manzù. Prendi il sentiero che sale( quello che ti dicevo poco fa ). Dopo una ventina di metri il sentiero sembra diventare pianeggiante, se guardi alla tua destra troverai delle grandi rocce. Ecco.. il non-sentiero per scendere più o meno inizia lì. Non c’è il sentiero, devi un po’ arrangiarti tra rami, cespugli e sassi, e devi fare parecchia attenzione perché scivolare è un attimo! Troverai solo i percorsi degli animali, ma non sempre, però con un po’ di attenzione si può fare. Arriverai sulla spiaggia del Lago Sottu u Manzù e potrai goderti lo spettacolo di una delle cascate più alte di tutto l’Appennino Ligure. Dalle foto forse non sembra, ma è alta più o meno 25 metri ed è davvero bella!

Scendendo lungo il torrente ci sono altri laghetti interessanti, i più famosi sono il Lago del Pignattin, i Laghi Gemelli e il Lago Giulia. Ma questa è un’altra storia, te la racconteremo prossimamente insieme ad altre spiagge nascoste dell’Appennino.

Se vuoi avere un’anteprima di quello che ti aspetta, guarda la puntata della nostra rubrica L’Appennino che non ti aspetti dedicate proprio al Lago du Manzù e alla Cascata Sottu u Manzù. E se ti va ISCRIVITI AL CANALE per vedere in anteprima i nostri video!

QUANDO ANDARE

Sicuramente le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno, perché non fa caldissimo e la poca vegetazione ti da meno problemi a seguire il sentiero nella seconda parte del percorso. Troverete ambienti molto interessanti in entrambe le stagioni, in primavera ad esempio la piana in cui troverete i ruderi si copre di fiori e in autunno i colori del paesaggio si accendono!

Sì ma voglio fare il bagno! mi stai dicendo. Certo! Puoi andare anche d’estate, ma se decidi di andare per fare il bagno tieni conto di queste 3 cose:

  • non c’è acqua sul percorso e fa molto caldo qui, portati una buona scorta d’acqua.
  • con l’erba alta potrebbe essere difficile seguire il sentiero, non è battuto e se nessuno è passato prima di te può essere di difficile lettura ( più del solito ).
  • l’acqua è fredda, anche ad agosto, quindi se non sei particolarmente temprato rischi di arrivare e non riuscire a tenere a bagno nemmeno i piedi.

Detto questo, qualsiasi stagione tu scelga, saprà ricompensarti!

Se sei alle prime esperienze di trekking possono interessarti questi consigli:

Cosa vuol dire fare trekking – Dislivello e difficoltà – Una notte in Rifugio – Una notte in BivaccoViaggi in trekking

 

Autore: Giorgia Ricotti

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