Anello del Monte Fajè

Un sentiero particolarmente interessante in primavera inoltrata o in tardo autunno, quando i colori e le atmosfere la fanno da padrone. Il sentiero di crinale, che dalla cima del Monte Fajè porta al bivio per l’Alpe Vercio, ti darà la sensazione di camminare sospeso tra due mondi, Sullo spartiacque tra l’addomesticata Valle del Toce, con i suoi grandi laghi sullo sfondo, e la selvaggia Val Grande dove la natura è ancora padrona del suo spazio e dei suoi ritmi, con le sue cime spolverate di bianco. Abbiamo iniziato a conoscere il Parco Nazionale della Val Grande l’estate scorsa, e da allora non riusciamo a togliercelo dalla testa! Per ora, oltre al Monte Fajè, vi possiamo suggerire l’Anello della Val Grande( che fino al Borgo di Pogallo è adatto anche a famiglie con bambini) e l’Anello della Val Grande, che invece è un sentiero attrezzato e richiede maggiori abilità tecniche.

COME ARRIVARE

Autostrada A26 Gravellona Toce, uscita Stresa – Baveno. Una volta usciti restate su via Degli Scalpellini fino ad imboccare la Strada Statale 33 del Sempione che costeggia il Lago Maggiore, tenendo la sinistra alla rotonda in direzione Feriolo. Oltrepassate il paese restando sulla strada principale ( sempre SS33 ) fino ad una rotonda dove troverete le prime indicazioni per il Parco Nazionale della Val Grande. Poco dopo tenete la sinistra e seguite sempre la strada principale fino a quando non troverete sulla sinistra le indicazioni per il Parco. Continuate a salire fino all’abitato di San Bernardino Verbano dove, poco dopo il bar, troverete sulla sinistra la deviazione per Alpe Ompio. Risalite i ripidi tornanti fino a fondo strada, dove lascerete l’auto lungo la strada. Il parcheggio è minuscolo, parcheggiate in modo ordinato lungo.

CARATTERISTICHE DEL TREKKING

Difficoltà : E

Tempo :  5 ore ( intero anello )

Dislivello :  450 m

cartina anello monte fajè

 

DESCRIZIONE DEL TREKKING

Lasciata l’auto lungo la strada proseguite lungo la mulattiera pubblica, seguendo le indicazioni per il Rifugio Fantoli ( segnavia A54 – rossobianco ). In circa 10-15 minuti raggiungerete il rifugio e la piana dell’Alpe Ompio. Costeggiate il rifugio sulla sinistra, seguendo sempre il sentiero A54 per il Monte Fajè, dopo qualche metro troverete un bivio poco evidente con un sentiero che sale a sinistra e una traccia che costeggia un rigagnolo d’acqua e poi prosegue verso le case alle spalle del Rifugio. Una scritta gialla su un blocco di cemento vi indicherà di tenere la destra, seguendo appunto la traccia in direzione delle case.

segnaletica iniziale monte fajè segnaletica salita monte fajè fantoli segnaletica salita monte fajè

Attraversate il piccolo abitato, godetevi per qualche minuto il panorama che si apre sul Lago Maggiore, e iniziate a salire nel bosco di faggi dove il sentiero si fa più ripido. Troverete un quadrivio, ignorate le indicazioni per Cicogna e salite a sinistra seguendo le indicazioni per il Monte Fajè. Il sentiero prosegue nel bosco tra splendidi faggi che sono parte integrante del sentiero: gradini fatti di radici, rami che incorniciano gli scorci sui laghi, e un sentiero che sembra uscito da un libro delle fiabe.

Durante la vostra salita alla cima troverete due bivi: il primo poco visibile ( un cartello in legno ai piedi di un grande faggio ) in cui dovrete tenere la sinistra, il secondo più evidente e con segnaletica che vi indica Monte Fajè – Conca di Vercio, dove dovrete tenere la sinistra.

Non manca molto, siete quasi in cima! Arrivati lassù il panorama è stupendo: Lago Maggiore, Lago Mergozzo, Lago d’Orta e la catena alpina da cui si staglia il Massiccio del Rosa.

Proseguite lungo il sentiero di crinale, ben evidente e indicato da segnaletica rosso-bianca sugli alberi, fino a raggiungere una radura con una costruzione abbandonata. Il sentiero si perde leggermente nel prato, vai verso il rudere tenendo la destra ( prima di raggiungerlo troverai i segni ). Salirai nuovamente nel bosco e proseguirai il saliscendi fino a raggiungere il bivio per l’Alpe Vercio, nei pressi dei resti della vecchia funicolare. Troverete l’indicazione Vercio sul grande albero alla vostra sinistra, imboccate il sentiero che scende ripido lungo il versante della Val Toce.

Il sentiero resta unico fino alla splendida ( e fiorita! ) Alpe Vercio, dove troverete un prato da fare invidia ai giardini inglesi e rododendri talmente grandi da sembrare piccoli boschi! In lontananza ( ma raggiungibile, rispettando il prato che è proprietà privata ) l’ Eremo di Vercio, immerso nel silenzio e nella quiete del giardino.

Il sentiero per proseguire la discesa verso Alpe Ompio è all’inizio dell’Alpe, sulla sinistra. Raggiungete le case e oltrepassatele ( anche se vi sembrerà di entrare nel giardino di qualcuno ) scendendo lungo il vialetto. Oltrepassate anche il secondo abitato e proseguite sull’unico sentiero che vi riporterà al punto di partenza. Scenderete dolcemente per poi fare l’ultimo strappo in salita prima della piana dell’ Alpe Ompio ( dove avete lasciato l’auto ).

QUANDO ANDARE

Sicuramente le stagioni migliori sono primavera, estate e autunno. In inverno, se nevica, può diventare difficile trovare la segnaletica in alcuni punti e il sentiero di crinale, se non si ha molta dimestichezza, può diventare pericoloso.

 

panoramica monte fajè laghi

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Autore: Giorgia Ricotti

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